Pioraco: Aree interne come un grande prato verde

5' di lettura 29/03/2014 - Secondo appuntamento molto riuscito quello tenutosi ieri sera a Pioraco presso la sala del Circolo Fenalc “Il Gambero”. Una platea attenta e qualificata ha potuto ascoltare ed interloquire con le relazioni di vari esperti intorno al tema dei servizi nelle aree interne.

La difesa dei servizi essenziali, dalla sanità alla scuola ai trasporti, è stata da sempre la bandiera di amministratori e territori che hanno visto progressivamente diminuita la propria capacità contrattuale e il loro peso politico, ma oggi anche questo doveroso atteggiamento non è più sufficiente. Occorre saper riorganizzare i servizi per renderli sostenibili e poterli implementare. E’ stato questo il filo rosso che ha legato gli interventi dei diversi relatori a partire dall’introduzione del giovane segretario del Pd del Circolo intercomunale di Pioraco, Sefro e Fiuminata, Matteo Cicconi, che ha richiamato le disposizioni della legge Delrio con la quale si dà il via alle Città metropolitane, vengono ripensate le Province come “enti territoriali di area vasta” di secondo grado e si accelerano i tempi per associare le funzioni tra i Comuni, procedendo verso le Unioni e le fusioni.

Il riordino istituzionale ed amministrativo spinge, quindi, a rivedere anche la scala necessaria per l’organizzazione di servizi essenziali in un’ottica di efficienza, efficacia e di rapporto costi/benefici. Proprio dall’equilibrio finanziario della sanità marchigiana è partito l’intervento del chirurgo Gianni Catalini, dirigente dell’Area Vasta 3, ricordando come la Regione Marche è tra le pochissime regioni non commissariate e che mantiene un’elevata qualità dei servizi sanitari che, nel caso dell’ospedale di Camerino, attirano anche persone da località molto distanti. La costituzione dell’Asur si è dimostrata progressivamente vincente, tanto che oggi regioni come l’Emilia Romagna stanno procedendo nella stessa direzione. E seppure il mondo della sanità è sotto pressione, per via del blocco del turnover, della carenza di personale e delle ristrettezze determinate dal controllo della spesa, il servizio sanitario nazionale, pubblico e universalistico, continua ad essere il secondo a livello mondiale e un patrimonio da difendere, anche evitando quei costi che nascono dall’espletamento di esami diagnostici non appropriati e dalla ricerca spesso vana di responsabilità cliniche.

Non mancano i problemi da risolvere, dalle liste d’attesa alle ambiguità nel rapporto tra pubblico e privato ad una più spinta integrazione tra sociale e sanitario, ma il modello di “ospedale diffuso” che si sta realizzando nelle Marche in attuazione della riforma sanitaria può essere un modo originale di organizzazione del servizio, rispondente ai bisogni e alle patologie dei territori dell’entroterra, dove la popolazione è particolarmente anziana e dove è possibile pensare a nuovi servizi specialistici assenti nel resto del territorio regionale come quelli legati ai disturbi alimentari. L’assessore provinciale Leonardo Lippi, ragionando della riorganizzazione della rete scolastica, ha evidenziato la centralità della scuola per la crescita dei cittadini, ma anche per il futuro delle aree interne. Ciò richiede da parte dell’intera comunità nazionale, regionale e provinciale una particolare attenzione ai disagi e ai costi procapite che il mantenimento dei servizi scolastici implica in territori come quelli montani, pena il definitivo spopolamento. Basta pensare ad esempio al tema dei trasporti; tuttavia non è più accettabile che nella regione Marche vi siano ancora più di cento pluriclassi, di cui 32 nella sola provincia di Macerata. Il futuro saranno le classi digitali e gli investimenti nell’edilizia scolastica che però dovranno fare i conti con il superamento della logica dei tagli lineari e dei vincoli del patto di stabilità.

Patrizio Ciotti, direttore di Multiservizi, ha dato un contributo nel campo dei servizi pubblici locali a rilevanza economica particolarmente attuale e concreto soprattutto nei settori dell’organizzazione del servizio idrico integrato e della distribuzione del gas. Due ambiti nei quali la provincia di Macerata non eccelle, differentemente da quello dei rifiuti, come dimostra il costo troppo elevato della tariffa del servizio idrico derivante in buona parte dall’eccessiva frammentazione dei soggetti gestori e dall’incapacità di giungere ad un unico gestore d’ambito. In questi campi occorre fare, dunque, un salto di qualità cambiando radicalmente e subito mentalità.

L’esperienza di Multiservizi è da questo punto di vista esemplare perché a fronte di una tariffa contenuta sono cospicui gli investimenti annui nel miglioramento del servizio, specie nel trattamento e nella depurazione delle acque reflue, ambito nel quale la nostra regione rischia forti sanzioni dall’Europa. Analogamente nel settore della gestione delle reti e della distribuzione del gas prevale la frammentazione con la divisione incomprendibile della provincia di Macerata in due ambiti (Atem), quello collinare e montano e quello costiero, e le gare previste per il 2015 si prospettano senza particolari vantaggi per i Comuni data la presenza dominante di colossi come Italgas.

Infine, Serenella Carota, dirigente della Regione Marche, è intervenuta sui servizi telematici, banda larga e agenda digitale, illustrando i numerosi progetti che la Regione sta attuando nel settore della frontiera tecnologica e annunciando l’avvenuta attivazione delle centrali per l’Adsl nei tre Comuni di Pioraco, Sefro e Fiuminata. L’obiettivo è fare delle Marche entro il 2014 un grande “prato verde” con l’attivazione su tutto il territorio regionale del servizio Adsl a 7 Mbyte. Quello del Piano telematico regionale non è stato solo il primo a livello nazionale, ma grazie ai fondi europei, nazionali e regionali è stato un grande investimento pubblico che ha portato un servizio essenziale e con grandi potenzialità d’uso da parte di cittadini e imprese (ad esempio: telemedicina, teledidattica, catasto elettronico) in territori dove l’operatore privato non avrebbe mai investito, essendo ritenuti a “fallimento di mercato”.

La serata si è chiusa con alcune domande da parte dei cittadini presenti e ricordando a tutti l’ultimo appuntamento che si terrà venerdì 4 aprile a Fiuminata. Tema, lo sviluppo.


   

da Daniele Salvi
Nuovo Riformismo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-03-2014 alle 15:50 sul giornale del 31 marzo 2014 - 496 letture

In questo articolo si parla di attualità, daniele salvi, Associazione cultura politica

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