San Severino: 'Trenta e lode in accoglienza' dal mensile dei camperisti

2' di lettura 15/10/2012 - “Trenta e lode in accoglienza”. E’ il giudizio, un voto da promozione piena, che il mensile “Plein Air”, rivista dedicata al turismo secondo natura, camper, caravan, tenda ed escursioni, ha dato, nel numero di ottobre, all’Alto Maceratese.

Il giornalista e fotografo Adriano Savoretti, che firma uno speciale di ben undici pagine, ha seguito un percorso che “fra meraviglie della natura e dell’arte” si spinge da San Severino Marche fino a Visso ed alle pendici dei Sibillini. Scrive l’autore dell’ampio servizio: “Arte, storia, natura, cultura delle tradizioni, non necessariamente in quest’ordine, condite con una accoglienza di prim’ordine: ecco il piano perfetto per l’abitar viaggiando”. Si parte da Camerino, città “autorevole testimone della cultura nazionale con la sua famosa università” che raggiunse il massimo splendore sotto la potente famiglia guelfa dei Varano, passando per “la rivale ghibellina”, San Severino Marche appunto. “Prima di addentrarsi in quelli che furono i territori della signoria di Camerino – ricorda l’attento giornalista di Plein Air – è doveroso visitare una tra le mete più interessanti della provincia di Macerata, la città che al dominio dei Varano si contrappose politicamente e militarmente.

La visita della Torre degli Smeducci, che da otto secoli svetta sul colle del Montenero, ci annuncia l’inizio del nostro viaggio: siamo a San Severino Marche, sorta in epoca medioevale più a monte rispetto alla romana Septempeda”. Approfittando dell’area attrezzata accanto al palazzetto dello sport il giornalista camperista si concede una passeggiata in piazza Del Popolo: “La scenografia della piazza, delimitata dai monumentali edifici sotto i quali si aprono i portici con i loro invitanti negozi – scrive Savoretti – è perfetta”. Il breve viaggio prosegue poi lungo via Garibaldi, via Salimbeni, con un cenno alle preziose raccolte della Pinacoteca Comunale, per arrivare fino alla basilica di San Lorenzo in Doliolo.

“L’onnipresente segnaletica San Severino Walking – scrive ancora il giornalista di Plein Air – ci guida al complesso monumentale di Castello al Monte”. Lo stesso autore descrive con le immagini dei portici di piazza Del Popolo, della Torre degli Smeducci, di quella dell’Orologio, del panorama sul borgo dalla zona monumentale di Castello al Monte, la bellezza dei luoghi. A margine del servizio ricorda anche dove sostare: “Anche se carente di campeggi, la zona dispone di un corposo numero di aree per camper: dall’area attrezzata nel parcheggio del palazzetto dello sport a quella presso la locanda Salimbeni”. Fra le visite segnalate quelle al teatro Feronia, al museo archeologico “Giuseppe Moretti”, all’area archeologica di Septempeda.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2012 alle 18:16 sul giornale del 16 ottobre 2012 - 667 letture

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