Matelica: 8 marzo, un fiore contro la violenza sulle donne

3' di lettura 08/03/2014 - Ha avuto luogo di sabato mattina (8 marzo), il convegno intitolato 'Dillo con un fiore' che si è tenuto nella sala Boldrini di palazzo Ottoni. Presenti Antonio Trecciola, dirigente scolastico Istituto Comprensivo E. Mattei, la dott.ssa Antonella Ciccarelli, del centro antiviolenza di Macerata, l'avv. Bianca Verrillo e Laura Biasetti, coordinatrice del progetto Amnesty International nelle scuole.

Con la collaborazione anche del centro di aggregazione giovanile 'Scacco Matto' e Ruvidoteatro, l'incontro ha avuto inizio con l'introduzione del prof. Trecciola, che ha ricordato l'8 marzo come un momento di riflessione annuale su un tema tanto importante come questo. Dopo le presentazioni di fronte ad una grande platea formata per lo più da bambini, genitori e donne interessate, Laura Biasetti ha ricordato i progetti di Amnesty International all'interno delle scuole, facendo capire l'importanza della tempestività negli interventi realizzati dall'organizzazione. Dalla scarcerazione di prigionieri politici e non, alla prevenzione nelle scuole, imparando fin da subito ai bambini che i ruoli di uomo e donna sono esattamente gli stessi e soprattutto hanno la stessa importanza sociale.

E' proprio su questo che si è soffermata la dott.ssa Ciccarelli, responsabile del centro antiviolenza di Macerata, con uno sportello anche a Camerino. Secondo la dottoressa, la prevenzione deve iniziare tra i 4 ed i 6 anni, cancellando stereotipi di genere tra maschio e femmina, come ad esempio donna 'serviziovele' uomo 'forte' o anche ragazza velina - ragazzo calciatore. Importante però anche la prevenzione e l'aiuto nei più grandi, soprattutto quando si verificano violenze in casa, dove la donna viene costretta a non aprirsi con gli altri su questo tema. Ovviamente lo scopo di questi centri antiviolenza è proprio questo, ovvero aiutare le donne che subiscono o stanno per subire una violenza.

Cosa succede quando si commette una violenza? A spiegarcelo è l'avv. Bianca Verrillo, che ha illustrato ai presenti gli aspetti legali di questa vicenda. Partendo dal presupposto che quasi sempre la violenza è causata da una cattiva gestione della frustrazione, c'è bisogno di molta prevenzione (come avviene grazie a Amnesty ed ad altri progetti scolastici nelle scuole) per poi non incontrare la legge finendo in tribunale e successivamente in cella.

L'incontro si conclude con un bel momento: i bambini nel frattempo in biblioteca hanno realizzato dei fiori di carta da consegnare ai presenti che su di essi scriveranno delle frasi, successivamente i fiori verranno 'piantati' in un giardino per delle foto e verranno poi spediti al governo italiano per la lettura dei messaggi contenuti in essi.

In un giorno così importante, il gesto di regalare una mimosa o di fare degli auguri a tutte le donne, è mera rappresentazione materiale di un concetto molto più significativo. Iniziative come queste vanno ripetute durante l'arco di tutto l'anno, specialmente nei confronti dei più giovani, futuri schiavi 'inconsapevoli' di una società purtroppo ancora eccessivamente maschilista.








Questo è un articolo pubblicato il 08-03-2014 alle 12:29 sul giornale del 10 marzo 2014 - 1456 letture

In questo articolo si parla di attualità, matelica, violenza, festa delle donne, Riccardo Antonelli

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