Al 'Bonifazi' di Recanati ricordata la figura del settempedano Lauro Paciaroni

lauro paciaroni 2' di lettura 23/12/2012 - Nel corso di una cerimonia sobria e toccante, tenutasi all’Istituto Professionale “Virginio Bonifazi” di Recanati, è stata ricordata la figura di Lauro Paciaroni, settempedano molto conosciuto e stimato in città, scomparso nell’ottobre scorso, all’età di 57 anni, a seguito di una malattia.

L’occasione è stata l’intitolazione della sala riunioni dello stesso istituto nel quale Lauro aveva lavorato in qualità di tecnico informatico di laboratorio. “La sua serietà, le sue competenze e la sua disponibilità, sia nei confronti degli insegnanti che degli studenti, lo hanno reso una figura insostituibile all’interno della nostra scuola. Bonifazi era stimato da tutti, rispettato e autorevole ma discreto al tempo stesso. Con lui se n’è andato un collaboratore ma anche un amico di tutti noi”.

Con queste parole il direttore scolastico, Antonio Coppari, ha voluto ricordare Lauro nel corso della cerimonia di intitolazione della sala riunioni svoltasi alla presenza della moglie Giuliana, delle figlie Chiara e Sara, nonché degli insegnanti e dei collaboratori scolastici. Oltre ad essere un competente tecnico informatico, Lauro Paciaroni negli anni aveva dato espressione alla sua passione per il teatro anche a scuola diventando uno degli animatori principali del tradizionale spettacolo di fine anno organizzato dall’istituto recanatese.

A San Severino Marche tutti ricordano Paciaroni per il suo impegno nella promozione della cultura e dell’arte – ricorda il sindaco, Cesare Martini, che sottolinea - Aveva dato vita a una compagnia teatrale, “L’alternativa Avis”, di cui era apprezzato regista, commediografo e attore, nonché anima trainante. Con gli anni aveva visto crescere la sua creatura attorniandosi di bravissimi e motivati collaboratori. Ma la sua San Severino ricorda Lauro anche per tanti altri meriti ed iniziative culturali: aveva diretto la Passione di Cristo, la rappresentazione del Presepio vivente a Castello ed aveva dato vita al circolo giovanile guidato da don Amedeo Gubinelli”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-12-2012 alle 22:27 sul giornale del 24 dicembre 2012 - 523 letture

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