San Severino: Giudice di Pace, il Consiglio comunale approva all'unanimità il salvataggio

2' di lettura 27/04/2013 - L'Ufficio del Giudice di Pace di San Severino Marche, "presidio fondamentale per l’amministrazione della giustizia locale", continuerà ad essere mantenuto dal Comune che si farà interamente carico delle spese di funzionamento del servizio.

A stabilirlo è stata l'Assise settempedana che, riunitasi in seduta d'urgenza, con il voto unanime dei presenti si è anche dichiarata favorevole a mettere a disposizione le unità di personale necessarie, che saranno individuate tramite un'apposita selezione interna.

Così lo stesso Consiglio comunale, confermando una volontà già ufficializzata nell'aprile scorso, ha risposto al ministero della Giustizia ed alla recente manovra di riordino.
"Il contenuto della delibera votata all'unanimità dal Consiglio - ha spiegato il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini - è un punto di partenza e non di arrivo. Ora, infatti, auspichiamo l'ampliamento, almeno a livello della nostra Comunità Montana, della giurisdizione dell'Ufficio del Giudice di Pace. Grazie all'intesa raggiunta fra maggioranza ed opposizione abbiamo evitato l'ennesimo scippo di servizi da parte di uno Stato che non capisce più quali sono le vere esigenze dei cittadini. Come amministratori ci troviamo quotidianamente a dover supplire a queste carenze: in materia di giustizia, certo, ma anche in materia di sanità, trasporti, istruzione e non solo. Prima abbiamo svolto il ruolo di esattori - sottolinea ancora Martini - ora facciamo anche i supplenti".

"La posizione assunta dall'intero Consiglio comunale settempedano all'unanimità - ha detto in aula il capogruppo del Pdl, Gilberto Chiodi - è un segnale forte. Il Comune si sostituisce allo Stato pur non avendo competenze dirette in materia di giustizia, ma l'ente locale risponde così con senso di appartenenza e di vicinanza al territorio. Quello del Giudice di Pace non è un servizio per una o più categorie professionali - ha poi concluso Chiodi - ma è un servizio indispensabile per il territorio".

Anche il capogruppo Alessandra Aronne (Sel), nelle dichiarazioni di voto, ha espresso il proprio sostegno alla decisione: "Mi auguro che la normativa venga rivista e tarata sul territorio. Il Comune si trova a sopperire a quello che chi dovrebbe fare non fa".

Nel decreto legislativo relativo alla revisione delle Circoscrizioni giudiziarie, il ministero aveva previsto la soppressione dell'Ufficio settempedano, con conseguente trasferimento di competenze, contenzioso e personale, presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Camerino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2013 alle 17:50 sul giornale del 29 aprile 2013 - 575 letture

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