Matelica: intervista in esclusiva a Filippo Mosciatti, nuovo coordinatore del circolo PD

filippo mosciatti 5' di lettura 28/01/2014 - Forte segnale di rinnovamento per il circolo matelicese del Partito Democratico, è stato eletto pochi giorni fa infatti il giovane Filippo Mosciatti. Naturalmente per l'occasione siamo andati ad intervistarlo: tanti i temi affrontati, dal futuro della città di Matelica alle prossime elezioni, ma non solo...

Eletto all'unanimità, Mosciatti si aspetta grandi cose dal suo partito, sia a livello locale che nazionale. Innanzitutto si aspetta un forte segnale di rinnovamento, proprio come quello che lui sta portando e porterà nel circolo matelicese. Filippo ha infatti solo 23 anni e studia all'Università di Urbino presso la facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche. All'interno del circolo sarà il successore di Bianca Verrillo nel ruolo di segretario. Ora però facciamo parlare lui, toccando temi politici, cittadini e... personali.

Caro Filippo innanzitutto una domanda da un ‘giovane’ come il sottoscritto: come ti senti ad essere eletto a soli 23 anni alla guida di un circolo del PD? Insomma te lo immaginavi o ti saresti aspettato di attendere altri anni prima di ricoprire una carica così importante nella nostra città?

Innanzitutto ti ringrazio per questa intervista. Rispondendo alla tua domanda, l'importanza della questione anagrafica è secondaria, anche perché non sono io ad avere il primato di segretario più giovane d'Italia. La caratteristica fondamentale, secondo me, non è l'età, ma la voglia di fare. Oramai sono più di dieci anni che mi spendo politicamente, portando sempre avanti le mie idee e il mio punto di vista, e se ora mi ritrovo ad avere un incarico di prima linea all'interno del Partito Democratico è perché quest'ultimo mi ha dato l'opportunità di dire la mia.

Cosa ti aspetti alle prossime elezioni comunali soprattutto da parte del tuo partito?

Credo che il progetto nato dopo l'incontro di fine luglio scorso a piazzale Garibaldi, al quale il Partito Democratico ha aderito, sia una proposta valida dalla quale possa scaturire una lista di persone oneste e con delle proposte vere per lo sviluppo economico e sociale della nostra città. Personalmente credo che bisogna considerare come punto principale un progetto di sviluppo per il territorio che ci permette di ottenere una ripresa economica e molti posti di lavoro. Per far si che ciò diventi realtà si sta strutturando un progetto reale che porti a rivalorizzare il territorio finora abbandonato alla mera industria. Una breve analisi storica ci permette di considerare come prima di 30 anni fa questo territorio era visto come un polo di manodopera e come questa prospettiva sia cambiata con la caduta del muro di Berlino e l'apertura alle realtà orientali. Questa situazione ci porta a comprendere che l'attuale crisi si potrà risolvere grazie a una riqualificazione del territorio, riqualificazione già attuata e funzionante in varie località italiane e non. Non voglio sbottonarmi oltre perchè a breve ci sarà la campagna elettorale.

Quali sono principalmente gli aspetti politici e non che cambieresti o introdurresti a Matelica?

Il punto fondamentale è la partecipazione. Fare in modo che questa comunità non sia solo un insieme di individui, bensì un insieme di cittadini che si sentono parte di essa e la rendano sempre più forte e vigorosa.

Tornando su di te, come e quando hai deciso che ‘da grande’ avresti voluto fare il politico?

In realtà essere politico non è un ruolo, bensì significa interessarsi a ciò che succede dentro la propria comunità e contribuire al miglioramento di essa. Io sono per la politica vera ,quella che ha bisogno di persone attive e che vogliono migliorare la società. La politica negativa, quella dei mangiatutto e di coloro che fanno continuamente porcate, è alimentata dal menefreghismo e dalla ghettizzazione. Per migliorare una cosa ci si deve arrotolare le maniche e darsi da fare, invece aspettare che siano gli altri a fare le cose permette il proliferarsi di “faccendieri”, i quali hanno come principale obiettivo quello di anteporre i propri interessi a quelli della comunità.

Qual è stata quindi la tua figura politica da cui hai maggiormente tratto ispirazione nel tuo percorso di crescita in questi anni?

Non è stata un'unica figura che mi ha ispirato, bensì un insieme di caratteristiche di diverse persone che ho avuto il piacere di conoscere ed incontrare. Persone come Gilberto Cruciani e Don Piero Allegrini, per rendere l'idea, ma anche molte altre che non sto qui ad elencare per evitare di tralasciare qualcuno. Comunque persone che si sono distinte per onestà, impegno e il loro modo di fare, che mi hanno fatto capire che comportarsi onestamente e per un fine giusto è più gratificante che ottenere qualche tornaconto economico.

Un commento sull’attuale situazione del Partito Democratico?

È oggettivo che il Partito Democratico, essendo un partito plurale, raccolga in sé molte anime diverse, magari a volte anche contrastanti. Ciò non toglie che il segnale di cambiamento sia stato percepito e infatti noto che anche nei livelli superiori si stiano facendo avanti giovani non più inclini alle vecchie logiche correntizie ma che hanno il desiderio di migliorare e darsi da fare. Personalmente sono sempre stato molto critico nei confronti del partito, ma la mia non è una critica distruttiva, al contrario è sempre stata accompagnata da ragionamenti volti a costruire e questo sicuramente non cambierà ora che sono segretario del circolo di Matelica.

Ti ringrazio per l’intervista e ti faccio un grande in bocca al lupo per la tua carriera.

E io ringrazio te e ti faccio un in bocca al lupo per la tua attività giornalistica, sperando di avere altre occasioni come questa.








Questa è un'intervista pubblicata il 28-01-2014 alle 11:41 sul giornale del 29 gennaio 2014 - 2350 letture

In questo articolo si parla di politica, pd, intervista, Riccardo Antonelli, filippo mosciatti

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