Calcio: la Settempeda divide la posta a Cupramarittima

settempeda calcio 5' di lettura 17/03/2013 - Al termine della partita più brutta dell’anno la Settempeda ottiene quel punto che le si chiedeva per mantenere le distanze (5 lunghezze) dalla diretta avversaria, muove la classifica che nella parte medio bassa del girone B sta diventando sempre più fluida in quanto sono in molti a correre e chiude il secondo troncone di campionato in posizione di classifica accettabile.

Prima della sosta di due settimane che consentirà a mister Onorato di effettuare un leggero richiamo di preparazione, per allenare adeguatamente i ragazzi, alcuni dei quali sono acciaccati o in un non grande momento di forma, in vista dello sprint finale che impegnerà i biancorossi in 6 gare decisive. Equamente ripartite in 3 gare interne, la prima delle quali domenica 7 aprile con il P.S.Elpidio e 3 fuori casa.

A Cupramarittima il trainer chiaravallese deve rinunciare allo squalificato Appignanesi, al giovane Frittella (lussazione ad una spalla), al portiere di riserva Romagnoli e all’altro baby Pelliccioni ancora alle prese con guai muscolari e al centrale difensivo Maccari, frenato per un affaticamento muscolare e tenuto prudenzialmente a riposo. Non al meglio anche Marasca che parte dalla panchina, mentre dalla parte opposta Cimmino sconta la seconda giornata di squalifica, Caminonni non ce la fa ed Erba veste la casacca numero 13, anche lui non al top della condizione fisica. Onorato disegna un 4-3-3 accorto, di fatto con una sola punta di ruolo, Magnani, al centro dell’attacco.

Davanti a Pandolfi Passarini a destra, il baby Tiranti a sinistra, Mulinari e Barucca centrali. Capitan Ruggeri torna a dirigere il pacchetto centrale, coadiuvato dal fuori quota Rocci a destra e Serangeli a sinistra. Dedja Amarildo e Ben Djemia “confortano” Magnani davanti. Pasqualino Minuti dispone la difesa a 4 (da destra, il giovane di padre austriaco Holzknecht, capitan Corradetti, De Cesaris e Ottaviani), Lunerti play-maker davanti alla linea difensiva, l’esperto Silipo, Iommetti, Aloisi e Mattioli a centrocampo e Marozzi (che nella gara di andata al Soverchia realizzò il gol del momentaneo 0-1 prima che l’arbitro si infortunasse, obbligando le due squadre a ripetere la gara poi dominata dalla Settempeda sulla Cuprense dell’allora mister Clerici con un secco 4-0) davanti.

L’inizio della partita è ad alta intensità agonistica. Fin troppa. Calcio poco, botte tante. Silipo e capitan Corradetti conducono le danze. L’obiettivo principale sembra irritare Ben Djemia, autore di una prestazione individuale da rimarcare nella gara di andata. I padroni di casa, visto che l’arbitro concede, ci danno dentro e riescono, grazie ad un contatto a centrocampo tra Corradetti e Ben, ad ottenere anche l’ammonizione al franco-tunisino. Della serie “cornuti e mazziati”.

Nella prima, maschia frazione di gioco si contano soltanto un paio di tentativi dalla bandierina dei gialloblù e una punizione che si stempera sulla barriera di Mulinari. Nel secondo tempo, con i biancorossi tonici come vuole il campo, Serangeli a giocare di sciabola ed il miglior Barucca dell’anno, autentica diga sulla linea difensiva, si vede più gioco. Ma la Settempeda, ottima nella fase difensiva, stenta in avanti anche per il terreno particolarmente gibboso che non consente scambi rapidi e giocate azzeccate. Dopo un sinistro di Amarildo dal limite bloccato da Addazi al 2’ed una girata di Magnani da azione d’angolo sul fondo al 10’, Mattioli raschia la base del palo alla sinistra di Pandolfi, ma da posizione di fuorigioco rilevato, un minuto dopo.

Al 21’ l’azione più pericolosa della Minuti-band: Aloisi, favorito da un rimpallo, si trova la palla buona sulla destra dell’area da cui stanga, ma trova sulla sua strada i piedoni di Pandolfi che si salva alla Dino Zoff. Sul ribaltamento di fronte Ben Djemia se ne va in solitaria per poi servire Amarildo ai sedici metri. La conclusione del centrocampista con la maglia numero 8 viene ribattuta. Al 31’ doppia, provvidenziale chiusura di Barucca, tornato ai livelli che gli competono. Al 39’ brividi per i numerosi tifosi settempedani giunti in riviera per una punizione dal limite di Aloisi che però spara altissimo. Il finale parla biancorosso. Registriamo un tentativo del subentrato Marasca che costringe dalla sinistra alla deviazione Addazi, graziato dal ritardo di Skelzen per il tap-in. Ed un’azione personale di Tiranti, spostato in avanti, a cui manca solo l’ultimo tocco.

Nel dopo gara Onorato fa il punto della situazione con moderata soddisfazione: “La squadra ha risposto bene, nonostante gli acciaccati, ed un punto colto a Cupramarittima ci consente di tornare a casa con il vantaggio di 5 punti immutato sui ragazzi di Minuti. Ora abbiamo a disposizione venti giorni per lavorare bene e recuperare gli infortunati”. La Settempeda contro il P.S.Elpidio dovrà fare a meno di Ben Djemia e Barucca squalificati entrambi.

“Da giocatore e da tecnico ho potuto constatare che le partite si vincono con chi scende in campo. Non pensiamo agli assenti. A Cupramarittima ho apprezzato il sacrificio dei giovani Tiranti, Amarildo e Rocci che hanno dato davvero tutto. È un buon punto in attesa di tornare alla vittoria”. Il diesse Giorgio Crocetti punta il dito sull’arbitro, contestato anche dai padroni di casa. “Sono diverse partite in cui veniamo penalizzati dal direttore di gara che permette il gioco duro a nostro discapito. Poi alla fine siamo noi a contare il maggior numero di cartellini che ci privano di pedine importanti. La Lega vigili”.

Anche perché, aggiungiamo noi, lo stesso trattamento è stato riservato in più di una partita anche alle formazioni minori settempedane, in particolare a quella Allievi diretta da Giacomo Gentili, uscito dal campo di gara “idrofobo” in più di un’occasione, anche nell’ultima gara persa dalla Settempeda a Caldarola con due rigori fischiarti contro ed in quella con lo Juve Club che si è imposto al Leonori nel finale di contesa. Contestatissimo dai settempedani. Per dirla alla Sherlock Holmes, se “tre indizi fanno una prova”, la Settempeda le prove le sta collezionando…






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2013 alle 17:20 sul giornale del 18 marzo 2013 - 398 letture

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