San Severino: al teatro Feronia in scena 'Italianesi'

Italianesi 3' di lettura 28/02/2013 - Doppio appuntamento, questo fine settimana, per “i Teatri di Sanseverino”. Il sipario si alza sabato 2 marzo al teatro Italia con la rassegna “Altre culture” che propone l’incontro con Maria Stefania Domizi dal titolo: “Bolivia, uno sguardo dal tetto”.

L’appuntamento, a partire dalle 21, presenterà un viaggio per immagini, dedicato proprio al Paese del sud America, accompagnato dalle letture di Floriana Pasquali Coluzzi. L’iniziativa sarà anche motivo di incontro con gli andini residenti a San Severino Marche.

Domenica 3 marzo alle ore 21, in abbonamento, torna invece la stagione di prosa al teatro Feronia con “Italianesi”, spettacolo scritto e diretto da Saverio La Ruina, vincitore del premio Ubu 2012 come miglior attore teatrale protagonista, che sarà presentato in esclusiva regionale e sarà introdotto da Antonio Audino, giornalista di Rai Radio 3 e critico teatrale de “Il Sole 24 Ore”. Lo spettacolo sarà poi riproposto alle scuole lunedì 4 marzo alle 11.

Alla fine della seconda guerra mondiale migliaia di soldati e civili italiani rimangono intrappolati in Albania con l'avvento del regime dittatoriale, e sono costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di periodiche e violente persecuzioni. Con l'accusa di attività sovversiva ai danni del regime, la maggior parte viene condannata e rimpatriata in Italia. Donne e bambini vengono trattenuti e internati in campi di prigionia per la sola colpa di essere mogli e figli di italiani. Vivono in alloggi circondati dal filo spinato, controllati dalla polizia segreta del regime, sottoposti a interrogatori, lavori forzati e torture. In quei campi di prigionia rimangono oltre quarant'anni, dimenticati. Come il protagonista, che vi nasce nel 1951 e vive anni nel mito del padre e dell'Italia, che raggiunge nel 1991 a seguito della caduta del regime. Riconosciuti come profughi dallo Stato italiano, arrivano in Italia convinti di essere accolti come eroi, ma condannati a essere italiani in Albania e albanesi in Italia: “italianesi”. Il testo, tratto da storie vere, è stato finalista al premio Ubu 2012.

La critica ha definito “Italianesi” come “ l'ultimo struggente spettacolo di uno straordinario Saverio La Ruina che, partendo dalla storia del mite Tonino, narra quella sepolta, ignorata, vergognosa di migliaia di soldati e civili italiani mandati in Albania dalla dittatura mussoliniana, i quali a fine guerra rimangono là, “intrappolati” da un'altra dittatura che li espelle, li divide, li interna, compresi donne e bambini. La Ruina, in una lingua calda e pastosa che scivola in un dolce accento, con la sua capacità di lettura antropologica e con il suo senso della poesia e del ritmo, dà vita a un monologo che, proprio perché porto con una mitezza disarmante, con i toni sfumati e lievi dell'acquerello, riesce ad acquistare la forza di un'incisione di Goya. Il suo Tonino è un uomo remissivo, di quell'ingenuità che non sa vedere il male nella sua interezza e crede e spera, mantenendo sempre saldo il timone della sua calda umanità”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2013 alle 15:22 sul giornale del 01 marzo 2013 - 502 letture

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