Matelica: al Piermarini 'Il mio regno per un pappagallo', quarto appuntamento della stagione teatrale

2' di lettura 24/02/2014 - Torna al Piermarini Roberto Abbiati, attore, clown, scrittore, disegnatore, scultore, attore di cinema nei film di Mazzacurati, insomma un personaggio a tutto tondo del mondo dello spettacolo e della cultura. Appuntamento fissato a sabato primo marzo.

Dopo il successo di “Pasticceri”, strabiliante racconto fantastico, ironico e poetico, in cui i due fratelli della storia sfornavano veri dolci prodotti lungo i meandri dei loro racconti, Abbiati presenta per questa stagione teatrale un one man show ironico, surreale e divertente, molto liberamente tratto dal Riccardo III di Shakespeare.

Sognano i clown? ed hanno mai incubi? e che incubi può avere un clown? Come in un film: dopo il successo di un personaggio, come si fa ad ucciderlo? ecco dunque che dall’ultimo spettacolo dei Clown del Teatro d’Artificio, “The Clown Shakespeare Company”, resuscita uno dei cadaveri eccellenti, quel Riccardo III che a tanti spettatori, a fine spettacolo, uscendo dalla sala, ispira la canzoncina che Riccardo disperatamente cerca di cantare mentre accoppa Falstaff... è un delirio? forse, ma siamo nel mondo dei clown, dove tutto è concesso.

Così, Roberto Abbiati, clown milanese, reinterpreta le gesta del più sanguinario degli eroi shakespeariani: Riccardo di Gloucester, alias quello “piscinin, brut e catiff”: saltando da Londra alla Brianza, dall’inglese al dialetto delle campagne lombarde, “Il mio regno per una pappagallo” mischia brandelli shakesperiani alla storia quotidiana di un attore/clown, con le sue paure e gli incontri, quelli veri, con le persone, con la malattia, con chi ieri c’era e stamani al risveglio non c’è più. Un lungo sogno, un po’ buffo ed un po’ malinconico, destinato a coinvolgere il pubblico più di ogni ragionevole immaginazione... “E’ impossibile costruire un discorso sensato intorno a questo Riccardo “piscinin, brut e catiff”: affascina perché contiene ogni mio sogno (“Mai donna fu corteggiata in questo stato... la prenderò, ma non la terrò a lungo!”) ed incubo (“Dispera e disperando muori!”), abisso (di sangue) e paradiso terrestre (la corona), circondato da bellezza e stupidità, maledizioni e malattie. E’ disastroso e sozzo di sangue, eppure gioca come un bambino. O forse i bambini giocano come lui.” Franceso Niccolin,i coautore dello spettacolo.

L'inizio dello spettacolo è per le 21 e 15, con la possibilità di acquistare i biglietti (10 euro) a partire dalle 17 di sabato 1 marzo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2014 alle 11:53 sul giornale del 25 febbraio 2014 - 471 letture

In questo articolo si parla di teatro, matelica, spettacoli, ruvido teatro, compagnie locali

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