Matelica: il comitato per la tutela del territorio si interroga sull'allarme acqua, Biogas?

acqua del rubinetto 2' di lettura 22/01/2014 - Dopo l'ordinanza del sindaco di divieto di utilizzo dell'acqua per scopi potabili, a causa della presenza di colibatteri enterococchi, i cittadini matelicesi si stanno ora chiedendo quale possa essere la causa dell'inquinamento dell'acquedotto comunale.

Nella popolazione tornano alla mente allora i tanti avvertimenti lanciati negli anni scorsi dal nostro comitato cittadino di tutela del territorio nei confronti della centrale biogas di Pezze, ed in particolare sul suo "digestato", cioè dello scarto del processo di fermentazione della centrale stessa. Questo prodotto, composto in gran parte da liquame suino e bovino, è considerato un ottimo fertilizzante e per questo viene sparso con le autobotti sui terreni agricoli presi in "affitto" dalla ditta che gestisce la centrale biogas. Il problema però, come avevamo più volte sottolineato, è che una centrale delle dimensioni di quella di Pezze di questo digestato ne produce tanto, troppo per un territorio come quello di Matelica, stretto com'è in una vallata circondata da montagne. Inoltre, paventavamo che le elevatissime concentrazioni di ammoniaca ed azoto presenti nel digestato, avrebbero letteralmente "bruciato" e resi sterili i terreni che dovevano concimare, ma la cosa più pericolosa è che con il dilavamento effettuato dalle piogge, questo digestato sarebbe poi potuto penetrare in profondità, arrivando anche ad inquinare la falda acquifera.

Non si trattava di facile allarmismo, ma di fatti, peraltro già accaduti come, proprio in questi giorni, a Rapolano Terme in Toscana, dove il digestato della locale centrale biogas sparso sui terreni ha inquinato il fiume Ombrone e sta minacciando la falda della sorgente che alimenta l'acquedotto del Fiora. In Germania, dove questo tipo di centrali sono numerosissime, negli anni scorsi si verificarono addirittura dei gravi casi di intossicazione da botulismo, che portarono anche alla morte di varie persone. Temiamo quindi che, dopo le intense piogge del novembre scorso, possa essere accaduta la stessa cosa anche qui da noi.

Per questo motivo, chiediamo, a nome di tutta la cittadinanza di Matelica, che si faccia luce sulle cause di questo gravissimo inquinamento idrico e che, qualora risultassero delle responsabilità da parte della centrale biogas, il sindaco, che è anche la massima autorità sanitaria cittadina, proceda immediatamente allo spegnimento della centrale stessa! In questo modo si ottempererà anche alla Sentenza della Corte Costituzionale, ed alle numerose sentenze del TAR, che hanno dichiarato incostituzionale la legge regionale che ha autorizzato la costruzione di decine e decine di centrali biogas in tutte le Marche, in spregio alle più elementari leggi democratiche e di partecipazione pubblica dei cittadini.


da Comitato per la Tutela del Territorio di Matelica





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2014 alle 13:09 sul giornale del 23 gennaio 2014 - 1047 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, acqua, matelica, acqua potabile, rubinetto, acqua del rubinetto, buona da bere

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