Castelraimondo: sabato al Manzoni in scena 'Nimici come prima'

3' di lettura 25/03/2014 - Capita che ad una rassegna non bastino i posti e che occorra replicare: così, venerdì 28 marzo, alle ore 21.30, sarà replicata, da parte della Filodrammatica Piorachese, la commedia “Lu medicu de li matti” di Eduardo Scarpetta, libero adattamento in dialetto piorachese di Luisella Tamagnini.

Un successone questa commedia presentata di nuovo ad un pubblico che ha gremito il teatro in ogni ordine di posti: basti pensare che i biglietti erano stati tutti prenotati e venduti prima ancora di aprire il botteghino. Questo succede a 'Il Dialetto della Armonie', rassegna organizzata dalla Compagnia Valenti e dal comune di Castelraimondo, col sostegno della Regione Marche, dell’Amministrazione Provinciale, della Comunità Montana Alte Valli del Potenza e dell’Esino, delle aziende Banca Marche, Infissi Design, Oro della Terra, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, NutrixPiù, Artigianvetro e col patrocinio delle due Università di Camerino e Macerata e della U.I.L.T.

Dopo la replica di venerdì prossimo dunque, resasi necessaria per la marea umana che ha invaso il Cinema Teatro Manzoni e che non si è riusciti ad accontentare, si andrà avanti con il cartellone e sabato 29 marzo, alle ore 21.30, sarà la volta di “Nimici come prima” di Gianni Clementi, presentata dall’Associazione Culturale La Fabbrica dei Sogni di Tolentino e dalla Compagnie Teatrali Riunite di Macerata per la regia di Quinto Romagnoli. Una coproduzione che ha già debuttato con successo a Corridonia e Sarnano e che vede in scena attori di consumata esperienza e di sagacia professionale di notevole spessore.

Dalle note di regia: “Nimici come prima” è una commedia che, con leggerezza, vuole essere una riflessione sui rapporti familiari e su quanto spesso siano complicati. Una famiglia si ritrova al capezzale del patriarca morente. Messi al corrente delle condizioni sempre più critiche dell’uomo, i figli (con i rispettivi coniugi a seguito) pur non vedendosi da svariati anni si ritrovano a dover attendere insieme la morte del padre. Ma sarà proprio l’attesa di questa dipartita che permetterà di riannodare fili ormai spezzati da tempo: i fratelli avranno l’occasione di parlare e ritrovarsi, dimenticando per un po’ gli antichi dissapori. La morte quindi, finirà per riunirli. A patto che sopraggiunga con una certa celerità… Il vecchio patriarca infatti, nonostante le condizioni critiche, sembra deciso a non voler passare a miglior vita e così, dopo l’insperato riavvicinamento, tra i fratelli cominciano a riaffiorare i motivi che hanno causato il loro distacco in tutti questi anni. L’anticamera della sala di rianimazione non tarderà a trasformarsi in una sorta di aula di tribunale, dove i fratelli non esiteranno a scagliarsi ridicole accuse incrociate e comiche recriminazioni. Una commedia che racconta come, anche di fronte alla morte, le piccolezze umane finiscano spesso con l’avere la meglio sul trascendente.

“Che carogna la cicogna” della Compagnia Lucaroni di Mogliano, in programma per sabato 5 aprile, sarà posticipata a domenica 6 aprile, con inizio alle 17.30.

Biglietti disponibili a 5 euro anche su prenotazione telefonica al 338 2595480.


   

da Compagnia Teatrale Valenti






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2014 alle 12:15 sul giornale del 26 marzo 2014 - 387 letture

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