San Severino: pubblico entusiasta all'inaugurazione della mostra di Vera Santarelli

3' di lettura 22/07/2012 - "San Severino Marche, per la nostra provincia, è una Capitale della cultura e lo è per quello che la città è stata ma anche, e soprattutto, per quello che è attualmente."

"Non avete nulla da invidiare ad altre città. Lo dico perché quando si viene qui ci si rende conto di una grande attenzione verso i particolari che altri centri sicuramente non hanno".

Così l’assessore provinciale Massimiliano Sport Bianchini, portando anche il saluto del presidente della Provincia, Antonio Pettinari, è intervenuto all’inaugurazione della personale di pittura dell’artista Vera Santarelli ospite, fino al 23 settembre prossimo, a palazzo Manuzzini, sede della Pinacoteca civica settempedana. La cerimonia di apertura dell’esposizione, curata fin nei minimi particolari – allestimento compreso – da Francesco Rapaccioni, che firma anche la rassegna de “i Teatri di Sanseverino” nell’ambito della quale l’evento si inquadra, ha richiamato a sé molti appassionati.

Presenti al taglio del nastro pure il sindaco, Cesare Martini, l’assessore comunale alla Cultura, Simona Gregori, l’assessore alle Manutenzioni, Giampaolo Muzio. “Servono situazioni come questa, che valorizzino le peculiarità che abbiamo – ha sottolineato il primo cittadino Martini, per poi aggiungere - Oggi valorizziamo e mettiamo in mostra una pittrice camerinese. Non possiamo più pensare ai localismi ma ai territori più vasti e più ampi. Ho avuto già il piacere di godere delle opere di Vera Santarelli in occasione dell’inaugurazione di una prima sessione di questa mostra. Sono immagini belle e rassicuranti. Credo sia l’artista giusta nel momento giusto. Questa iniziativa, proprio perché unisce le città di Camerino e San Severino – ha poi concluso Martini - ha una valenza oltre che culturale anche amministrativa”.

Per l’assessore Gregori “Vera Santarelli porta una vena di freschezza con i suoi quadri. Siamo molto orgogliosi di ospitarla a San Severino in una sede prestigiosa che ci è stata messa a disposizione dalla famiglia Grassi. Le sue opere sono già state utilizzate dal Comune per la stagione teatrale invernale e poi per quella estiva dei teatri “Aperti per ferie” curate, come questa esposizione, dall’instancabile Francesco Rapaccioni”.

E proprio a Rapaccioni sono andati giustamente gli applausi ed i ringraziamenti più sentiti della serata. La mostra presenta ben sessanta opere, olii per la maggior parte, ma anche acquerelli e documenti, alcuni dei quali inediti. Nel cortile di palazzo Manuzzini è stata allestita anche una piccola ma significativa sezione documentaria: locandine e programmi di sala di Bohème e Madama Butterfly andate in scena nel 1975 e nel 1977 in Teatri di Tradizione (Jesi, Cosenza e altri).

Orari di apertura: da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 (lunedì chiuso). Ingresso gratuito.

L’evento è stato reso possibile grazie all'impegno dei Comuni di San Severino Marche e Camerino e la collaborazione dell'Università degli Studi di Camerino, la Pinacoteca civica di Camerino, la Pinacoteca civica di San Severino Marche e i Teatri di Sanseverino ed i patrocini della Regione Marche e della Provincia di Macerata.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2012 alle 16:07 sul giornale del 23 luglio 2012 - 621 letture

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