San Severino: inchiesta sui parcheggi a pagamento, Martini spiega la posizione del Comune

Cesare Martini 2' di lettura 04/09/2013 - “L’Amministrazione comunale di San Severino non ha ricevuto alcun atto ufficiale né che riguardi il comandante della Polizia Municipale, né che riguardi altri suoi dipendenti. Come ho avuto modo di specificare già nel 2010, quando la Guardia di Finanza avviò un’inchiesta in merito alla gestione di alcune gare di appalto relative ai parcheggi a pagamento in diverse città italiane da parte della società Sis di Perugia, la Giunta cittadina ha revocato ogni suo atto sulla regolamentazione della sosta in piazza Del Popolo e nelle vie adiacenti. Di fatto alla gara di appalto espedita all’epoca poi non è mai stato dato seguito”.

Così il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, spiega la posizione del Comune su quelli che, secondo quanto apparso sulla stampa, sembrano essere gli sviluppi dell’inchiesta di tre anni fa.

“Per quanto di nostra competenza, a suo tempo abbiamo messo a disposizione della Guardia di Finanza, che si è presentata nei nostri uffici come in tutti gli altri Comuni che con la Sis, la Segnaletica Industriale Stradale Srl di Corciano, hanno avuto rapporti, copia di tutti gli atti e della corrispondenza avvenuta. Eventualmente l’Amministrazione cittadina non può che essere parte lesa in questa vicenda”.
Quanto alle procedure per le istituzioni dei parcheggi a pagamento l’Amministrazione comunale di San Severino Marche torna a precisare che con due distinte delibere, dell’agosto del 2007 e dell’aprile 2009 (la n. 268 e la n. 123), su indicazione dell’allora assessore ai Lavori Pubblici, e vista la relazione tecnica del comandante, capitano Sinobaldo Capaldi, decideva per la sosta a pagamento in piazza Del Popolo e nelle vie limitrofe, in via sperimentale - per la durata di 12 mesi -, affidando tutto ad una ditta esterna.

“Il Comune – ribadisce il sindaco, Cesare Martini – proprio per essere trasparente al massimo aveva dato vita a una procedura di gara ad evidenza pubblica, preferendo questa formula anziché l’affidamento diretto che si poteva fare vista la sperimentazione della cosa. Tutto doveva durate un solo anno e il Comune non avrebbe avuto alcun costo. Se si sarebbe dato seguito alla cosa l’Amministrazione sarebbe divenuta addirittura proprietaria delle attrezzature istallate, come i parcometri e la segnaletica verticale. Ricordo che la Giunta settempedana poco dopo, essendo uscita sui giornali la notizia dell’indagine che riguardava la Sis, sospese tutto ed annullò ogni suo atto. Quella decisione, che è l’ultimo atto ufficiale in questa vicenda e che chiarisce più di ogni altro come sono andate le cose, porta la data del giugno 2010”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-09-2013 alle 18:00 sul giornale del 05 settembre 2013 - 525 letture

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