Matelica: il nuovo centrodestra si interroga sul furto al museo

Nuovo CentroDestra logo generico 1' di lettura 30/01/2014 - Dopo la drammatica notizia del furto dell’anello dorato di epoca romana al Museo Civico Archeologico, tornano di attualità le questioni sicurezza e cultura a Matelica.

Come mai infatti, dopo che da tempo si subiscono furti in appartamenti ed edifici, pur essendo passati 10 anni dall’apertura, questo museo che ha il portone tutto rovinato (eppure un paio di barattoli di diluente e di acquaragia si dovrebbero trovare in città!), non possiede un sistema efficiente di videosorveglianza interna? Ora come si farà ad attribuire una responsabilità? Quanti infatti hanno accesso alla struttura e in che ora e giorno presumibilmente sarebbe avvenuto il furto? Il sistema della videosorveglianza sembra fumo negli occhi di questa amministrazione cittadina: da tempo si dice che essa funziona, ma dalle telecamere quanto si è ottenuto ad oggi? Il Museo Civico Archeologico potrebbe essere un fiore all’occhiello per il turismo e la cultura cittadini, ma quanti visitatori ha ogni anno, come è organizzata questa struttura? E il vicino Museo Paleontologico, pari grado, in via Oberdan, possiede un sistema di videosorveglianza?

Restiamo esterrefatti, non solo dal furto commesso, ma da come cultura e sicurezza vengano gestiti in questa città, dove poco a poco tutto sta morendo e sparendo. Chi tornasse qui dopo 15 o 20 anni troverebbe una cittadina, ormai ridotta ai minimi termini e sarà difficile anche pensare di riparare in calcio d’angolo, dopo cinque anni totalmente sprecati. Riteniamo che Matelica meriti un’amministrazione più attenta e sensibile all’enorme patrimonio culturale cittadino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2014 alle 12:27 sul giornale del 31 gennaio 2014 - 663 letture

In questo articolo si parla di politica, nuovo centrodestra, Nuovo Centro Destra

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