Riordino delle Province, il Cal approva la proposta maceratese

provincia di macerata 3' di lettura 01/10/2012 - Il CAL delle Marche ha proposto alla Regione Marche di presentare al Governo la richiesta per un riordino dei territori provinciali marchigiani su una ripartizione secondo le quattro “storiche” province, con una riduzione quindi da 5 a 4.

Il Consiglio delle autonomie locali, riunito ad Ancona, ha fatto propria, quindi, la proposta avanzata dal presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, che a sua volta era stata oggetto di una condivisione in sede di CAL provinciale allargato ai rappresentati di tutti i gruppi presenti nel Consiglio provinciale.
La proposta di riordino, su cui prossimamente si dovrà pronunciare il Consiglio regionale, è stata approvata dal Consiglio della autonomie locali (CAL) a larga maggioranza (16 voti su 26 presenti) e con la maggioranza qualificata dei suoi componenti (30): infatti, rispetto ai 16 a favore, quelli contrari sono stati solo 7 e tre sono stati gli astenuti. Le proposte alternative che erano state presentate, prevedendo entrambe la costituzione di un’unica provincia tra le attuali tre di Ascoli, Fermo e Macerata, hanno ottenuto rispettivamente solamente una tre e l’altra quattro voti a favore.

L’ipotesi di riordino approvata dal CAL – ha dichiarato a caldo il presidente Antonio Pettinari – è il risultato importante da ascrivere a tutti coloro che hanno alacremente lavorato in queste settimane e condiviso un’impostazione non di parte, né di sostegno ad una bandiera rispetto ad un’altra; bensì ad un’impostazione che attiene al vero obiettivo da raggiungere. Obiettivo che non è quello di salvare solo una provincia, ma quello di salvaguardare un’organizzazione territoriale costruita in oltre un secolo di storia e che è diventata oggi un punto di riferimento sociale, economico e sul piano dei servizi. Non dobbiamo parlare di vittoria di una provincia sull’altra, ma una decisione che guarda alla governabilità dell’intera regione e della comunità. Il territorio marchigiano che nel tempo si è strutturato in aree vaste omogenee ha contribuito a far nascere quel “modello marchigiano” che tanti successi ha avuto in svariati campi e che molti ci invidiano. Con la nostra proposta abbiamo voluto ribadire questo e la grande maggioranza del CAL si è riconosciuta su di essa. La proposta maceratese è stata una proposta di respiro regionale e niente affatto localistica, né campanilistica, né di bandiera.

Di tutto questo – ha dichiarato ancora Pettinari – debbo dare ampiamente atto a tutte le forze politiche, economiche e sociali che hanno dimostrato la capacità di coesione e di fare squadra del nostro territorio.

Ora tocca alla Regione portare avanti il mantenimento dell’omogeneità e dell’identità delle aree vaste che essa stessa nel tempo ha preso a base delle propria programmazione territoriale. Sarà la Regione nelle prossime settimane a doversi fare interprete della deliberazione del CAL nei confronti del Governo e del Parlamento a cui spetterà l’ultima parola.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2012 alle 19:21 sul giornale del 02 ottobre 2012 - 471 letture

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