Taxi sociale, la Provincia proroga il servizio nei territori delle Comunità montane

Taxi Sociale 2' di lettura 12/04/2012 - Il servizio di “taxi sociale” presente ormai da tre anni nei territori delle Comunità montane maceratesi non sarà interrotto con la scadenza dl protocollo d’intesa a suo tempo sottoscritto dalla Provincia con gli enti locali, ma proseguirà con una compartecipazione alla spesa da parte dell’Amministrazione provinciale fino alla concorrenza di un fondo di 45 mila euro (15 per ciascuna comunità montana).

Lo ha deciso la Giunta provinciale di Macerata che non ha voluto far venir meno un servizio tanto utile alle popolazioni anziane. “I territori delle Comunità montane per la loro configurazione e per il loro tessuto sociale ed insediativo, fatto di tante piccoli nuclei e case sparse – sottolinea il presidente della Provincia, Antonio Pettinari – sono quelli che per ovvie ragioni soffrono della mancanza di capillari collegamenti nei trasporti pubblici. In questa situazione ad essere limitati nei loro spostamenti sono proprio gli anziani che vivono soli e che non hanno la possibilità di utilizzare veicoli propri o mezzi pubblici”.

Il progetto “taxi sociale” era nato, infatti, dall'esigenza di far fronte ad uno dei maggiori bisogni espressi dalla popolazione anziana: il bisogno di mobilità, esigenza sentita in misura maggiore proprio nei territori montani della nostra provincia dove l'isolamento e la carenza dei servizi sono più frequenti che altrove. Attraverso le Comunità montane, il servizio riguarda la popolazione ultrasessantacinquenne residente in 37 Comuni.

Salvo piccole differenze tra una Comunità montana e l’altra, il servizio si estende principalmente all'interno del territorio ricompreso in ciascun Ambito territoriale sociale; esso viene erogato di norma tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, e ciascun utente ne usufruisce in media ogni 15 giorni. Ogni Comunità montana utilizza quattro autisti, individuati dalle liste di mobilità e selezionati in collaborazione con i Centri per l'impiego, oppure reperiti attraverso Cooperative sociali in regolare regime d'appalto, associazioni di volontariato o pensionati impegnati in occupazioni di pubblica utilità. Per ogni Comunità Montana c’è anche un operatore telefonico il quale riceve le richieste e pianifica l'agenda dei trasporti. Attualmente nelle comunità montane di Camerino e San Severino non è prevista la compartecipazione finanziaria degli utenti.

“L'iniziativa – ha fatto notare l’assessore alle politiche sociali, Leonardo Lippi – ha dimostrato di rappresentare un valido ausilio non solo per la popolazione anziana in quanto diretta beneficiaria del servizio, ma anche per le famiglie degli utenti interessati, qualificandosi come vero e proprio strumento di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Come tale, quindi, il taxi sociale si inserisce nel più ampio quadro delle politiche a sostegno della famiglia che questa Amministrazione provinciale intende sostenere, anche con riguardo al tema degli anziani che è particolarmente sentito”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2012 alle 14:29 sul giornale del 13 aprile 2012 - 512 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, provincia di macerata

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