Emergenza sanità maceratese: Massi, Capponi, Agostini e Zura chiedono la convocazione del Cal

sanità 5' di lettura 12/11/2012 - "La Regione approfitta del Caos Province per scippare a Macerata anche l'Organizzazione Sanitaria su unica area vasta: Macerata smenbrata e annessa a Fermo che avrà il nuovo ospedale, impoverita e svenduta a Fabriano invece la Sanità dell'entroterra.

Pettinari non convochi il solito tavolo tecnico, criptato accondiscendente: questo attacco và respinto attraverso la convocazione della Conferenza di tutte le autonomie della Provincia e di tutte le forze politiche altrimenti si assumerà tutte le colpe di questa nuova rovina per il territorio maceratese."
Questo e' quello che chiedono i capigruppo di opposizione in Provincia Capponi e Agostini.

"Se, la Delibera adottata della Regione Marche il 31 Ottobre per i due segretari generali dei maggiori Sindacati, Aldo Benfatto (Cgil) e Marco Ferracuti (Cisl) "e' un ‘attentato" ed esternano il loro assoluto dissenso per il metodo adottato e per i contenuti di tale delibera, che di fatto “smantella l’area vasta di Macerata e l’organizzazione dei servizi sanitari provinciali, noi, esclusi da qualsiasi tavolo, ci chiediamo che fine hanno fatto le frasi ad effetto con cui la Provincia di Macerata e' stata svenduta ad Ancona e Pesaro …..con la famosa associazione " Regione e Provincia insieme " ricordate!

Ora il Presidente della Provincia di Macerata che si e' autoassunto (escludendo da questo tutte le forze, se non di maggioranza) tutta la responsabilità del'organizzazione sanitaria dell'area vasta maceratese, non puo' continuare a tenere il sacco alla Regione che stà portando il colpo definitivo (incredibile quanto illogico) e il collasso alla Sanità Maceratese.
La Giunta Regionale, senza attivazione di nessuna partecipazione del territorio, ha rimesso tutto in discussione, generando caos e confusione, dopo che per anni ci siamo spesi con tavoli e incontri per concordare con i vertici dell’area vasta e la Regione, un coerente riassetto dell’organizzazione sanitaria e degli ospedali” dell'area Vasta di MACERATA - CIVITANOVA MARCHE e SAN SEVERINO/CAMERINO.

Come indacato nella stessa delibera, che riteniamo illegittima perche' modifica la Legge Regionale sulla Istituzione delle Aree Vaste Provinciali, sono state attribuite alle strutture ospedaliere delle funzioni distinte: quelle che offrono alta e complessa specialità e quelle che offrono prestazioni orientate alla cronicità/fragilità.
La prima rete si identifica solo con l’azienda ospedaliera di Torrette ad Ancona e gli Ospedali delle Marche Nord e solo per alcune peculiarità le sedi Inrca. Macerata non avrà piu' nessuna eccellenza.

Il ‘core’ dell’attività ospedaliera, di media complessità, per il trattamento dei malati acuti, rimane diffuso nel territorio regionale, mentre le piccole strutture che trattano le post e sub-acuzie e le fragilità, sono integrate in una rete che fa capo all’Inrca. Non solo questo pero', Macerata viene inoltre smenbrata e annessa a Fermo che invece avrà nuovi servizi ed anche il nuovo ospedale, impoverita e svenduta a Fabriano la Sanità dell'entroterra, delineando delle nuove ‘aree geografiche omogenee’ che smembrano l’attuale assetto della provincia di Macerata per ciò che riguarda i servizi sanitari che, sembra aver già dato per persa la sopravvivenza della nostra Provincia.
“Si e' fatto lo spezzatino con Macerata ed esclusivamente con l’area vasta di Macerata che, fra l’altro gode di eccellenze indiscusse nel panorama sanitario regionale e uno spostamento sull’area fermana della governance sull’organizzazione sanitaria provinciale.

Noi non siamo d’accordo e sottolineiamo che questa delibera è contro la legge regionale sul riordino che noi avevamo definito troppo generica e che ha determinato questo Caos e nel tempo comporterà disorientamento e abbassamento della qualità dei servizi.
Ci chiediamo anche noi quale serietà attribuire a relatore della Legge Regionale di riordino della maggioranza, il maceratese Comi, totalmente smentito dall'atto e che piu' di parlare da Presidente della Commissione Sanità Regionale, sembra essere su di un altro pianeta, o forse punito per la sconfitta di Tolentino.
Anche i nostri assessori Marconi, Giannini e Marcolini e l'inedita maggioranza UDC-PD, che pochi mesi fà avevano elogiato gli sforzi profusi proprio nell'integrazione e nel coordinamento dell'area vasta 3 di Macerata sembrano essere parte di un altro consesso.

Balza agli occhi anche il fatto che la collocazione, solo in parte giustificata dalla presenza dell’Università, di tutta la specialistica di elevata qualità ad Ancona e del riconoscimento di specificità alle piu' forti e maggiormente collegate“Marche del Nord” che significa in italiano Pesaro ed Urbino metta in ginocchio tutte le Marche del Sud e Macerata in Primis.

Anche la nostra area interna sarà penalizzata dato che l'integrazione, che faticosamente si stava raggiungendo con il Capoluogo e area costiera. viene smobilitata a tutto vantaggio del rafforzamente del nuovo polo di attrazione, guarda caso ancora il Fabrianese.
La nuova conformazione viviseziona l'area vasta 3 e la spezzetta in tre tronconi:
POLO TECNOLOGICO (?): FABRIANO, Pergola, Camerino, San Severino Marche;
CENTRO MARCHE: FERMO, Macerata, Civitanova Marche, Amandola;
INRCA: OSIMO, Tolentino, Matelica e Treia.

Le bugie hanno veramente le gambe corte. I tanti proclami "che nulla sarebbe stato tagliato" enunciato a pieni titoli da parte del centrosinistra Regionale ma anche dei livelli locali (Provincia, Comuni di Recanati, di San Severino e di Tolentino) era falso. La verità e' questa invece: Tolentino a semplice Polo, San Severino disassato e decentrato, Recanati, Corridonia e San Ginesio neanche menzionati e destinati a chiusura certa.

Con queste premesse, crediamo che il problema dell'Organizzazione Sanitaria dell'ex Area Vasta Maceratese sia addirittura prioritario rispetto alla uguale indecorosa fine a cui sembra abbassare la testa il centrosinistra e l'UDC Maceratese e con uguale schema quello regionale, in mmerito alla sopravvivenza della nostra Provincia.

Chiediamo quindi al Presidente Pettinari di finirla con i tavoli autoreferenziali ed aprire una vera e propria vertenza sul tema SANITA', con il coinvolgimento e la convocazione immediata del CAL aperto a di tutte le forze politiche, Istituzionali e sociali.
La sanità non può essere com'è stato sinora "didattito nelle segrete stanze della maggioranza politica e gestione consociativa tra politica del Governo Reginale e Dirigenti" ma di interesse generale, com'e' la salute di ogni cittadino che deve sapere !!."


da Franco Capponi e Nazareno Agostini
Capogruppo PPE e Capogruppo PDL in Consiglio Provinciale di Macerata





Questo è un articolo pubblicato il 12-11-2012 alle 19:25 sul giornale del 13 novembre 2012 - 439 letture

In questo articolo si parla di sanità, franco capponi, nazareno agostini

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