Settempeda, sei salva!

6' di lettura 27/04/2014 - Stadio dei Pini, ultima giornata, incontro decisivo. Sembra un atroce scherzo del destino. Un anno dopo è tutto come prima.

Almeno per la Settempeda che, dopo essersi salvata senza dover ricorrere alla lotteria dei play-out dodici mesi prima nel torneo a 18 squadre, torna a colpire allo stadio dei Pini nello stesso campionato di Promozione, passato quest’anno a 16 contendenti. Discorso diverso per la Vis che, mentre l’anno passato giocava per il blasone, ormai salva ma senza poter aspirare ad una piazza play-off, difende stavolta 2 lunghezze di vantaggio dall’attacco del Potenza Picena di Beruschi che allo Scarfiotti deve tentare a sua volta di superare l’altra invischiata nella lotta per evitare i play-out, l’Aurora Treia di Giuliano Fondati. Tentativo, purtroppo per i vissini di Cicarè, vano.

Al fischio d’inizio del positivo arbitro bellunese Dal Pan la Settempeda deve fare a meno di una colonna come Passarini, appiedato dal giudice sportivo per somma di ammonizioni, così come su sponda opposta il bomberissimo Cerbone (22 centri all’attivo per il partenopeo nell’attuale stagione) e Stefani. Neanche il portiere vissino Isidori ce la fa a recuperare da un guaio muscolare. Invece “Eternit” Emanuele Ruggeri a 43 anni decide di rientrare nella mischia, dopo aver risolto il problema al bicipite femorale che lo aveva bloccato al Sandro Ultimi di Chiesanuova. Impossibile frenare l’ultimo dei Mohicani risultato ancora una volta vincente al termine di una gara in grande spolvero. Pronti, via e Vis subito protesa all’attacco con il 4-3-3 disegnato da Cicarè, in cui Luciani e Cervigni spalleggiano il fosforoso capitan Gentili davanti. La Settempeda, disposta secondo il consueto 4-2-3-1, con Tentella e Pietrella a fungere da angeli custodi ai centrali Mulinari e Burgos in difesa, davanti all’”Amazing Spider Man” Marco Caracci, capitan Ruggeri e Serangeli barriera frangiflutti con annessa ripartenza per il trio del pacchetto mediano avanzato composto dalle ali “Figo” Lucaroni a destra e l’epico Montanari a sinistra, con l’ispirato Marasca al centro ed il faro avanzato Capenti a lottare contro tutto e tutti nel pacchetto arretrato canarino non ha fretta, conscia della possibilità di lasciare le penne su un terreno insidioso e memore dell’1-3 con il Monte San Giusto subìto dopo una partenza a razzo ed il più bel primo tempo della stagione prima della sospensione.

La partita. Al 20’ Capenti su punizione spedisce direttamente sul fondo. Quattro minuti dopo replica Lucaroni, ancora da calcio piazzato, ma pure lui senza esito. Al 27’ capolavoro Marasca. Corsia centrale, palla che gli spiove davanti. Un invito a nozze per il bomberino che dai 22 metri carica un collo destro micidiale degno del miglior Simone (ricordate, se ci consentite di giocare sul nome e cognome del biancorosso, Marco Simone del Milan risolutore quando Van Basten e compagnia non erano prolifici?), infilando di prepotenza Brandi a fil di palo: 0-1. Dalla grande esultanza alla doccia fredda il passo è breve. 32’: azione d’angolo dei padroni di casa che vogliono riequilibrare subito. Palla fuori ma Riccardo Forconi di Ancona, primo collaboratore di Dal Pan, richiama la sua attenzione e suggerisce. Risultato: Mulinari espulso per un fallo in area di rigore e penalty. Dello stesso si incarica il giovane Francioni che però, mentre Caracci si tuffa, disorientato dal movimento felino del portiere biancorosso, alza troppo la mira e fallisce la possibilità di pareggio. Serangeli scala in difesa dove è un titano insieme a Burgos che, a dispetto dell’età, non sbaglia un intervento, imitato da Tentella, regale, e Pietrella che gioca sicuro e concentrato, conscio di essere a casa, lui che proviene dalla Maceratese, sotto gli occhi della presidentessa Maria Francesca Tardella che in tribuna confabula con l’altro numero uno, il biancorosso Sandro Teloni (chissà se ci sono novità in vista dopo la collaborazione sancita a campionato in corso?). Al 39’ Rapacci sfiora il pari da sotto misura ma anche Capenti si rende pericoloso con una girata di destro. Intanto il primo tempo se ne va e la Vis mastica amaro ma è fiduciosa per una ripresa che si prospetta in discesa per la superiorità numerica da coniugare con il buon tasso tecnico della formazione di Cicarè. Su sponda opposta, però, la Settempeda ha nove vite come i gatti ed una convinzione di farcela che rasenta il fanatismo. Ad inizio secondo tempo Borioni, subentrato a Montanari per blindare a dovere la cintura mediana dopo il “rosso” a Mulinari, serve Lucaroni il cui destro termina a lato. Al 12’ Lucaroni ci riprova per confermare la volontà a pungere, oltre che a difendere. A cavallo tra il 17’ ed il 18’ un’occasione solare per parte. Prima Beshiri manca il tap-in, poi il folletto Fiecconi, inserito per lo stanco Marasca, non riesce a superare Brandi che esce a catapulta. Al 32’ Ballini, spostato centravanti per dare maggiore peso offensivo, sfiora il pareggio in girata. Al 42’, con la Vis ridotta anch’essa in dieci per il doppio giallo a Rapacci, anche Agus va vicino all’1-1, che però non matura. Al 43’ Capenti si libera e schioda un destro che si stampa sulla traversa a portiere battuto. La Vis, ormai stanca, non più frecce nel suo arco.

La Settempeda esulta ancora allo stadio dei Pini per la salvezza diretta, mentre i canarini di Macerata subiscono pure la brutta notizia del successo del Potenza Picena sull’Aurora Treia al 90’. Una tripla che consente ai giallorossi di Beruschi di scavalcare i vissini sul filo di lana, arraffando l’ultimo posto valido per i play-off. Una beffa atroce per il team del capoluogo, mentre la Settempeda festeggia alla grande il miracolo della salvezza ottenuta con 11 risultati utili (6 vittorie e 5 pareggi) nelle ultime 12 gare. Un ruolino da vertice dello splendido Dr. Jeckyll subentrato allo scialbo Mr. Hyde visto per quasi due terzi di stagione e che fa tornare alla memoria i corsi e ricorsi storici di Giambattista Vico. La storia si ripete. Buon per la Settempeda. Peccato per la Vis, che avrebbe meritato almeno il pari. Ma così è il calcio.

Vis Macerata - Settempeda 0-1

Vis Macerata: Brandi, Luca Mancini (14’ st Beshiri), Scoccia, Telloni, Ballini, Agus, Rapacci, Francioni, Luciani, Gentili, Cervigni (21’ st Casoni). (A disp. Isidori, Mariucci, Argalia, Bordi, Ghannaoui) All. Cicarè.
Settempeda: Caracci, Tentella, Pietrella, Ruggeri, Burgos, Mulinari, Lucaroni, Serangeli, Capenti, Marasca (16’ st Fiecconi), Montanari (41’ Borioni). (A disp. Maccari, Paciaroni, Broglia, Lorenzo Rocci, Piccinini) All. Giorgi.
Arbitro: Dal Pan di Belluno (Forconi di Ancona-Bejko di Jesi) Rete: 27’ Marasca
Note: espulsi Mulinari al 32’ per intervento falloso in area e Rapacci al 34’ st per doppia ammonizione; ammoniti: Caracci, Ruggeri, Burgos, Serangeli, Marasca (S); Scoccia e Gentili (VM); angoli 1-4; rec. 2’+4’.


   

da Luca Muscolini




Questo è un articolo pubblicato il 27-04-2014 alle 21:04 sul giornale del 29 aprile 2014 - 420 letture

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