San Severino: la Presidente della Camera Boldrini scrive al sindaco Martini celebrando Mosè Di Segni

Boldrini - Di Segni 2' di lettura 31/10/2013 - “Ricordare i fatti e le loro conseguenze consente di perpetuare il monito a che tragedie come quelle vissute non si ripetano mai più ed aiuta anche a chiarire vicende più specifiche e il contributo che i singoli, donne comprese, hanno dato alla lotta di Liberazione”.

Con queste parole la Presidente della Camera dei Deputati, on. Laura Boldrini, ha ringraziato il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, dopo aver ricevuto in dono copia del volume “Mosè Di Segni, medico partigiano”, pubblicazione realizzata dal Comune e dall’Anpi di San Severino Marche ed edita dalla Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito con il contributo della Comunità Montana.

“Il volume, che ha anche un significativo spessore documentario - ha scritto ancora la Boldrini in una lettera fatta recapitare al primo cittadino settempedano – è molto importante per mantenere viva la memoria della guerra, della Resistenza, delle deportazioni e dello sterminio partito dalla comunità ebraica in Italia e in tutta Europa”. Celebrando infine la figura del medico partigiano Di Segni, rifugiato per dieci lunghi mesi a San Severino, la Presidente aggiunge: “Mosè Di Segni pose a rischio la sua vita per offrire cure e rifugio ai combattenti per la libertà del nostro Paese, testimoniando una ferma volontà di lottare contro ogni forma di razzismo e discriminazione”.

In uno scambio epistolare, avuto con la Presidente della Camera ma anche con il presidente del Senato, con il ministro dell’Interno, con il Capo dello Stato, con i deputati eletti nelle Marche, il sindaco di San Severino Marche è tornato a sollecitare, nelle scorse settimane, la richiesta d’assegnazione di una onorificenza al Merito Civile al Gonfalone della Città, richiesta rimasta per anni senza alcuna risposta. A supporto della stessa, com’è noto Anpi e Comune di San Severino Marche, hanno fornito un ricchissimo carteggio con testi e documenti a cui si è anche aggiunta la raccolta di testimonianze inedite e dirette di chi, ancora oggi in vita, fu il vero protagonista della Resistenza settempedana.

E proprio grazie alla raccolta di questi materiali nel recente passato è stato realizzato e presentato il libro “Mosè Di Segni, medico partigiano”, contenente il memoriale del capo famiglia Di Segni, il dottor Mosè, che in fuga da Roma perché perseguitato insieme ad altri ebrei, trovò rifugio a Serripola, una frazione di San Severino Marche. Il memoriale è stato donato alla città da Frida, Elio e Riccardo Di Segni, quest’ultimo rabbino capo della comunità ebraica di Roma.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-10-2013 alle 17:01 sul giornale del 02 novembre 2013 - 413 letture

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