San Severino: tutte le iniziative per le Giornate Europee del Patrimonio

Giornate Europee del Patrimonio 5' di lettura 25/09/2013 - In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio la città di San Severino Marche ospiterà un doppio appuntamento culturale: l’inaugurazione del Fondo “Francesco Coletti”, presso la biblioteca comunale, e la riapertura dell’ex carcere mandamentale, destinato a spazio culturale e della memoria grazie al progetto “Carcere Aperto”, ideato dal direttore artistico de “i Teatri di Sanseverino”, Francesco Rapaccioni.

Il primo dei due eventi si aprirà a Macerata venerdì 27 settembre con un convegno di studi che Unimc ha programmato, con inizio alle ore 15 nell’aula Magna dell’Ateneo, in via Piaggia dell’Università, sulla figura e l’opera proprio di Francesco Coletti, economista e statistico settempedano, nato nel 1866 e morto nel 1940. Dopo i saluti del rettore, professor Luigi Lacchè, e dei direttori del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali, professor Francesco Adornato, e del Dipartimento degli studi umanistici, lingue, mediazione, storia, lettere e filosofia, professor Filippo Mignini, il professor Stefano Spalletti, docente presso l’Ateneo maceratese e grande studioso di Coletti, parlerà degli scritti e delle carte dell’illustre uomo di cultura che analizzò, fra l’altro, anche i fenomeni sociologici che si produssero durante la grande crisi del '29.

Nel corso del pomeriggio si alterneranno anche altri studiosi che parleranno sempre di Coletti e della sua critica sociale, della sua ricerca sociale oltre il Positivismo, dei suoi studi relativi alla delinquenza nelle campagne, dei suoi contributi all’insegnamento della demografia e della statistica, del suo rapporto con l’Inea, della sua figura di notabile ed intellettuale fra due secoli. Una seconda giornata di studi sarà poi dedicata, sempre da Unimc, a Francesco Coletti anche nella mattinata di sabato 28 settembre con interventi dedicati all’economia del suo tempo, al discorso politico radicale nel suo pensiero, alle scoperte che egli fece in tema di emigrazione, ai cambiamenti che portò nel mondo della statistica, ai suoi studi per una scienza sociale dell’agricoltura ed alle sue opinioni di economista al Corriere.

Nel pomeriggio, presso la biblioteca comunale “Francesco Antolisei” di San Severino Marche, inaugurazione del Fondo Coletti con gli interventi del sindaco, Cesare Martini, dell’assessore comunale allo Sviluppo Culturale, Simona Gregori, della direttrice della biblioteca, Milena Ranieri, dell’assessore provinciale alle Attività Culturali, Massimiliano Sport Bianchini, del pro rettore dell’Università degli Studi di Macerata, Rosa Marisa Borraccini, di Stefano Spalletti, docente di Unimc e del sociologo Alberto Pellegrino che parlerà de “Il carattere dei marchigiani. Un’analisi sociologica e psicologica di Francesco Coletti”.

Sabato 28 settembre, alle ore 17 in anteprima (in replica domenica 29 settembre alle ore 16 e 17), con ingresso gratuito, sarà invece presentato ufficialmente il progetto di Francesco Rapaccioni “Carcere Aperto”. Si tratta della più grande novità della stagione 2013/2014 de “i Teatri di Sanseverino”. In esso sono state coinvolte molte risorse e professionalità locali, principalmente giovani, con l'auspicio che il nuovo spazio restituito ai cittadini sia luogo di cultura e di memoria, dove bambini e adulti possano trovare suggestioni ed emozioni. L’idea sta tutta nella riapertura di quello che per la città fu il proprio carcere mandamentale.

“San Severino, prima libero Comune e poi Signoria - spiega lo stesso Rapaccioni - fu conquistata dallo Stato pontificio nel XV secolo ma il Podestà continuò a occuparsi della giurisdizione penale che venne avocata un secolo dopo dai Governatori pontifici, nominati dal Papa e per i quali fu costruito alla fine del Cinquecento il palazzo dei Governatori al capo della piazza con annesso un nuovo carcere. Il precedente era nei sotterranei del palazzo Consolare. Il plebiscito per l'annessione di San Severino al Regno d'Italia è del settembre 1860; nel successivo dicembre venne istituita la Regia pretura, che utilizzava per i reati di competenza il carcere pontificio divenuto nel frattempo mandamentale.

In epoca repubblicana la pretura settempedana ha avuto ancora per decenni a disposizione il carcere fino al 1978, anno in cui vi sono stati reclusi gli ultimi detenuti. Poi il carcere mandamentale di San Severino non è più stato utilizzato ed è stato soppresso nell'anno 2000 con i decreti attuativi della legge n. 265 del 3 agosto 1999 che ha restituito l'immobile all'Amministrazione comunale. Dopo il terremoto del 1997 i lavori di recupero e consolidamento di palazzo dei Governatori hanno comportato la ricostruzione della scala secondo norme antisismiche, la demolizione dell'abitazione del carceriere e l'utilizzo del camerone femminile di reclusione come uscita di sicurezza della biblioteca comunale.

Per il resto il vecchio carcere pontificio, divenuto poi carcere mandamentale associato alla pretura di San Severino Marche, è rimasto immutato, testimoniando un passato significativo dal punto di vista storico, architettonico, urbanistico e della memoria. Secondo la legge italiana le carceri si dividono in case circondariali e case mandamentali: le prime associate ai tribunali, il cui territorio si chiama circondario, le seconde alle preture, il cui territorio si chiama mandamento. Dal 2 gennaio 2000 sono state abolite tutte le preture mantenendo il tribunale come giudice penale di primo grado, per cui le case di reclusione rimaste aperte ancora oggi si chiamano tutte carceri circondariali”.

Il prossimo fine settimana, finalmente, la riapertura. Per celebrare tale evento è stato previsto lo spettacolo, “Lettere dal Carcere” che sarà presentato da vari autori sabato 28 settembre alle 17 in anteprima e poi replicato domenica 29 settembre alle 16 e alle 17. Ultima replica, solo per le scuole, è fissata per lunedì 30 settembre alle ore 9, 10, 11, 12. Lo spettacolo sarà animato dalle voci dell’Associazione Sognalibro, dal contrabbasso David Padella, dal videomaker Fabio Grillo, dal racconto fotografico di Alessio Staffolani. I servizi di sala saranno a cura del Gruppo Scout San Severino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2013 alle 19:43 sul giornale del 26 settembre 2013 - 460 letture

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