San Severino: grande partecipazione alla presentazione del corto contro la violenza sulle donne

3' di lettura 15/04/2014 - La presentazione pubblica del cortometraggio ‘Con le mie mani’, avvenuta venerdì sera al teatro Feronia di San Severino, è stata l’occasione per riflettere sulla violenza sulle donne e sui servizi di aiuto voluti dalla Regione Marche.

Una serata intensa e partecipata, promossa dall’assessorato ai Diritti e alle Pari Opportunità e dall’Amat, che ha avuto la specificità di tessere un confronto diretto con i responsabili dei Centri Antiviolenza, la Prefettura e la Casa Rifugio e di dare indicazioni concrete sui percorsi a sostegno delle vittime di violenza.

“E’ stato un momento molto importante per comprendere cosa si può fare per uscire dal tunnel della violenza e su quali sono i servizi offerti dalla Regione Marche che già nel 2008 si è dotata di una legge specifica sul tema” dichiara l’assessore Paola Giorgi, che spiega: “Pur in assenza di una normativa nazionale, la Regione ha creato cinque centri antiviolenza, una casa di accoglienza e una casa di emergenza, in collaborazione con gli enti locali, strutture a cui rivolgersi ed avere supporto medico, psicologico e legale".

L'assessore ha poi sollecitato il Governo Renzi a mantenere l’impegno del Governo Letta di destinare 17 milioni di euro all'incremento dei centri antiviolenza su tutto il territorio nazionale, affidandoli alle Regioni, così come previsto per rafforzare ed implementare il servizio. “I centri antiviolenza – aggiunge Giorgi - sono la risposta a chi ha subito la violenza ma l'operazione da fare per debellare il fenomeno è soprattutto culturale: occorre andare nelle scuole, parlare con i ragazzi, spiegare loro che dalla privazione della libertà individuale può nascere violenza psicologica e che il rispetto è un diritto. Sempre".

Il cortometraggio ‘Con le mie mani’ è diretto da Laura De Santis e prodotto da Artemisia, Videotolentino e Associazione culturale Le Sibille, con il contributo di Regione e Amat. “Un lavoro molto ben fatto, dove i fatti, i gesti superano le parole e rendono la storia molto credibile e per questo ancora più drammatica ed attuale – spiega l’assessore - Il cortometraggio acquista forza dalla quotidianità dei fatti che racconta. Si tratta di un caso di violenza perpetrata tra le mura domestiche, una violenza reiterata che chiaramente nasce da piccole privazioni della libertà di giudizio che poi, in un escalation di ingiusta e, probabilmente dettata dalla paura, sopportazione, arriva al tragico epilogo. Ma il video ci propone un doppio finale, una speranza, una reazione, che non è una fuga, ma una forte consapevolezza della propria persona, della propria libertà, dei propri diritti. E’ proprio da questo secondo finale che occorre trarre spunto per combattere con tutte le forze contro la violenza che è il buio di qualsiasi civiltà che si ritiene evoluta”. Interessante è stato poi il contributo di Antonella Ceccarelli, del Centro Antiviolenza di Macerata, che ha tracciato la storia delle donne che si rivolgono al centro evidenziando che lo fanno dopo molto tempo aver subito la violenza. Vengono aiutate e preparate attraverso un percorso psicologico alla narrazione dei fatti per poter effettuare una giusta denuncia e trovare dentro se stesse la forza di reagire.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2014 alle 15:13 sul giornale del 16 aprile 2014 - 402 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche

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