San Severino: approvata la variante al Piano Regolatore Generale

5' di lettura 07/03/2012 - Dopo sette ore di maratona consiliare, di cui una dedicata agli interventi finali ed alle dichiarazioni di voto, l’assise settempedana ha approvato la variante al Piano Regolatore Generale che ora passerà alla Provincia per l’ultimo esame.

L’esito della votazione del Consiglio comunale di San Severino Marche ha fatto registrare il sì della maggioranza al gran completo e l’astensione dei consiglieri di minoranza Gabriela Lampa e Romina Cherubini dopo l’esame delle osservazioni, in tutto 205. Di queste ultime una sessantina sono state introdotte, nel corso della seduta finale, come parzialmente accolte dall’ufficio di piano, altre cinquanta circa sono risultate pienamente accolte. Per altre ottanta proposte l’ufficio di piano ha detto no e per un’altra ventina si è ricorsi alla dichiarazione di non pertinenza.

“Oggi è una data storica per il Comune di San Severino Marche e per i suoi cittadini – ha sottolineato, intervenendo nel dibattito finale, il sindaco Cesare Martini che poi ha aggiunto - Il vigente Piano Regolatore Generale risale, infatti, al 1995. Noi tutti siamo attori di un esempio di buona, anzi, di ottima amministrazione e di buona e sana politica. Non abbiamo annunciato ma abbiamo dato risposte ai cittadini basandoci su principi di giustizia, equità e rispetto di tutti. Obiettivo di questo piano – ha rimarcato Martini – è la crescita complessiva della città nel rispetto e nella valorizzazione della sua storia e delle sue peculiarità. Nel registrare la soddisfazione generale perché è stata messa la parola fine ad una storia durata troppo tempo, esprimiamo come amministratori tutto il nostro orgoglio che ci deve accomunare indistintamente. Dovremo essere felici tutti, indipendentemente dai nostri ruoli in Consiglio comunale, perché il Piano Regolatore, pur rappresentando un obiettivo programmatico della nostra Amministrazione e un risultato raggiunto, è soprattutto un obiettivo della città che noi tutti rappresentiamo”.

Quanto alle osservazioni presentate in aula il sindaco di San Severino Marche ha commentato: “Esse hanno corretto e migliorato il Piano, rendendolo non solo più conforme a quei principi che ci eravamo dati fin dal principio, e lo hanno reso ancora più rispondente alle legittime richieste ed aspettative. Forse c’è ancora chi pensa che i piani regolatori possano essere vissuti come uno strumento partitocratico di lottizzazione del potere più che delle superfici. Vi posso garantire che nessuno di noi ha mai seguito questa logica, a cominciare dal sottoscritto per proseguire con l’assessore Lucarelli che ha fatto un lavoro encomiabile.

Non abbiamo prima chiesto ai cittadini, o peggio agli amici, di cosa avevano bisogno ma abbiamo cercato di capire noi i bisogni della città e dei cittadini. Senza enfasi – ha aggiunto il sindaco - ritengo che abbiamo fatto un buon lavoro. Esso rappresenta una pianificazione innovativa perché, in qualche modo, ha anche anticipato l’attesa normativa regionale recentemente avviata dall’iter di revisione e aggiornamento rispetto al Piano paesistico del 1989 che tende a recuperare la cultura della manutenzione e del rispetto del territorio perché un paesaggio di qualità rappresenta una ricchezza per i nostri figli e per il nostro territorio. E’ un Piano che incentiva gli operatori economici a spostare i loro opifici fuori dal centro abitato e residenziale, ricercando la riqualificazione urbana sostenibile e l’assetto idrogeologico. E’ un Piano che va alla ricerca della riqualificazione urbana attraverso il recupero delle aree urbane degradate anziché rincorrere nuove aree di espansione in modo da assecondare la crescita del settore dell’edilizia in questa delicatissima fase di crisi economica. E’ un Piano che investe sul costruito, utilizzando e migliorando i servizi già esistenti per non occupare nuove aree. E’ un Piano che intende a mantenere minimo il consumo ulteriore di territorio ed evitare di spendere risorse per ulteriori servizi, razionalizzando le strutture esistenti. E’ infatti un Piano – ha aggiunto il sindaco di San Severino Marche - la cui filosofia principale è rappresentata dalla ricucitura del tessuto urbano del capoluogo che individua le aree di completamento attraverso un’azione di revisione e di omogeneizzazione dell’esistente. E’ un Piano che punta alla valutazione e riqualificazione dell’asta fluviale affinché il fiume Potenza venga vissuto come elemento vitale della nostra città.

Massimo è stato il rispetto delle peculiarità culturali della nostra città tant’è che nella zona residenziale di espansione l’altezza è stata limitata a non più di due piani fuori terra salvaguardando la visibilità del panorama collinare del castello al Monte che deve rimanere ben visibile da tutte le vie di ingresso a San Severino. A tale proposito, anche a salvaguardia del patrimonio naturalistico, sono state definite le aree ad alto valore turistico come l’area collinare intorno ai nuclei abitati frazioni più significativi. Sono state definite le aree per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili che non interferiscano non solo con la residenzialità ma anche con le aree di alto valore paesaggistico.

Il Piano Regolatore approvato – ha concluso Martini - rappresenta un atto di trasparenza politica e amministrativa perché mette ogni cittadino in condizioni di sapere cosa può e non può fare e cosa può e non può essere fatto con certezza, senza modifiche successive o aggiustamenti o varianti rispetto alla pianificazione della propria città e della realtà in cui vive assicurando anche tempi certi di realizzazione senza dare al cittadino la sensazione che, a volte, potrebbe non essere solo una sensazione, di dover dipendere dall’amministratore o del politico di turno”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2012 alle 15:36 sul giornale del 08 marzo 2012 - 501 letture

In questo articolo si parla di politica, san severino marche, Comune di San Severino Marche

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