Calcio: la Settempeda si inchina alla nuova capolista

daniel pandolfi 5' di lettura 11/11/2012 - Illusione! La Settempeda tiene un tempo al cospetto della nuova capolista Aurora Treia che non trova nella prima frazione il bandolo della matassa.

Poi, però, ad inizio ripresa Tamburrini azzecca il tiro nel sette e la strada, per i ragazzi dell’ex Giuliano Fondati, si fa improvvisamente tutta in discesa. La Settempeda in avvio di partita soffre l’accelerazione dei padroni di casa che vogliono passare subito. Ben tre tiri dalla bandierina nei primi 4’ fanno capire la volontà dei biancoazzurri di sbrigare in fretta la pratica. Ma la Settempeda non ci sta e regge alla grande.

Non disdegnando serie puntate offensive. Al 9’ Mongiello prova la conclusione dalla distanza, la palla viene smorzata da un difensore e catturata da Skelzen che si incunea dalla destra e centra per il “gemello” Ben Djemia. Il servizio del kosovaro è però impreciso e la difesa della neocapolista se la cava. Al 14’ un sinistro al volo di uno dei tanti ex, il motorino Luca Cervigni, finisce sull’esterno della rete. Un minuto dopo un colpo di testa di Mongiello termina altissimo. Al 24’ primo serio brivido per il nuovo portiere settempedano Daniel Pandolfi (classe ’87, ex Sangiustese e Cingolana).

Da un fallo laterale profondo dalla destra la palla attraversa tutta l’area di porta senza che nessuno la devii con convinzione. Chornopyshchuk sfiora il cuoio che si perde sul fondo. Al 32’ Magnani ci prova dalla distanza ma Piergiacomi neutralizza. Dieci minuti dopo volata di Ben Djemia e servizio per Mongiello che fa partire un traversone sul quale prova a concludere Borioni. Contrato. La frazione si chiude senza danni per la Settempeda che riesce a imbrigliare la manovra locale.

Ad inizio ripresa, però, la musica cambia. Mister Fondati circoscrive il raggio di azione di Ben Djemia, nella prima metà gara mobile e ispirato, e chiede ai suoi una partenza di ripresa di nuovo a tavoletta. Al 4’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la truppa locale viene premiata: botta di destro dal limite del folletto Tamburrini e ragnatela all’incrocio alla sinistra di Pandolfi sradicata: 1-0. Di colpo, la Settempeda smarrisce la retta via e torna nell’intricata “selva oscura” dantesca, assalita dalle tre (tanti i gol al passivo al termine) fiere.

Al 19’, su un cross radente dalla destra, Gentiletti è il più lesto: anticipa anche Pandolfi e raddoppia. Al 38’ i giochi si chiudono. Farroni entra energicamente nei sedici metri non trovando il pallone. Dal dischetto, invece, Diego Pandolfi trova l’angolo, mentre l’omonimo neo portiere settempedano (Aquinati non è stato portato neanche in panchina per i postumi dell’infortunio alla spalla rimediato contro il Monticelli) si tuffa dalla parte opposta. I rimpianti dei biancorossi? Tanti. Innanzi tutto c’è quello del… cambiamento di stato.

Dopo ogni gol si passa dal solido al gassoso. La Settempeda diventa aria, impalpabile. La squadra molla. E gli avversari ne approfittano alla grande. Il secondo è quello relativo al gol. Il team di Carassai non trova la via della rete da 3 gare, di cui due consecutive davanti al pubblico amico. L’ultimo hurrà risale alla trasferta di Marcelli, dove tuttavia le marcature di Appignanesi e Ben Djemia non furono sufficienti ad evitare il k.o. ad opera del Sirolo Numana. Eppure anche nella tana dell’Aurora Treia le occasioni i biancorossi le hanno create. La più ghiotta se l’è imbastita Mongiello al 57’: slalom stile anguilla con difesa e Piergiacomi beffati ma, al momento di rischiare dalla destra il diagonale del possibile 1-1, con la porta sguarnita, seppur da posizione oggettivamente difficile, l’ex civitanovese ha tentato di aggiustarsi il pallone riuscendo soltanto a centrarlo senza profitto.

All’ora esatta di gioco una punizione violenta di Ben Djemia è stata ribattuta corta da Piergiacomi, ma nessuno ha creduto alla possibilità del tap-in, cosicché la palla danzante di fronte a Piergiacomi è stata innocua per i padroni di casa e l’occasione è sfumata. Ergo, come direbbero i latini, se la Settempeda vuole tornare a… riveder le stelle, per proseguire con la metafora dantesca, occorrono: furore agonistico per 90’ sin dal prossimo impegno interno con la Cuprense e rinforzi.

“Necessitiamo di altre quattro pedine, la società lo sa. Così non siamo competitivi” ha tagliato corto nel dopo gara il trainer Carassai. “Presto arriveranno un difensore centrale, un centrocampista di qualità ed una punta. La Settempeda è alla ricerca di tre giocatori con tali caratteristiche”, ha promesso il co-presidente Sandro Teloni.

Bisogna tuttavia coniugare gli arrivi con il tetto dei compensi per non tornare a soffrire in sede di bilancio. La strada è ancora lunga, le possibilità di correttivi in corso d’opera ci sono. Non si può però sbagliare sui rinforzi e ingaggiare tanto per farlo. Se le richieste degli atleti chiamati saranno extra budget è ovvio che non ci sarà che attendere la riapertura delle liste di trasferimento in dicembre. Con la speranza di non ritrovare una Settempeda ultima e sola. A questa eventualità dovranno porre rimedio gli attuali atleti in rosa. Dando il 200% di ciò che hanno in corpo. Del resto, l’esempio viene da Treia.

“Il gruppo è la nostra autentica forza – ha commentato nel post-match Giuliano Fondati -. Dispongo quasi nella totalità di atleti locali. Ma si dannano l’anima per la maglia”. È ciò che i tifosi sanseverinati chiedono agli attuali protagonisti. Dove non si arriva con la tecnica si deve sopperire con la grinta!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2012 alle 16:25 sul giornale del 12 novembre 2012 - 456 letture

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