Settempeda: a Macerata per la salvezza

Maceratese Settempeda 3' di lettura 26/04/2014 - Strani intrecci voluti dal Fato calcistico tra Macerata e San Severino.

Mentre la Settempeda si appresta a sfidare allo stadio dei Pini di Macerata quella Vis che giocherà con il dente avvelenato per l’esito del match di andata, mal diretto e concluso sul 2-2 e che la truppa del capoluogo voleva fortissimamente vincere per continuare ad inseguire un piazza play-off, tutt’ora raggiungibile, la Maceratese della presidentessa Francesca Tardella, che ha in atto con la Settempeda un rapporto di collaborazione tecnica, scenderà sul tappeto verde del comunale Gualtiero Soverchia per affrontare in campo neutro e a porte – purtroppo per i tifosi del capoluogo e di San Severino – chiuse il Fano dopo la squalifica dell’Helvia Recina per intemperanze dei tifosi.

Se per il secondo impegno non ci sono problemi, con il tappeto verde tirato a lucido personalmente dalla storica figura della segreteria del sodalizio biancorosso settempedano Nando Ciavaroli, il quale ha lavorato di buona lena anche il 25 aprile per far trovare tutto pronto, a Macerata sarà diverso. Non tanto per il fondo sintetico, che non ha bisogno di particolari manutenzioni, se ci consentite la battuta, ma perché ci si giocherà da ambo le parti una buona fetta di stagione.

La Vis Macerata di Cicarè vuole i 3 punti per blindare la quinta posizione, l’ultima che darà l’accesso alla coda del campionato per un posto al sole, difendendosi così dall’attacco del Potenza Picena che però, in caso di arrivo a punti pari con i biancocelesti, sarebbe beffata dai peggiori risultati nei confronti diretti. Potrebbe quindi bastare un solo punto alla Vis per esultare, a patto però che il Monticelli non si imponga sul terreno del M.S.Giusto perché in quel caso i punti di distacco tra 2^ e 5^ salirebbero a 10. Troppi per disputare il play-off, con la Vis che sarebbe quindi beffata. Dal canto suo la Settempeda è padrona del proprio destino perché, se vincesse a Macerata, sarebbe salva per la miglior classifica avulsa nei confronti delle compagne di viaggio in classifica Aurora Treia, San Marco Servigliano e Loreto, contro le quali ha collezionato la bellezza di 5 vittorie ed un pareggio. In caso di pareggio potrebbe spuntarla, evitando una delle ultime cinque piazze che portano ai play-out (l’ultima per la verità è già della Cuprense, matematicamente retrocessa con un turno di anticipo) se il risultato di due delle squadre in coabitazione fosse lo stesso. Come in caso di sconfitta, se due delle co-inquiline fossero a loro volta battute. Il tutto dando per scontato che il Chiesanuova la spunti in casa con la Cuprense e che il Conero Dribbling si imponga a Camerino, già destinato ai play-out. Altrimenti, giù, altri calcoli a iosa.

È il finale ci campionato di Promozione più intricato ed emozionante degli ultimi anni. Ma i tifosi biancorossi ne avrebbero fatto volentieri a meno. Lo storico supporter Ughetto Cicconi, tuttavia, dall’alto della sua saggezza, rincuora gli altri tifosi ed i 21 convocati dal trainer Francesco Giorgi (non potrà giocare solo Passarini, squalificato come, su sponda opposta, il bomber Cerbone e Stefani): “Ce la faremo, ce la faremo”.


   

da Luca Muscolini




Questo è un articolo pubblicato il 26-04-2014 alle 14:09 sul giornale del 28 aprile 2014 - 366 letture

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