Unicam a sostegno delle aziende dell'agroalimentare, firmato il protocollo

4' di lettura 31/03/2014 - “Terra delle armonie. Gusti e sapori: qualità e valorizzazione”: è questo il tema dell’importante convegno promosso dall’Università di Camerino in collaborazione con Unpli e Coldiretti, che si è svolto lo scorso sabato 29 marzo nella splendida cornice dell’Abbadia di Fiastra con inizio alle ore 9.30.

L’incontro ha voluto rappresentare un fondamentale momento di confronto per conoscere e valorizzare al meglio le peculiarità che caratterizzano il territorio, nello specifico la filiera dell’agroalimentare e, nel contempo, per stabilire sempre maggiori reti di collaborazioni e coinvolgimento di esperti e stakeholder.

“Solo una forte cultura della collaborazione – ha sottolinea il Rettore Unicam Flavio Corradini – potrà condurre non solo alla valorizzazione dei prodotti e alle eccellenze presenti nelle nostre zone, ma anche alla creazione di occasioni di occupabilità per i nostri giovani, e di conseguenza alla crescita e allo sviluppo del nostro Paese”. “L’Università di Camerino - ha proseguito il rettore Corradini – vuole proporsi come trait d’union tra “sapere e saper fare”, ampliando la sinergia tra mondo produttivo e mondo universitario, anche per la formazione di professionalità sempre più specificamente qualificate”. Le competenze dell’ateneo camerte in tema di agroalimentare si incentrano principalmente sulla valorizzazione degli alimenti e delle loro proprietà salutistiche, sul controllo della salubrità degli alimenti, analizzando la forte connessione tra alimentazione e salute, anche al fine di fornire alle aziende produttrici strumenti per promuovere i prodotti tipici del territorio regionale, attraverso la creazione di marchi e claim nutrizionali. Sono questi gli aspetti che sono stati trattati nelle relazioni dei docenti Unicam intervenuti al convegno.

“E’ imperativo – ha concluso il Rettore Corradini – fare rete, costituire partenariati e collaborazioni con le realtà istituzionali, con le associazioni di categoria, con le imprese, radicandosi sempre più nel territorio ma contemporaneamente aprendosi sempre di più al mondo, in un’ottica di scambi e collaborazioni che mirino a realizzare quell’import-export di know-how esperienziale, necessario alla ripresa del nostro territorio”.

E’ proprio in questa direzione che va il protocollo d’intesa firmato al termine del convegno dall’Università di Camerino e dalle aziende del settore agroalimentare che collaborano con l’ateneo e che sono: Synbiotec srl, Synbiofood srl, Esseoquattro spa, Distilleria Varnelli spa, Mencarelli Paolo, Azienda Agricola Si.Gi. sas, Entroterra Soc. Coop., Fertitecnica Colfiorito srl, Associazione Tipicità dei Sibillini, Fattorie Biologiche Scibè Doriano, Azienda Agricola Bastianelli, Azienda Agricola Le Sodere s.s., Alberto Quacquarini Soc. Agr. Semp., Corte Marchigiana srl, Antica Gastronomia srl, Sabelli spa, Società Agricola Girolami Stefania e Sonia s.s., Società Agricola Lucarini Augusto & C. s.s., Sgattoni Surgelati srl, Nerea spa, Sa.Mo. srl, Caseificio Amici Augusto, Pietro Coricelli spa, Olivieri Salumi snc, Trobbiani Pietro.

“Ritengo fondamentale – ha dichiarato Orietta Varnelli, Amministratore Delegato della Distilleria Varnelli e Presidente del Comitato dei Sostenitori Unicam – la collaborazione tra le aziende e gli enti e le istituzioni del territorio per una comune valorizzazione del territorio stesso. Considerando poi la qualità della ricerca in Unicam, l’innovazione che da essa viene, applicata sia ai prodotti che ai processi, è cruciale per la competitività delle aziende. Come azienda abbiamo da tempo avviato costanti collaborazioni di ricerca volte ad acquisire ulteriori informazioni relative ai nostri prodotti, fondamentali oltre che per i processi interni anche da trasferire ai consumatori. Attualmente è in corso una ricerca sui nostri amari, che vede coinvolto anche un giovane dottorando egiziano”. Il convegno si è aperto con i saluti delle autorità; si sono poi succedute le relazioni di docenti Unicam che hanno affrontato tematiche quali alimenti e territorio, aziende agroalimentari e ricerca, sicurezza alimentare, tipicità e innovazione, senza trascurare l’aspetto normativo. Nel pomeriggio poi sono intervenuti il noto biologo, naturalista e divulgatore scientifico Francesco Petretti e Sergio Salvi che ha ricordato la figura di Nazareno Strampelli, un ricercatore Unicam impegnato nell’agroalimentare tra il 1895 e il 1900.

Il convegno è stato organizzato con il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Macerata, della Fondazione CARIMA, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2014 alle 12:31 sul giornale del 31 marzo 2014 - 523 letture

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