Il Nuovo Centrodestra si riunisce, tra i coordinatori regionali anche il matelicese Cesari

logo NCD 4' di lettura 02/04/2014 - Si è riunito ad Ancona, per la prima volta sabato 29 marzo scorso, il Coordinamento Regionale di NCD Marche. Si è trattata di un’occasione importante per focalizzare con maggiore precisione sia l’attività politico organizzativa che quella programmatica da costruire con iniziative partecipate per avviarci alle prossime elezioni regionali.

Il Coordinamento regionale è composto oltre che dai Consiglieri regionali, dalle espressioni istituzionali e locali più rilevanti di tutte le Province e Matelica ha l’onore di avere un suo rappresentante al suo interno, il dott. Michele Cesari, esponente del Circolo NCD Matelica appunto. Galvanizzati per il successo ottenuto in tre mesi dalla nascita del Nuovo Centro Destra nelle Marche con la realizzazione di 80 circoli circa e di conseguenza con l’adesione e sottoscrizione di più di 800 iscritti, la classe dirigente regionale ha mostrato qualità di dialogo costruttivo, entusiasmo e fiducia tra la gente.

La relazione del Segretario Regionale, Giacomo Bugaro è stata seguita e partecipata con interesse, apprezzandone i contenuti che fanno parte del documento finale. Bugaro ha terminato l’intervento dicendo che da protagonisti nella nuova stagione politica dobbiamo parlare alle menti ed ai cuori di una generazione che non cerca promesse facili prolisse e demagogiche parole ma le vie di un impegno concreto, rappresentato da donne e uomini coraggiosi con lo sguardo rivolto verso il futuro.

Il Comitato Regionale ha rivolto attenzione alle prossime elezioni Europee e Comunali sapendo di mettere l’impegno e il vigore necessario offrendo ai marchigiani la proposta che rappresenti l’intera area moderata di centrodestra, consapevoli e responsabili di farsi carico di drammatici problemi che affliggono decine di migliaia di famiglie per mancanza di lavoro e di crescita economico-produttiva. In Europa ci saremo con candidati qualificati, preparati e autorevoli capaci di sostenere la politica economica di sviluppo necessaria a favorire i bisogni della famiglia e delle imprese. Le Marche sino a pochi anni fa venivano definite “un’unica grande città” perché in essa coesistevano armonia e sinergia con elementi di patrimonio naturale, i segni operosi dell’intervento dell’uomo alla dinamica imprenditoriale , alla cura delle tradizioni ed invidiati da tantissimi cittadini europei. Oggi invece la politica di Governo della sinistra cerca di nascondere nella crisi nazionale il dramma di oltre 160000 marchigiani disoccupati, cassaintegrati vari , senza contare le difficoltà che attraversa il lavoro autonomo, artigiani, commercianti, liberi professionisti e partite IVA. Negli ultimi anni la nostra è stata una storia tragica di produttività ridotta , scarsi investimenti, bassi salari con una continua moria di attività produttive con concreti rischi di scontro sociale in vari importanti Comuni. Questo è stato realizzato da questo Governo regionale composto prevalentemente da forze politiche con lo sguardo e la cultura vicina agli anni ’70 ed una storia di Partiti chiusi anche all’ultima proposta del Presidente Spacca circa la riduzione degli Assessori per arrivare sino alla nascita di una nuova offerta politica avanzata dal Presidente del Consiglio Regionale coinvolgendo lo stesso Spacca. Forse il PD non si merita Spacca? O il Presidente non si sente più a casa del PD? Comunque occorre ricordare che abbiamo offerto il nostro sostegno ad un programma di Governo regionale senza chiedere poltrone ma bensì indicando contenuti e decisioni dure e impegnative da assumere nei settori importanti della sanità nuova, relazioni industriali, nuove tecnologie , politiche e formazione del lavoro moderne e rivoluzionarie… Rilancio con la grande viabilità dell’utilizzo delle infrastrutture portuali, aereoportuali, interporto. Raschiando il fondo del bilancio e con opportuni risparmi si può aiutare il lavoro e le famiglie. Questi gli obiettivi programmatici che abbiamo e continueremo a sostenere.

Nella sostanza il NCD si sente impegnato per una Regione più forte con quanti hanno buon senso, amore per la propria terra e la voglia di offrire un futuro ai giovani e un mondo migliore in cui vivere. Infine, usando un sano protagonismo, è emerso con piena consapevolezza da parte di tutto il Comitato Regionale, l’urgenza di sviluppare nella completezza le potenzialità dell’organizzazione del NCD per intercettare i tanti elettori di F.I. che vivono con disagio lo stato di confusione, la politica estremista e populista non piu’ aderente all’elettorato moderato che altrimenti rischia di essere attratto da Renzi.

Il dibattito molto partecipato del Comitato Regionale farà parte del contributo da portare, unitamente con quello dei Presidente dei Circoli, al Congresso Nazionale che si terrà a Roma i prossimi 11-12-13 Aprile dal quale uscirà un nuovo NCD fortificato nelle idee programmatiche e con la dirigenza rafforzata dal consenso finalmente democratico e partecipato dei propri aderenti.


   

da Nuovo CentroDestra Matelica





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-04-2014 alle 12:19 sul giornale del 03 aprile 2014 - 403 letture

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