Castelraimondo: 'La presidentessa sbanca il botteghino alla rassegna 'Il dialetto delle armonie'

2' di lettura 10/03/2013 - Che ci fosse attesa lo si sapeva, ma che alla fine si è stati costretti a non poter far entrare almeno una ventina di persone è stato un fatto che ha consacrato l’evento.

Di un vero e proprio evento si può parlare, infatti, al riguardo della commedia andata in scena sabato sera al cinema teatro Manzoni di Castelraimondo, gremito completamente da un pubblico entusiasta e divertito. La Filodrammatica Piorachese ha presentato “La Presidentessa”, di Charles-Maurice Hennequin e Pierre Veber, rivisitata in una brillante traduzione in dialetto da Luisella Tamagnini, che ne ha curato anche l’attenta regia.

Terza opera in programma nel cartellone della rassegna Il Dialetto delle Armonie, la commedia ha esaltato i presenti per una serie di fattori, primo sicuramente l’eccellente interpretazione di un testo molto brillante, divertente e bene architettato. Non sono mancate le manifestazioni di affetto “ad personam”: bellissimo un cartellone dei ragazzi delle scuole elementari all’indirizzo della loro maestra (Patrizia Boldrini) impegnata in scena nella parte di Miranda.

Veramente superba l’interpretazione di tutti gli attori, ma da sottolineare anche il lavoro armonico della regia e la perfetta caratterizzazione dei personaggi, mai usciti di scena. Appropriati e decisamente calibrati i ruoli che gli attori della filodrammatica hanno saputo evidenziare e che hanno reso la commedia godibile, divertente e sempre ricca di fascino. Citazioni sarebbero ingenerose, ma a partire dalla regista Luisella Tamagnini nel ruolo di Cabiria, moglie modesta ma arguta, ancora legata alla sua professione nonostante la promozione procuratagli dal matrimonio col giudice Tricotti (Plinio Gagliardi, eccellente interprete) per arrivare alla dirompente presenza del ministro di Giustizia Cipriano Godetti (Gian Luca Sabbatini) troppo attirato dalle gonnelle più che dal suo dicastero; alla stupenda performance di Patrizia Boldrini nei panni di Miranda, artista “avida”, dal fascinoso accento romagnolo, pronta ad un “carpe diem” incessante, a Cesare (Marcello Cavallaro) preso dalla sua romanità e sprezzante dei personaggi di provincia e del ministro incluso, sempre sollecito a rovinargli la giornata, reso con perfetto realismo e cinicità, in un dialogo misto a riflessioni.

Ma ognuno ha saputo offrire una credibilissima interpretazione coronata da un lunghissimo e partecipato applauso finale. Sabato prossimo, 16 marzo, sarà la volta della Compagnia Teatrale “Don Valerio Fermanelli” di Camporota di Treia che presenterà un classico di Trento Anzidei e Dante Cecchi dal titolo “Comme lo sòle”.

I biglietti possono essere prenotati anche telefonicamente ed acquistati, comunque, al botteghino del Cinema Teatro dalle ore 19 del giorno dello spettacolo. Prezzi: spettacolo singolo intero: 6€ ; ridotto (studenti ed Over 65) 5€ Settore unico. Info e prenotazioni: 338/2595480.

Il programma della rassegna dialettale è visibile consultando il sito http://www.ildialettodellearmonie.it/


   

da Compagnia Teatrale Valenti






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-03-2013 alle 17:23 sul giornale del 11 marzo 2013 - 614 letture

In questo articolo si parla di teatro, spettacoli, castelraimondo, treia, Compagnia Teatrale Valenti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/KqP





logoEV
logoEV