Paolo Vinaccia, un treno in corsa 'solo di passaggio' a Camerino

Paolo Vinaccia a Camerino 13/03/2012 - “Il concerto dell’8 marzo, evento atteso da tempo a Camerino, non ha deluso le aspettative visto il grande entusiasmo dei protagonisti. Non si è trattato di un semplice concerto, ma di un treno di emozioni che ha travolto i numerosi spettatori accorsi al teatro Marchetti.

Trix “solo di passaggio”, questo il titolo dello spettacolo allestito con maestria da tre amici conosciutisi artisticamente in terra norvegese. L’artista camerte Paolo Vinaccia è tornato dopo 40 anni di assenza nella sua Camerino, per esibirsi con il fedele compagno norvegese Arild e l’amico toscano Alessandro. Il titolo evoca un passaggio furtivo nella amata città, che dura il tempo di un concerto e che vede come stazione di fermata il palco del Marchetti. Un desiderio che Paolo portava nel cuore da tanto tempo, forse da quando ha lasciato la Camerino e che finalmente si è realizzato grazie ad un altro camerinese lontano che vive a Londra, Fabio Copponi insieme ai ragazzi dell’Associazione Musicamdo.

Giusto il tempo che il teatro si riempia dei tanti amici di Paolo, di studenti e di appassionati, poi sulla sala e sul palco cala il buio. Dalle tenebre una voce sorda, forte, intensa, recita lentamente la poesia di Quinto de Martella “Camerino mia” sopra un leggero tappeto di pianoforte che rende omaggio ad un’opera di Filippo Marchetti. La voce, che inesorabilmente commuove, diventa un tutt’uno con le percussioni a tratti morbide e via via più intense come l’andamento della poesia richiede. Suoni laceranti di metallo graffiato si alternano a dolci pennellate di spazzole sui tamburi, nel buio del palco scorci di Camerino in bianco e nero del fotografo Alberto Grifantini rendono ancora più chiaro l’omaggio alla città natale. La voce e i suoni si interrompono, le luci colorate del palco si accendono e il pubblico acclama commosso Paolo Vinaccia seduto alla batteria, artefice dell’omaggio alla sua città. Il concerto corre via veloce, come un treno in corsa, le composizioni del pianista fiorentino Alessandro Galati, intrise di grande melodia, lasciano spazio all’improvvisazione dei tre.

Arild Andersen, pilastro dell’ECM e monumento della storia del jazz, è una colonna delle geometrie sonore. Il suono del suo contrabbasso è stupendo. L’intesa con il fidato compagno di viaggio Paolo è eccezionale, l’incedere dei suoi assolo trova in Paolo un sostegno ritmico eccezionale. I due rappresentano un tutt’uno: i tempi, le battute, gli scambi e i dialoghi sono di una naturalezza sbalorditiva. In coppia la loro forza è devastante, inesorabile, come un treno in corsa che non teme ostacoli. Paolo è seduto alla sua batteria fatta di grandi piatti, una cassa rock, un piccolo charleston, computer ed effetti elettronici, con cui delizia il pubblico, colorando ogni brano in modo diverso e originale. Il suo drumming è leggero, passionale per poi diventare incalzante, afro, rock, jazz, crossover.

Suoni e rumori che provengo da ogni parte del mondo fanno parte della sua musicalità. L’intensità, la potenza della ritmica e la passione nei suoni sono riflessi nelle espressioni del suo volto. Paolo utilizza senza soluzione di continuità bacchette, spazzole, scopette per il camino, computer ed elettronica , cambiando in continuazione il set con naturale maestria. Il tempo scorre inesorabile, il concerto è terminato, il treno deve ripartire, giusto il tempo per l’ultimo omaggio con il brano “non dimenticar”, scandito dal contrabbasso e terminato con un sordo stridere di piatti che fa stringere il cuore al pubblico e a chi deve salutare gli amici e la sua terra per partire di nuovo.

L’ amore, i ricordi, la passione dei camerinesi lontani sono forti e spesso sono da stimolo per tutti. Tanti, come Paolo Vinaccia, possono dare un fondamentale contributo a Camerino. Il nostro grande musicista ha espresso il desiderio di realizzare un importante evento artistico che coinvolga e sia rappresentativo della città di Camerino. Non è stato un addio quindi, ma un arrivederci: il treno tornerà a farci visita e noi siamo già al lavoro in attesa del suo ritorno. “








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2012 alle 23:18 sul giornale del 14 marzo 2012 - 576 letture

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