Matelica: allarme acqua, la situazione si evolve

matelica allarme acqua 2' di lettura 22/01/2014 - Nuove analisi, nuove polemiche ed informazioni utili. Facciamo il punto sulla situazione che ha sconvolto da lunedì sera la città di Matelica.

Vi avevamo già parlato nei giorni scorsi dell'allarme acqua potabile nella cittadina matelicese, con il divieto di utilizzo, che prosegue, fatta eccezione se opportunamente sterilizzata mediante ebollizione. In questi giorni di emergenza, tutto sembra proseguire per il meglio, i punti di prelievo comune sono attivi ed usati già da molte persone in via Crocefisso, nel piazzale Ercolano Marini (piazzale della chiesa di Regina Pacis) ed a Braccano.

La novità più importante viene però dalle nuove analisi fatte il giorno 20 gennaio, giornata dell'ordinanza di divieto. La Multiservizi ha infatti, appena ricevuti i risultati non conformi alle leggi dell'Arpam, eseguito dei controlli su campioni d'acqua presi sempre a spiazzo Beata Mattia, luogo dove era stata rinvenuta il 15 gennaio l'acqua contenente una percentuale troppo elevata di Enterococchi. Da questi controlli non sono emersi dati allarmanti o fuorilegge, si legge infatti vicino le voci Escerichia Coli ed Enterobatteri il numero zero, che assicura la totale assenza di questi batteri nell'acqua. Le analisi sono state ripetute il giorno successivo, il 21 gennaio, e verranno ripetute ancora. Tuttavia qualora nei prossimi risultati, che il Comune in teoria riceverà nella giornata del 23 gennaio, non ci dovessero essere dati preoccupanti e fuori dalle norme, l'ordinanza dovrebbe essere revocata. Per rimanere sempre aggiornati sugli sviluppi, basta visitare il sito ufficiale del Comune di Matelica.

Ricordiamo anche che nella zona di Regina Pacis, ad esclusione di alcune vie, non c'è nessun tipo di divieto, visto che le tubature sono alimentate dal serbatoio di Sainale nuovo, escluso fin da subito da questi problemi batteriologici. Tutto il resto di Matelica invece è alimentata dal serbatoio vecchio di Sainale, ovvero quello interessato al divieto di cui vi abbiamo parlato finora.

Intanto, fin dallo scattare dall'allarme, c'è chi ha subito puntato il dito contro la centrale a biogas. Non poteva essere altrimenti visto il continuo alone di polemiche anche a livello regionale che vedono coinvolti questo tipi di impianti. Tuttavia sarà difficile accertare che sia così, visto che l'acqua prelevata in spiazzo Beata Mattia, proviene direttamente dal serbatoio di Sainale vecchio, zona diametralmente opposta a località Pezze e dintorni. E' più probabile che si tratti di un inquinamento per colpa della mancanza di disinfezione, per qualche guasto fognario o per infiltrazione di materiale dovuta alle forti piogge dei mesi scorsi. Lasciamo però tutte le indagini e tutte le inchieste a chi è autorizzato a farlo ed ha sicuramente più competenza in materia.








Questo è un articolo pubblicato il 22-01-2014 alle 12:12 sul giornale del 23 gennaio 2014 - 2284 letture

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