Calcio: la Settempeda passa a Loreto

Settempeda Calcio 6' di lettura 07/10/2012 - Dopo il Santo Padre Benedetto XVI, anche la Settempeda passa a Loreto.

Ma quanta fatica! Come Penelope la formazione biancorossa, priva dello squalificato Mengani, con Maccari non ancora pronto al rientro e Piccinini k.o. per una distorsione al ginocchio, fa e disfa con incredibile puntualità. Come se avesse voluto tener desta l’attenzione fino all’epilogo, privando lo spettatore di un finale già scritto. Il copione lo detta chiaramente Carassai chiedendo ai suoi un primo tempo a tutto gas.

Il trainer sanseverinate d’adozione rimette Appignanesi in coppia con capitan Ruggeri a guardia della propria cintura difensiva dove a destra fa esordire dal primo minuto Amarildo, lasciando inalterate le altre tre pedine: il coriaceo Passarini centrale con “Chabal” Mulinari e l’altro fuori quota Menichelli a sinistra. Nel consueto 4-2-3-1 biancorosso i tre centrocampisti di costruzione sono gli stessi: l’Under Meschini a destra, Skelzen sulla corsia opposta e Ben Djemia libero di svariare sul fronte offensivo, dietro Magnani unica punta.

L’inizio della Settempeda è veemente. Al 2’ Magnani sguscia sulla destra su invito di Ben Djemia ma non riesce a superare Giulietti che si oppone con il corpo. Tre minuti dopo azione fotocopia con il premio del gol per “El Caballo”. Questa volta è Amarildo che suggerisce lungo linea: Magnani penetra e, sull’uscita di Giulietti, alza la mira e lo “fora” a mezza altezza: 0-1. La Settempeda è pimpante, con trame fluide e azioni offensive ficcanti contro un Loreto che gioca e fa giocare. L’impianto difensivo degli ospiti, però, cede all’improvviso. Al 14’ Trifiletti riesce a centrare un pallone aereo dalla sinistra nonostante la guardia di Amarildo, servendo Ulivello lasciato libero in prossimità dell’area di porta. Il suo colpo di testa è beffardo. La palombella supera l’avanzato Aquinati e si insacca: 1-1. La saga del gol continua 4’ dopo.

Torna in cattedra la briosa Settempeda che, nel duetto in area Ben Djemia-Skelzen, si vede fermare dalla mano di Scriboni. L’arbitro vede e provvede: rigore. Mulinari si ripete ancora in trasferta dopo Falerone e, con un destro ad incrociare, spiazza Giulietti: 1-2. Al 28’ Ulivello ruba per un istante il tempo a Passarini che però con un guizzo torna in possesso del pallone, vanificando l’iniziale prodezza del puntero neroverde. Al 34’ la Settempeda sembra porre una pietra tombale sul confronto: Un’altra continuata azione in area viene conclusa da Skelzen con un destro nel sette: 1-3.

Tre minuti dopo Magnani si invola di nuovo tutto solo davanti a Giulietti ma tergiversa per addomesticare la sfera, consentendo a capitan Muratori il recupero alla disperata: murato! Il tempo si chiude con una punizione forte ma centrale di Surdo che Aquinati blocca a terra. Nella ripresa Grilli toglie Scriboni, facendo scalare l’ottimo Saraceni in difesa ed inserendo a centrocampo Ciccarelli.

Nel suo 4-4-2 Ulivello e Piersantelli rimangono i terminali offensivi. Ed è infatti Piersantelli che trova il modo e il tempo giusti per incunearsi dalla sinistra dell’area e trafiggere Aquinati con un sinistro divergente sul secondo palo: 2-3 e partita riaperta. I neroverdi rimangono in dieci al 68’ per un’ingenua trattenuta di Colona ai danni del subentrato Tiranti che gli aveva rubato il pallone lungo l’out destro. Per il numero 3 locale due gialli in 3’ e doccia anticipata. Lo stesso Tiranti ha l’opportunità di allungare 6’ dopo il rosso a Colona ma, di fronte a Giulietti, pur azzeccando il dribbling ad uscire non indovina la misura del tocco e si trascina il cuoio a fondo campo.

Al 72’ Magnani prova a richiudere il match in demivoleé su assist da calcio da fermo di Ben Djemia. La sua girata di destro è al bacio, Giulietti capitola per la quarta volta. Ma non finisce qui. All’80’ Piersantelli entra di forza nei sedici metri sinistri dei sanseverinati, supera Aquinati ed Amarildo, nel tentativo di spazzare, calcia in fondo alla propria porta: 3-4! Altri tre giri di lancette di un match pirotecnico ed opportunità per il team di Carassai con la traversa scheggiata a seguito di un rimpallo. All’87’ il subentrato Pierangeli calcia forte e radente una punizione dai 25 metri ma vince l’oscar della scalogna, stirandosi e lasciando così in nove (tre cambi già effettuati da mister Grilli) il Loreto.

Ultimi avvicendamenti in casa Settempeda con l’esordio di Borioni e difesa rafforzata con Farroni per condurre in porto un confronto vinto con l’epico punteggio che fu di Italia-Germania nel primo mondiale di Città del Messico. Due squadre senza mezze misure chiudono come da pronostico, senza pareggiare. Per l’undici dei co-presidenti Teloni e Sileoni è la seconda impresa corsara su tre gare. Il Loreto, prima in coabitazione, si sgancia.

Nel dopo partita volti distesi nello spogliatoio della Settempeda. “Allora la talpa sono io – scherza capitan Mengani, appiedato dal giudice sportivo -. In occasione delle tre vittorie della Settempeda non ho mai giocato…”. Poi se ne va sorridente a salutare l’ex compagno di squadra Sciarra uscito anzitempo per un guaio muscolare. “Mi hanno fatto correre come un folle fino al 90’ – protesta capitan Ruggeri -; i miei compagni dovevano chiudere prima la partita. Non ho più 20 anni!”.

Eppure al “Maschié” non gliene assegni tanti di più. Per Magnani, al terzo sigillo personale stagionale, dedica multipla. “I miei due gol sono per Amarildo, così si dimentica la sua autorete, per il mio compagno di reparto Fattori (che sembrava dovesse subentrargli dopo una botta alla spalla assorbita però stringendo i denti da Jacopo, ndr) e per mio padre Gildo. Ci tiene”.

La disamina più seria è di mister Carassai. “Abbiamo disputato un primo tempo strepitoso. Nel secondo eravamo un po’ stanchi. Abbiamo commesso qualche errore, non riuscendo così a chiudere la gara a tempo debito. Però sono 3 punti importanti”. Il dirigente Gianni Scarpeccio è come di consueto sintetico. “Stanchi? Per forza. Abbiamo fatto e disfatto tutto noi. In totale… sette reti”. La Settempeda torna quindi da Loreto con 3 punti di platino ma con l’obbligo di lavorare per evitare errori e pause che in Promozione costano cari. Per fortuna dei biancorossi stavolta l’attacco ha funzionato molto bene, consentendo alla truppa di imporsi con merito, anche se con troppa fatica in proporzione a quanto costruito.

“La Settempeda è una buona squadra – ha commentato l’esperto Francesco Grilli, allenatore del Loreto – a cui abbiamo concesso troppo. Davanti siamo stati bravi, dietro un po’ meno. Peccato per l’episodio dell’espulsione e per l’infortunio a Pierangeli dopo le tre sostituzioni. Eppure abbiamo spinto anche in nove. Il temperamento non ci è mancato”.

LORETO: Giulietti, Scriboni (46’ Ciccarelli), Colona, Muratori, Sciarra (72’ Visciano), Angeletti, Saraceni, Surdo, Ulivello, Trifiletti (72’ Pierangeli), Piersantelli. (A disp. Guerrini, Girolimini, Scocchera, Tricarico) All. Grilli

SETTEMPEDA: Aquinati, Amarildo Dedja, Menichelli, Ruggeri, Passarini, Mulinari, Skelzen Kleqka (83’ Borioni), Appignanesi, Magnani, Ben Djemia (91’ Farroni), Meschini (57’ Tiranti). (A disp. Romagnoli, Pelliccioni, Carbone, Fattori) All. Carassai

ARBITRO: Pintaudi di Pesaro (Ripanti di An-Caporaletti di Mc)

RETI: 5’ e 77’ Magnani (S), 14’ Ulivello (L), 18’ Mulinari (S) rig., 34’ Skelzen K. (S), 54’ Piersantelli (L), 80’ Amarildo D. aut. (L)

NOTE: espulso per doppia ammonizione Colona al 68’; ammoniti Muratori e Surdo; angoli 2-1; rec. 1’+3’; spettatori 100 circa.


   

da Settempeda Calcio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-10-2012 alle 18:35 sul giornale del 08 ottobre 2012 - 500 letture

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