Matelica: manifestazione delle donne matelicesi contro le industrie insalubri

Manifestazione delle donne di Matelica 2' di lettura 12/03/2013 - Si è svolta, sabato 9 marzo, la manifestazione organizzata dal gruppo di “Donne di Matelica” contro le industrie insalubri RIR.

L'evento, già preannunciato nelle scorse settimane ha fatto registrare una grandissima affluenza di persone, giunta anche dai paesi limitrofi. Migliaia di persone si sono riversate lungo il percorso del corteo che, dal piazzale Regina Pacis, si è portato fino alla piazza principale, salutato lungo il percorso anche dai molti commercianti che hanno espresso la loro solidarietà esponendo un fiocco giallo con il simbolo dell'evento.

Scopo della manifestazione era quello di consegnare ai gruppi consiliari di opposizione un messaggio netto da portare in consiglio comunale a nome delle donne di Matelica: “Ritirare la delibera 64 del 31.10.2012”. Una delibera che prevede la possibilità di insediare industrie a rischio di incidente rilevante, rientranti nella normativa della legge Seveso.

Le donne di Matelica dicono: non siamo stati informati dall'amministrazione prima di adottare questa decisione, né durante il suo iter sono state adottate le misure di informazione e consultazione previste per questi tipi di impianti: è stata adottata una variante al piano regolatore della zona industriale che bypassa ogni passaggio consultivo. Per questo il nostro messaggio è stato simbolicamente consegnato nelle mani dei capigruppo di opposizione, poiché, fin dall'inizio, sono stati i primi ad opporsi alla delibera, a far conoscere il problema alla popolazione e a sostenere tutte le iniziative intraprese dai liberi cittadini.


Contro tale delibera, dopo la battaglia iniziata dalle opposizioni, era giunto anche il parere negativo della provincia di Macerata. Oltre 2000 cittadini, tra l'altro, avevano già sottoscritto una petizione depositata in Comune in occasione del Consiglio comunale aperto del 13.2.2013 ed ora con la nostra manifestazione abbiamo voluto dare voce anche agli esperti di settore. Abbiamo appositamente voluto aprire la partecipazione libera a produttori, comitati, associazioni e partiti politici, affinché nessuno potesse parlare di strumentalizzazione, anche se, in ogni caso, è un commento ovvio e scontato che sicuramente verrà utilizzato da chi non ha altri argomenti.

Le eccellenze enologiche di Matelica rischiano di perdere il faticoso primato raggiunto, anche a livello internazionale, a seguito di una decisione che, senza alcun programma di sviluppo, porta l'intera economia di settore in direzione opposta. Di alto livello informativo anche gli interventi susseguiti sul palco da esperti in materia tecnico-chimica, sanitaria, agricolo-enologica e normativa.

Al di là di ogni sterile polemica sul numero dei partecipanti, o sulla qualità degli interventi, il risultato più importante che è stato raggiunto è quello di informare e compattare ancora di più la popolazione su un problema fortemente sentito: no alle industrie insalubri a rischio di incidente rilevante.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2013 alle 17:26 sul giornale del 13 marzo 2013 - 497 letture

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