Calcio: la Settempeda batte il Porto Potenza e vede la salvezza diretta a portata di mano

matteo mulinari 22/04/2013 - La Settempeda vola! Dopo cinque gare senza vittorie, la truppa del rivitalizzante Samuele Bonifazi inanella due successi consecutivi che consentono all’undici biancorosso di mettere una seria ipoteca sulla salvezza diretta. A questo punto davvero ad un tiro di schioppo.

Pitzalis non può contare sullo spauracchio Pericolo per infortunio, mentre Maccari rimane in panchina nelle file settempedane dove Bonifazi ripropone la difesa immacolata di Montelupone, con i centrali Mulinari e Barucca e gli angeli custodi di fascia Passarini e Tiranti davanti al gigante Pandolfi. Si parte con la sorpresa del mega striscione in tribuna inneggiante a Ben Djemia a cura del tifoso particolare Graziano Borgiani e con il 4-3-3 biancoceleste contrapposto al 4-1-4-1 ospite. Il pressing alto dei rivieraschi crea problemi di impostazione ai padroni di casa che subiscono un paio di incursioni di Tartabini. La seconda con destro secco fa gridare anche al gol, ma è solo l’esterno della rete. Magnani prova a infilare Battini con una poderosa incornata su assist al volo del positivo baby Tiranti al 19’, ma l’estremo porto potentino blocca. Al 29’ l’inerzia della gara muta. Ben Djemia tenta di incunearsi in area di forza dalla sinistra ma, a contatto con il diretto avversario, cade. Grieco è a due passi e decreta immediatamente il rigore che il difensore-cecchino Mulinari trasforma con sicurezza: 1-0. Ad inizio ripresa l’episodio che potrebbe riportare il match sui binari dell’equilibrio. Castellano trova il guizzo per far esplodere il suo destro, ma Pandolfi si inarca e con la manona devia in corner.

Una parata il cui valore è pari a quello di una marcatura! Il Porto insiste alla ricerca del pari che farebbe etichettare la trasferta come positiva e colleziona una lunga serie di calci piazzati che Strappa, però, non riesce a far fruttare. Ci vuole un’invenzione del vice capitano Mulinari, sull’altro versante, per mettere una pietra tombale sul confronto. Un tentativo di ripartenza locale viene fermato fallosamente al secondo minuto di recupero. I rossoneri, anche per un micidiale scroscio d’acqua che si abbatte all’improvviso sul comunale Soverchia, rendendo la visibilità negli ultimi minuti di gara scarsa, non sono attenti. La Settempeda sembra non aver fretta di battere a rete, ma ecco arrivare dalle retrovie Mulinari che vede il portiere avanzato e, prendendo l’iniziativa a sorpresa, calcia furtivo e profondo da 35 metri! La parabola è tanto beffarda quanto precisa: la sfera si insacca sul secondo palo per un eurogol che i festanti tifosi locali ricorderanno a lungo. “Sono davvero contento per i miei due gol – ha detto nel dopo gara Chabal Mulinari - perché ci consentono di fare un grosso passo verso la salvezza senza dover ricorrere ai play-out e perché incrementano il mio record di marcature. Al massimo avevo realizzato 7 reti (con il Fabriano, due anni fa, ndr) ed ora sono a quota 10. Ho superato il mitico Magnani (che è lì vicino e sorride, ndr) e li dedico ai tifosi, a mister Bonifazi, alla società ed ai compagni”. Dedica doppia per ciascun centro assolutamente meritata. Anche per la dinamica del raddoppio, stile… Miccoli, che solitamente non è frutto del dna di un difensore ma che appartiene a “Chabal”.

Che definire semplice difensore è davvero limitante. Oltre alla dedica dei gol c’è quella doverosa del poderoso Daniel Pandolfi che ha tolto dal bersaglio un pallone difficilissimo di Castellano ad inizio ripresa. “Ai compagni di squadra” dice con semplicità la saracinesca che ha impedito di fatto il riaprirsi della gara da parte dei rossoneri. Mentre mister Samuele Bonifazi si gode il clima nello spogliatoio, tornato festoso dopo diverse gare di tensione dovuta alla scarsità di risultati, pur non gradendo il clima atmosferico che lo ha costretto alla doccia nel dopo gara per il temporale che ha flagellato il comunale nel finale di contesa, dall’altra parte il collega Pitzalis sputa fuoco e fiamme: “L’arbitro ha deciso la partita inventandosi il rigore che in una gara di questo genere, con un’alta posta in palio, non avrebbe assolutamente dovuto fischiare. E poi – si lamenta il trainer rossonero -, perché mi ha allontanato? Me lo sto ancora chiedendo. Non ho detto una parola e mi sono trovato fuori”. Riguardo al penalty anche il capocannoniere franco-tunisino Ben Djemia dice la sua: “Era netto. A proposito, ringrazio il tifoso Graziano Borgiani per il mega striscione intitolatomi. Mi ha fatto molto piacere”. Ed ora a Servigliano per completare l’opera. Intanto il patto del dopo Onorato (“facciamo 6 punti in due gare e ci salviamo in anticipo”) è stato rispettato. Manca la ciliegina sulla torta per chiudere il torneo in una posizione di classifica che sia da stimolo per la prossima stagione.

SETTEMPEDA-PORTO POTENZA 2-0
SETTEMPEDA: Pandolfi, Tiranti, Passarini, Ruggeri, Barucca, Mulinari, Broglia (11’ st Dedja), Serangeli, Magnani (44’ st Marasca), Ben Djemia, Skelzen (1’ st Appignanesi). (A disp. Gubinelli, Maccari, Massei, Meschini)
All. Bonifazi
PORTO POTENZA: Battini, Bergamini, D’Agostino (39’ st Camilletti), Tidei, Mengoni, Tartabini, Castellano, Bosoni, Pennacchioni (19’ pt Ze Peres, 22’ st Sanda), Strappa, Mastrandrea. (A disp. Terjek, Atitallah, Marcantoni, Traini)
All. Pitzalis
Arbitro: Grieco di Ascoli Piceno (Buccolini e Perri di Macerata)
Reti: 30’ pt rig. e 48’ st Mulinari
Note: allontanato per proteste Pitzalis al 32’ st; ammoniti Ruggeri (proteste), Barucca (proteste), Serangeli (fallo di mano), Bergamini (fallo da rigore); angoli 1-8, spettatori 150 circa, tempi di recupero 2’+5’.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2013 alle 18:33 sul giornale del 23 aprile 2013 - 388 letture

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