San Severino: il sindaco difende l’ospedale Bartolomeo Eustachio

ospedale di san severino 4' di lettura 11/10/2012 - “Chi prende decisioni in merito all’organizzazione sanitaria, a livello regionale e di Area Vasta, dovrebbe partire da qui. Questi sono i numeri di cui si deve tener conto. Ora siamo stufi. Alla prossima decisione che annullerà gli investimenti fatti, presenterò esposto alla Corte dei Conti. Staremo poi a vedere chi avrà ragione”.

Il sindaco Cesare Martini sventola la mappa delle performance, stilata dal quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”, per difendere l’ospedale “Bartolomeo Eustachio” di San Severino Marche.

“Sono già noti i riconoscimenti per i reparti di oculistica e per il materno infantile. Ora il nostro nosocomio – ricorda il primo cittadino settempedano – figura fra le eccellenze d’Italia con riferimento alla mortalità a trenta giorni dal ricovero per ictus ed è davanti al Fatebenefratelli di Roma ma anche ad altre strutture molto più grandi come il Cascini di Cosenza, l’ospedale aziendale di Merano, quello di Rovereto, il Cardarelli di Campobasso. Il dato percentuale del nostro ospedale, pari all’1,48, ci vede primeggiare in Italia dove si registra una media dell’11,61%, vale a dire quasi otto volte tanto. Questo dato, però, sembra essere sfuggito, insieme ad altri, a chi fa programmazione e che continua a riservarci trattamenti iniqui: il nostro Cup, nonostante le lunghe file quotidiane dovute alla mobilità attiva, dei cinque addetti presenti sulla carta vede all’opera una sola persona costretta ad un lavoro che non è umanamente sopportabile.

Eppure erano state date rassicurazioni. Per la nostra Chirurgia permane ancora quanto stabilito dal piano ferie. Perché non si sblocca questa situazione che, altrove, è stata già sbloccata? Tornando all’importante traguardo che ci vede citati da “Il Sole 24 Ore”, risultato di assoluto livello, vorrei solo dire che esso lo si è raggiunto nonostante nella nostra unità di Medicina, come più volte denunciato anche pubblicamente dal sottoscritto, dal mese di maggio si registri la carenza di un medico. Dopo la pausa estiva, come se non bastasse, dalla stessa unità sono state fatte migrare verso Matelica, con conseguenze immaginabili, anche due altre unità: un operatore socio sanitario ed una infermiera. Eppure le rassicurazioni dei decisori erano state ben altre.

Adesso allora a chi fa programmazione torno a ripete che si deve necessariamente partire dalle performance: lo richiede la lotta agli sprechi, lo domandano i cittadini che, evidentemente, hanno scelto quello di San Severino e non altri ospedali anche se figure come il dottor Luciano Moretti, segretario regionale del sindacato dei medici Cimo, sembrino affermare, facendo ricorso ad astrusi ragionamenti, il contrario. Anziché preoccuparsi dei medici certa gente dovrebbe prendersi a cuore le richieste dei pazienti. Di chi, cioè, ha bisogno di cure ed assistenza. Perché il sindacato non sollecita, in Regione, la nomina della commissione per il concorso dei nuovi pediatri? Perché il sindacato si preoccupa solo dei chilometri che dovrebbero fare i medici da Macerata a San Severino? Ricordo che l’Area Vasta era nata, come scritto nell’atto costitutivo che il sottoscritto non vedendoci chiaro non ha mai siglato, per dare vita ad una serie di collaborazioni con lo spostamento, se necessario, dei medici da una struttura ospedaliera all’altra. Alla prova dei fatti ciò non sta avvenendo ed i servizi sono a rischio. A questo punto – tuona ancora il sindaco Martini – non possiamo più non minacciare il ricorso ad azioni forti. Per venerdì prossimo è già stato convocato un incontro congiunto fra la Commissione comunale paritetica in materia di sanità ed il Comitato per la salvaguardia del nostro ospedale.

Dobbiamo avere risposta ad alcuni quesiti posti già tempo fa. Il direttore generale dell’Area Vasta, al momento malato, non può fornircela ma altri, sicuramente, potranno farlo. Non possiamo continuare a navigare a vista, non possiamo, come amministratori, mettere vere e proprie “pezze” a decisioni assurde come quella, fortunatamente scongiurata, di chiudere l’ospedale per un giorno per allacciare l’impianto di cogenerazione. Alla luce dell’ultimo Consiglio dei ministri la sanità sarà sicuramente riorganizzata con nuovi dolorosi tagli. Noi ci opponiamo contro decisioni che non terranno conto delle performance e dei livelli che il nostro “Bartolomeo Eustachio” ha raggiunto e che lo vedono primeggiare addirittura a livello nazionale su tante altre strutture. A livello regionale, così come di Area Vasta – conclude il sindaco Martini - si metta prima mano ai nosocomi che non funzionano poi anche noi faremo la nostra parte come abbiamo sempre fatto”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2012 alle 00:16 sul giornale del 11 ottobre 2012 - 909 letture

In questo articolo si parla di politica, san severino marche, Comune di San Severino Marche

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