Contrasto al lavoro nero in tutta la provincia: denunciate 47 persone e sospese 20 aziende

azienda tessile 2' di lettura 25/11/2013 - Controlli sul territorio finalizzati al contrasto del lavoro sommerso e illegale, specialmente nel settore commercio e pubblici esercizi, nonché laboratori di manifatture (tomaifici e borsettifici di etnia cinese). I Carabinieri Ispettorato Lavoro (NIL), sotto la direzione operativa del comandante Graziano Della Corte con il Direttore della DTL Pierluigi Rausei e gli Ispettori del Lavoro del Servizio Ispezione Lavoro (SIL) sotto la direzione del responsabile Maurizio Battistelli, hanno denunciato 47 persone, rintracciato 51 lavoratori 'in nero' e sospeso 20 aziende in tutta la provincia.

Le operazioni di controllo, avvenute anche in orari notturni, hanno interessato 17 territori comunali della provincia e hanno riguardato complessivamente 98 aziende fra le quali 13 laboratori di manifatture (tutti gestiti da cittadini cinesi, precisamente 11 tomaifici e 2 borsettifici), 17 bar e pubblici esercizi, e 54 imprese edili (con i relativi committenti e tecnici degli studi professionali).

Durante i controlli su 221 lavoratori totali, trovati intenti al lavoro in uno dei luoghi di verifica, i militari hanno quindi individuato 51 lavoratori completamente “in nero”, fra i quali una lavoratrice sprovvista di regolare permesso di soggiorno. A fronte di questo sono scattati 20 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, di cui già 18 revocati, a seguito di completa regolarizzazione e di pagamento delle sanzioni accessorie previste dalla legge.

Nello specifico l’attività di contrasto del lavoro sommerso e illegale ha riguardato: 2 cantieri edili di Camerino dove sono stati denunciati 4 legali rappresentanti; 4 cantieri edili di Cingoli dove sono stati denunciati 9 legali rappresentanti; 18 attività di Civitanova (1 night club, 1 minimarket, 2 tomaifici, 2 centri benessere ed estetici, 2 bar e pubblici esercizi, tutti gestiti da cittadini di etnia cinese e romena, oltre a 1 sala slot, 1 agente di commercio, 5 imprese edili ed 1 impresa di pubblicità e marketing, 2 negozi di abbigliamento e calzature) ed un tomaificio di Corridonia. Ed ancora 3 attività (un night club, un pubblico esercizio e un cantiere edile) di Macerata e 2 di Matelica; 3 cantieri edili di Montecosaro e 7 attività di Monte San Giusto; un'impresa manifatturiera di Morrovalle e una di Pollenza, oltre 5 attività di Porto Recanati e 5 di Recanati. Infine a Sant’Angelo in Pontano è stato ispezionato un tomaificio, a Sarnano, Tolentino ed Ussita sono state controllate 3 imprese edili in ciascun comune ed a Visso uno studio professionale.

In totale, dall'operazione provinciale, sono state emesse sanzioni pecuniarie amministrative per un totale di 156 mila euro, di cui 93 mila euro già materialmente riscossi. Inoltre, per le violazioni penali riscontrate, le aziende ispezionate saranno ulteriormente destinatarie di circa 50.434 euro a titolo di ammenda.






Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2013 alle 19:55 sul giornale del 26 novembre 2013 - 324 letture

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