Inaugurata la mostra 'Girolamo di Giovanni. Il Quattrocento a Camerino'

3' di lettura 12/05/2013 - È stata inaugurata venerdì, presso l’aula San Sebastiano del convento di San Domenico, la mostra "Girolamo di Giovanni. Il Quattrocento a Camerino", nata dallo sforzo dei comuni di Camerino e Monte San Martino, dell’università di Camerino, nonché del Polo Museale San Domenico, che ha messo a disposizione i locali per l’esposizione delle opere del pittore camerte Girolamo di Giovanni, esponente della pittura sacra camerte del 1400.

Alla conferenza di inaugurazione hanno preso parte la curatrice del museo Barbara Mastrocola, il direttore della Biblioteca Valentiniana Falaschi, il sindaco di Camerino Dario Conti, il dottor Gabriele Barucca della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici delle Marche, l’arcivescovo Brugnaro, l’assessore regionale per la cultura Pietro Marcolini, il vice sindaco di Camerino con delega alla cultura Gianluca Pasqui, il professor Marchetti in rappresentanza dell’Unicam, la Dottoressa Invernizzi, direttrice del Polo Museale ed il direttore della mostra Alessandro Marchi.

Le numerose persone che hanno preso la parola hanno voluto sottolineare l’importanza di questo evento, “abbiamo dovuto sopportare un non indifferente sforzo economico per sovvenzionare la mostra, ma riteniamo l’impegno ben giustificato dalla necessità di promuovere la città di Camerino come fulcro dell’arte alla pari delle più grandi città italiane” - ha affermato il sindaco Conti – “ci sarebbe piaciuto poter fare di più, infatti pensavamo ad una mostra sul ‘600, ma la disponibilità finanziaria non ci ha permesso di intraprendere quest’iniziativa”.

Il vice-sindaco Pasqui ed i rappresentanti regionali Barucca e Marcolini hanno evidenziato l’importanza che la Regione Marche, in particolare il comune di Camerino, dà alla valorizzazione della cultura e del volontariato, fondamentale nella realizzazione di questa ed altre mostre, come possibile via d’uscita da una crisi che, prima di essere economica, è soprattutto culturale: “nel settore che spesso funge da prima vittima della scure del Tesoro, Camerino punta fortemente”, ha aggiunto Pasqui.

“Mi auguro che la mostra riceva un pubblico prevalentemente giovane” – ha dichiarato l’arcivescovo Brugnaro – la ricchezza di queste opere deve diventare ricchezza di valori”. Ha concluso il direttore della mostra Alessandro Marchi, raccontando al folto pubblico gli anni centrali della carriera di Girolamo di Giovanni, dalle sue prime opere tra le quali spicca la Cappella di Patullo, che ha dato il via alla pittura sacra camerte del ‘400, fino alla stretta collaborazione con Giovanni Angelo D’Antonio ed alla realizzazione degli affreschi delle Macchie, nella zona di Gagliole, probabilmente una delle sue ultime opere.

Il sindaco Dario Conti, a nome di tutta la comunità di Camerino, ha voluto ringraziare in maniera sentita il sindaco Ghezzi di Monte San Martino, per aver, per la prima volta, permesso l’uscita dal suo comune della pala che rappresenta la Crocifissione che, unitamente alle due cuspidi con figure di Evangelisti rinvenute nel mercato dell’antiquariato e acquistate dal comune di Camerino, permettono la visione di un’immagine più completa del polittico originario. Il successivo e conclusivo taglio del nastro da parte del Sindaco ha ufficialmente inaugurato la mostra che resterà ora aperta fino al prossimo 29 settembre.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-05-2013 alle 15:20 sul giornale del 13 maggio 2013 - 1981 letture

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