San Severino: il Ministero per i beni e le attività culturali a sostegno del progetto 'Carcere aperto'

Carcere mandamentale, San Severino 2' di lettura 27/09/2013 - Il Mibac, il Ministero dei beni e le attività culturali e del turismo, ha deciso di sostenere il progetto “Carcere Aperto” ideato dal direttore artistico de “i Teatri di Sanseverino”, Francesco Rapaccioni, e che verrà proposto sabato 28 settembre, in anteprima, e domenica 29 settembre, alle 16 e alle 17, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

L’iniziativa sarà ripetuta, ma solo per le scuole, anche nella mattinata di lunedì 30 settembre. Con essa si vuole restituire alla città di San Severino Marche, non solo simbolicamente, quello che fu il carcere mandamentale per trasformarlo in un luogo di cultura e di memoria. L’evento è anticipato da un video di Fabio Grillo di cui si può prendere visione su Internet collegandosi al link http://www.youtube.com/watch?v=SkxOz8CVMHA.

Per celebrare tale evento è stato programmato anche lo spettacolo, “Lettere dal Carcere” che sarà presentato proprio questo fine settimana. Lo stesso sarà animato dalle voci dell’associazione “Sognalibro”, dal contrabbasso David Padella e dal racconto fotografico di Alessio Staffolani. I servizi di sala saranno a cura del Gruppo Scout San Severino. “La struttura dell’ex carcere mandamentale - spiega Francesco Rapaccioni, direttore artistico de “i Teatri di Sanseverino” - si trova in quello che fu il palazzo dei Governatori.

In epoca repubblicana la Pretura settempedana ha avuto a disposizione il carcere fino al 1978, anno in cui vi sono stati reclusi gli ultimi detenuti. Poi il carcere di San Severino non è più stato utilizzato ed è stato soppresso nell'anno 2000 con i decreti attuativi della legge n. 265 del 3 agosto 1999 che ha restituito l'immobile all'Amministrazione comunale. Dopo il terremoto del 1997 i lavori di recupero e consolidamento di palazzo dei Governatori hanno comportato la ricostruzione della scala secondo norme antisismiche, la demolizione dell'abitazione del carceriere e l'utilizzo del camerone femminile di reclusione come uscita di sicurezza della biblioteca comunale.

Per il resto il vecchio carcere pontificio, divenuto poi carcere mandamentale associato alla Pretura di San Severino Marche, è rimasto immutato, testimoniando un passato significativo dal punto di vista storico, architettonico, urbanistico e della memoria”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2013 alle 15:36 sul giornale del 28 settembre 2013 - 659 letture

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