San Severino: 80 date per 'I teatri di San Severino'

8' di lettura 19/09/2013 - Ottanta appuntamenti in poco più di sei mesi, nomi notissimi del panorama nazionale come Maddalena Crippa, Luca Violini, Alessandro Haber, Alessio Boni, Andrea Giordana, Giancarlo Zanetti, Gianluca Guidi, Gianluca Ramazzotti, Ela Weber, Davide Rondoni, Vito Mancuso e tanti altri ancora.

Spazierà, come sempre, dalla prosa alla musica, dal cinema al teatro dialettale, dagli incontri con l’autore a quelli con le altre culture, la nuova stagione de “i Teatri di Sanseverino”, promossa dal Comune di San Severino Marche e dall’Amat, l’Associazione Marchigiana Attività Teatrali, e totalmente ideata dal direttore artistico, Francesco Rapaccioni, insieme a una serie infinita di novità e riconferme fra cui, vanno segnalate per singolarità, la riapertura del carcere mandamentale come spazio culturale e della memoria, il progetto “Teatro vietato ai maggiori” con spettacoli mattutini per le scuole, il servizio di babysitting gratuito in occasione degli spettacoli di prosa, la doppia programmazione dei film che si spostano al venerdì mantenendo la prima proiezione del giovedì.

“La stagione 2013-2014 presenta un aumento significativo delle proposte, che passano da sessanta ad ottanta, pur mantenendo fissi, come avviene ormai da sette anni, i prezzi di biglietti ed abbonamenti – spiega il direttore artistico, Francesco Rapaccioni, che aggiunge – Siamo certi che, in certi momenti di crisi, le istituzioni debbano investire ancora di più nella cultura e nella socializzazione, soprattutto in territori montani e geograficamente periferici come il nostro, favorendo incontri, confronti e solidarietà”.

Si parte nell’ultimo week end di settembre (27 – 30 settembre) con un evento di grande rilievo: il progetto “carcere Aperto”, una tre giorni interamente dedicata alla riapertura ed alla valorizzazione dell’ex carcere mandamentale presso il palazzo Dei Governatori.

La stagione in abbonamento, al Feronia, presenterà, invece, esclusivamente testi del secondo Novecento per indagare ancora più a fondo il passato prossimo e il presente: Eduardo De Filippo, Vitaliano Brancati, Éric-Emmanuel Schmitt, ma anche i nostri grandi cantautori. Apre il cartellone, domenica 6 ottobre alle 17, Maddalena Crippa, accompagnata da un'orchestra dal vivo, con “Italia mia Italia”, un recital sui cantautori italiani. Quindi, domenica 17 novembre alle 17, sarà la volta di Luca Violini e la figura di Mozart: enigmi, emozioni, bizzarrie e passioni di un genio della musica. Alessandro Haber e Alessio Boni sono i protagonisti, mercoledì 11 dicembre alle 21, di uno dei testi più celebri della drammaturgia contemporanea: “Il visitatore” di Schmitt. Nell'anniversario della scomparsa di Vitaliano Brancati l'Italia lo ricorda con la riduzione teatrale, curata dalla figlia Antonia, del suo testo più famoso, “Il bell'Antonio”, metafora di un modo di intendere la fisicità, i rapporti personali e il sesso su cui riflettere. Lo spettacolo andrà in scena mercoledì 8 gennaio alle 21. Per il Giorno della Memoria, lunedì 27 gennaio alle ore 11, torna Luca Violini con un testo di grande emozionalità, accompagnato dal vivo da Paolo Zannini al pianoforte: “Destinatario sconosciuto”. Lo spettacolo sarà in prelazione gratuita per gli abbonati. Risate con Gianluca Guidi e Gianluca Ramazzotti in una celeberrima commedia degli equivoci, “Boeing Boeing”, dove le protagoniste sono bellissime hostess in servizio sui grandi aerei Boeing. L’appuntamento è per domenica 9 febbraio alle ore 17. Quindi, domenica 2 marzo alle 17 (replica lunedì 3 alle ore 11 per le scuole”, “L'arte della commedia”, un testo poco rappresentato di Eduardo De Filippo sulla condizione dell'attore nella società, sarà proposto da una delle più significative compagnie di teatro contemporaneo italiano, la pugliese Teatro Minimo con il suo fondatore Michele Sinisi. Imperdibile il percorso di avvicinamento allo spettacolo, un doppio appuntamento curato da Antonio Audino, giornalista di Radio Rai e critico teatrale de “Il Sole 24 Ore”: lunedì 24 febbraio alle 11 per le scuole e sabato 1 marzo alle 21 per tutti.

“Fuori abbonamento – sottolinea il direttore artistico Rapaccioni - il palcoscenico è per le formazioni del territorio, in modo da favorire la produzione, la ricerca e la sperimentazione in una prospettiva in cui la passione possa divenire occasione lavorativa”. Dopo “Lettere dal carcere”, la stagione concertistica prosegue al Feronia coi Flippers, in programma sabato 12 ottobre, con il Concerto di Santa Cecilia dell'Accademia Feronia (sabato 23 novembre), con il Concerto di Natale dell'Orchestra Feronia (sabato 21 dicembre) e con il Concerto dell’Epifania del Corpo filarmonico Francesco Adriani (sabato 4 gennaio), appuntamenti tradizionali che vengono proposti ormai da tre anni. A questi si aggiunge la novità del Concerto di San Valentino, sabato 15 febbraio, nel Feronia rovesciato: il talento del pianista settempedano Enrico Cicconofri animerà una serata con musiche del Romanticismo. Poi spazio alla stagione teatrale in dialetto che presenta due novità: la “prima” a teatro di “C'era una volta San Severino: scene di vita, poesia e canzoni di un tempo” con il Teatroclub Amedeo Gubinelli (domenica 16 marzo ore 17) e il debutto assoluto de “La quinta stagione ovvero mejo n'ovo oggi che 'na Galina domà” del Gruppo Teatrale L'Alternativa (domenica 23 marzo ore 17).

Il teatro Italia, altro luogo simbolo della nuova stagione de “i Teatri di Sanseverino” ospita le due attese rassegne “Incontri con l'autore” e “Altre culture”. Gli Incontri con l’autore iniziano sabato 19 ottobre alle 21 con uno dei maggiori poeti italiani contemporanei, Davide Rondoni, che presenta una toccante biografia di Gesù (edizioni Piemme); la serata è in collaborazione con la Fondazione Claudi e sarà aperta da immagini di viaggio su Gerusalemme e Palestina, luoghi di vita di Gesù, per meglio contestualizzare il contenuto del libro. Due gli appuntamenti su Eugenio Montale che si tengono domenica 20 ottobre, nel cinquantenario della scomparsa di Drusilla Montale per la quale il poeta scrisse gli Xenia pubblicati per la prima volta a San Severino nel 1966; prestigiose le collaborazioni: l'Accademia di Belle Arti di Macerata e l'Università degli Studi di Macerata. Si torna al teatro Italia con un ospite particolarmente atteso, Vito Mancuso, che presenta, domenica 27 ottobre alle 17, il suo nuovissimo saggio intitolato “Il principio passione”. Alberto Maggi (sabato 16 novembre ore 21) racconta in “Chi non muore si rivede”, edito da Garzanti, la malattia e il ricovero ospedaliero dal punto di vista umano e cristiano. Matteo Cellini, vincitore del Premio Campiello opera prima 2013, nel romanzo “Cate, io” narra una vicenda di adolescenza problematica e di quelle diversità che possono diventare muri invalicabili e condannare a reclusioni anche da adulti (domenica 24 novembre ore 17). Mariella Scattolini presenta la sua ultima produzione in vernacolo dal divertente titolo “Fiuri de zucca” (domenica 22 dicembre ore 17). Con il nuovo anno due appuntamenti (di cui uno riservato alle scuole) di avvicinamento alla rappresentazione “L’arte della commedia” di Eduardo De Filippo curati da Antonio Audino e la lirica col direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli.

“Altre Culture” presenta, dopo Gerusalemme e la Palestina (sabato 19 ottobre ore 21), Birmania (domenica 5 gennaio ore 17) e Guatemala (domenica 9 marzo ore 17) nelle immagini di viaggio di Maria Stefania Domizi; auspica la pace in Siria e Libano con le fotografie di Luca Maria Cristini e la testimonianza di residenti (domenica 26 gennaio ore 17); raggiunge via web l'Australia per salutare i settempedani residenti a Sydney e raccontare un viaggio on the road lungo settemila chilometri compiuto proprio da Francesco Rapaccioni (domenica 16 febbraio ore 17).

Poi c’è la rassegna di cinema con la novità nella programmazione del San Paolo: i film della stagione saranno proiettati in doppio turno il giovedì e il venerdì (in abbonamento) e in turno unico il venerdì (fuori abbonamento). Nel cartellone è nutrita la presenza di italiani anche se si inizia giovedì 10 e venerdì 11 ottobre con “Quartet”, che segna il debutto nella regia del grande Dustin Hoffman, e si prosegue il 17 e 18 ottobre con “A royal weekend” in cui viene descritto l'incontro tra Giorgio VI d'Inghilterra e Roosevelt alla vigilia della seconda guerra mondiale. Ma giovedì 24 e venerdì 25 ottobre arriva Gianni Amelio con “L'intrepido” Antonio Albanese presentato al festival di Venezia che racconta di un uomo che ha perso il lavoro e si inventa il ruolo del rimpiazzo. Si va avanti il 7 e 8 novembre con “Una fragile armonia”, il 14 e 15 con “La parte degli angeli”, il 22 e 22 con “The bling ring”, il 28 e 29 novembre con “Diana” e il 5 e 6 dicembre con “Una piccola impresa meridionale” di Rocco Papaleo che racconta di un prete che si trasferisce in un faro e raccoglie varia umanità fra risate e commozione..

Fuori abbonamento il 10 gennaio viene proposto “L'arbitro” di Paolo Zucca che ripercorre le vicende del calcio con un inedito sguardo in raffinato bianco e nero e un bravissimo Stefano Accorsi protagonista. Poi, il 17 gennaio, “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante, tratto dal suo omonimo romanzo (Coppa Volpi come migliore attrice protagonista a Elena Cotta): un confronto-scontro nella claustrofobia di un vicolo palermitano. Ancora dal Festival di Venezia arriva, a chiudere la rassegna di cinema, “Philomena”, premio alla migliore sceneggiatura: la commovente storia di una mamma alla ricerca del figlio dato in adozione forzatamente. Il film sarà proposto, sempre fuori abbonamento, venerdì 28 febbraio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-09-2013 alle 18:26 sul giornale del 20 settembre 2013 - 460 letture

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