Massi (PDL): 'Non chiudete il presidio Enel di Sarnano'

Francesco Massi 4' di lettura 31/03/2014 - Francesco Massi, capogruppo del PDL in consiglio regionale, ci invia questa interrogazione sul futuro del presidio Enel di Sarnano fatta proprio al presidente della giunta regionale. Pubblichiamo integralmente:

Il sottoscritto Consigliere regionale premesso che:

- a Sarnano è operativo da molti anni un presidio Enel sito in Viale della Rimembranza;

la squadra tecnica Enel di Sarnano, nonostante nel corso degli anni – a seguito di pensionamenti e trasferimenti – è

ridotta ad un organico di due dipendenti, continua a servire con grande professionalità ed efficienza un territorio di

ben nove Comuni appartenenti alla Comunità Montana dei Monti Azzurri (Sarnano; Gualdo; Monte San Martino; Penna

San Giovanni; Sant’Angelo in Pontano; San Ginesio; Cessapalombo; Camporotondo di Fiastrone; Caldarola), oltre ad

altri due Comuni della stessa Comunità Montana nel servizio di reperibilità (Belforte del Chienti; Serrapetrona);

- il territorio della Comunità Montana dei Monti Azzurri, morfologicamente difficile e soggetto a frequenti dissesti

idrogeologici, è caratterizzato dalla presenza di case isolate, di imprese agricole e di allevamenti in campagna, spesso

difficili da raggiungere, soprattutto in caso di neve;

- la squadra Enel di Sarnano ha una perfetta conoscenza della nostra zona montana ed è capace di risolvere i guasti in

modo rapido ed efficace,

e considerato che:

- la Direzione generale Enel, al fine di attuare una riorganizzazione aziendale, già nel 2012 aveva ipotizzato la chiusura del presidio tecnico di Sarnano che ora attuerà dal prossimo 1 aprile 2014, privando così gran parte del territorio montano di ogni presidio;

- la chiusura del presidio di Sarnano comporterebbe il trasferimento degli addetti ad altra sede, con un grave danno alla

capacità d’intervento nei casi di emergenza e forti disagi alla popolazione del territorio interessato, in cui spesso si

verificano eccezionali avversità atmosferiche, che frequentemente causano guasti alle linee elettriche aeree, e di black-out di lunga durata

- nelle zone montane, in considerazione delle basse temperature presenti nel periodo invernale, l’elettricità è

fondamentale per l’alimentazione degli impianti di riscaldamento, oltre che per le attività produttive, commerciali,

sociali, etc…;

- con la nuova organizzazione del servizio prevista dall’Enel, i cittadini e le imprese della Comunità Montana dei Monti Azzurri in caso di guasti alle linee elettriche dovrebbero attendere diverse ore prima di ricevere un intervento tecnico, soprattutto nelle fasce di reperibilità;

- contrariamente all'indirizzo espresso dalla Direzione generale Enel, la squadra tecnica di Sarnano andrebbe potenziata in modo da costituire un presidio sempre più funzionale al servizio dell'entroterra montano dove sono presenti strutture ricettive, impianti sciistici e ripetitori di emittenti televisive e radio;

- la razionalizzazione dei costi, asseritamente perseguita dalla Direzione generale Enel, ben potrebbe essere effettuata non con la chiusura del presidio di Sarnano, ma con il suo trasferimento dalla costosa ed imponente sede di Viale della

Rimembranza in un’altra struttura presente a Sarnano, di più ridotte dimensioni e quindi meno costosa, nonché

sicuramente più funzionale, in quanto da essa partono le linee elettriche principali;

sottolineato che,

- la qualità del servizio di distribuzione dell'energia elettrica erogato dall'Enel nell'entroterra maceratese non è ottimale, con frequenti abbassamenti di tensione che hanno provocato e provocano tuttora frequenti danni alle apparecchiature elettriche ed elettroniche di privati e di aziende;

- l'attenzione della Direzione generale Enel, più che soffermarsi su tagli ai presidi sul territorio (che nulla di

significativo comportano in termini di razionalizzazione dei costi), dovrebbe concentrarsi sul miglioramento della

qualità del servizio di erogazione dell'energia elettrica, migliorando le linee esistenti, in molti casi vetuste ed obsolete;

Tutto ciò premesso,

INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

per conoscere:

· se intende chiedere all'Enel di non procedere alla chiusura del suddetto presidio, al fine di mantenere un servizio necessario alla popolazione ed all'economia degli 11 comuni dell'entroterra maceratese;

· a porre in essere tutti i necessari interventi finalizzati ad eliminare i frequenti disservizi ed a migliorare in tempi certi e rapidi la qualità del servizio di erogazione dell'energia elettrica nell'entroterra maceratese;

· a mettere in atto tutte le iniziative per scongiurare la chiusura del presidio, evitando un ulteriore gravissimo danno ad un territorio già fortemente colpito e penalizzato nei servizi e nelle infrastrutture, facendosi parte attiva nei confronti della Direzione generale di Enel Distribuzione S.p.A. e dei Ministeri competenti, affinché sia scongiurata la chiusura del presidio Enel di Sarnano.


   

da Francesco Massi
Capogruppo Pdl in Consiglio Regionale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2014 alle 16:02 sul giornale del 01 aprile 2014 - 472 letture

In questo articolo si parla di attualità, pdl, francesco massi, consiglio regionale

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