Castelraimondo: inaugurato il monumento ai caduti in Afghanistan al Parco delle Rimembranze

4' di lettura 29/09/2013 - Un cielo gonfio di pioggia, quasi a voler partecipare al dolore dei familiari dei militari caduti, giunti da tutta Italia, ha fatto da scenario all'inaugurazione del Parco delle Rimembranze, dedicato alla memoria dei soldati italiani caduti nella missione Isaf in Afghanistan e nelle altre missioni internazionali.

Cinquantatrè nomi di giovani vite cadute nell'adempimento del dovere, da oggi inseriti nelle lapidi di marmo del parco, realizzato dal gruppo intercomunale Alpini Valpotenza, con il patrocinio del comune di Castelraimondo e della sezione Associazione Nazionale Alpini Ana Marche. Sono stati il capogruppo del Valpotenza Angelo Ciccarelli, insieme al sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli ed al consigliere Ana Salvatore Robustini, giunto da Milano, a scoprire le lapidi ed il monumento, una scultura in marmo raffigurante una palma.

Intorno sono stati piantati alberi di leccio, "sempre vivi a testimoniare che le vite di questi militari continuano" e ginestre, "che in estate coloreranno il parco di giallo", ha ricordato Angelo Ciccarelli. Tra i nomi dei caduti ci sono anche quelli dei due militari marchigiani medaglia d'oro al valor militare, Gionata Mancinelli, il parà di Matelica morto a Mogadiscio in Somalia il 3 agosto del 1993, quando era un giovane militare di leva, colpito a morte mentre era a guardia di un obiettivo sensibile e l'esperto di cooperazione internazionale di Pergola, Marco Beci, morto dieci anni fa in Iraq.

La mattinata è iniziata con l'ammassamento in via Piancatelli, di fronte alla caserma dei carabinieri, poi il gruppo in corteo è partito alla volta di piazzale Santa Rita, nel quartiere Ripalta, in cui è l'accesso al parco, che si trova su un declivio verde, alla cui sommità è stato posto il monumento, raggiungibile attraverso una scala a gradoni. Il corteo è stato accompagnato dal coro Monti Pallidi di Laives (Bolzano) che si è esibito anche sabato sera in un apprezzato concerto, il coro polifonico Santa Cecilia ed il corpo bandistico Ugo Bottacchiari di Castelraimondo.

La cerimonia di inaugurazione è iniziata con l'alzabandiera, poi lo scoprimento delle lapidi e del monumento, a cui è seguita la deposizione di una corona di alloro e l'omaggio delle autorità. Sono stati poi letti ad alta voce, in un silenzio solenne, i nomi dei militari caduti. Si è aperta poi la parte del ricordo, affidata ai discorsi delle autorità. Il primo a prendere la parola è stato Angelo Ciccarelli, capogruppo dell'associazione Alpini Valpotenza. "Questa è una giornata straordinaria per gli alpini – ha esordito Ciccarelli – che ha la sua ragion d'essere nelle immagini viste due anni fa in televisione, dell'ennessimo attentato in Iraq, ho pensato che dovevo fare qualcosa per i caduti.

Ho proposto l'idea del monumento al direttivo, che l'ha accolta all'unanimità ed al sindaco Marinelli che ci ha appoggiato. Ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzarlo". "I vostri cari sono anche nostri – ha detto rivolgendosi ai familiari dei militari – vogliamo manifestarvi tutto il nostro affetto e la nostra solidarietà". Il sindaco Renzo Marinelli si è rivolto direttamente agli alunni dell'istituto comprensivo Nazareno Strampelli, presenti insieme alle loro insegnanti: "Ragazzi, incontrando i familiari dei caduti abbiamo ricevuto un messaggio forte, spesso perdiamo tempo in discussioni inutili quando i veri valori sono altri, loro vogliono soprattutto una cosa che il sacrificio dei loro figli sia ricordato.

Per questo ho preso l'impegno che ogni anno verremo qui e ricorderemo i nostri militari. Le famiglie spesso non sono seguite adeguatamente dalle istituzioni, impegniamoci e stiamogli vicino. Pensate che si tratta di giovani poco più grandi di voi, che hanno dato tutto". Il discorso di Marinelli si è concluso con la lettura della lettera di Stefano Occhiogrosso, sindaco di Bitetto (Ba) che ha salutato i presenti. Salvatore Robustini, consigliere nazionale Ana ha salutato il presidente dell'Ana Marche Sergio Mercuri e le tanti sezioni alpine provenienti da tutte le Marche, dall'Umbria, ma anche da Bassano del Grappa, Trento e Valsugana.

Il ricordo di tanti caduti è rivissuto nelle parole del generale Antonio Raffaele, comandante militare del comando esercito Marche. Dopo il saluto delle autorità è stata celebrata la Santa Messa, poi è stato consumato il tradizionale rancio alpino presso la mensa interscolastica. La cerimonia dell'alzabandiera, alle ore 17, ha chiuso l'intensa giornata. Sono intervenuti numerosi sindaci dei comuni vicini con i gonfaloni dei loro enti, associazioni militari e combattentistiche, il consigliere regionale Luca Marconi, il presidente del consiglio provinciale Paolo Cartechini, il prefetto di Macerata, i consiglieri provinciali Luigi Bonifazi e Daniele Salvi.


   

dal Comune di Castelraimondo
www.comune.castelraimondo.mc.it







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2013 alle 17:22 sul giornale del 30 settembre 2013 - 527 letture

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