San Severino: il presidente Chiappa contro i tagli alla sanità

Gian Luca Chiappa 2' di lettura 24/05/2012 - “Ai manager della sanità dico che è ora che si alzino dalle loro comode poltrone e che vengano ad incontrare i cittadini come facciamo noi, tutti i giorni. Che lo spieghino loro, a chi ha bisogno di cure, che presto sarà smantellato l’ospedale di Matelica e che saranno tagliati posti letto a San Severino. Dovrebbero vergognarsi per le proposte che stanno facendo girare subdolamente”.

Il presidente della Comunità Montana di San Severino Marche, Gian Luca Chiappa, interviene su di un argomento che nelle ultime ore sta mettendo in allarme la popolazione dell’intera vallata del Potenza. “Quando si parla di sanità – spiega Chiappa alzando i toni – non si può giocare. Ci sono vite umane in ballo, c’è una popolazione, quella del nostro entroterra, che ha caratteristiche ben diverse da chi vive ad Ancona perché la nostra è una popolazione fatta di gente anziana che spesso vive sola. Fino ad oggi ci ha salvato la dignità di questa gente ma ora è giunto il momento di dire basta. I super manager pagati a peso d’oro ci costringeranno a trasformarci in capopopolo se la situazione continuerà ad andare avanti così”.

Per Chiappa le ipotesi su cui stanno lavorando i vertici della sanità, a livello regionale, “devono essere azzerate. Si deve ripartire da una proporzione errata che oggi parla di 100 a 1000. Per cento posti letto lungo la vallata del Potenza, che sarà servita dal solo ospedale di rete di San Severino Marche – spiega ancora Chiappa - la Regione risponde con 1000 posti letto sul versante della Val di Chienti, una realtà servita da una superstrada e da ben cinque ospedali. Per Matelica si va incontro addirittura ad uno smantellamento completo, con tanto di soppressione della Potes, la postazione per le emergenze di “118”.

Da dove arriveranno i soccorsi per Matelica città, Esanatoglia e per la miriade di frazioni del territorio? Tagli, e pesanti, sono previsti anche per San Severino. Tutto questo è inaccettabile, sia nella forma che nella sostanza. Ma io mi domando e dico: perché noi amministratori non siamo stati interpellati da nessuno? A questo punto pretendiamo un incontro serio con le amministrazioni locali in ragione anche dell’autodeterminazione territoriale. Personalmente convocherò quanto prima il Comitato dei Sindaci dell’ente che rappresento. Non ci saranno divisioni politiche perché i cittadini tutti, vorrei anticiparlo ai manager ed a chi si sta improvvisando come decisore, sono dalla nostra parte”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2012 alle 14:17 sul giornale del 25 maggio 2012 - 362 letture

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