Matelica, per noi sei in Serie C

4' di lettura 03/06/2014 - Purtroppo quest'anno non abbiamo avuto il modo di parlare del Matelica Calcio. La nostra nascita a Gennaio, come viverecamerino.it, ci ha impedito per diversi motivi di riuscire in una programmazione seria domenicale con il resoconto della partita e tutte le news inerenti.

Indecisi se fare tutto nella fretta o prepararsi al meglio per la prossima stagione, abbiamo scelto la seconda opzione. Un'analisi veloce e qualche considerazione a campionato concluso però non ce la leva nessuno. Soprattutto per un ragazzo come me che nel Matelica Calcio ci ha giocato per due anni da Juniores con grandi risultati (grazie alla squadra ed al mister, un certo Fabio Carucci).

La nostra analisi non può che essere un elogio a tutta la macchina del Matelica Calcio. Quando ero più piccolo giocare con il Matelica era un grande onore, ma i tuoi compagni più forti andavano a giocare sempre fuori e quando gli chiedevi di tornare a Matelica, storcevano sempre il naso. Parlo a nome mio, ma da giocatore del settore giovanile matelicese, all'epoca io non avevo visto neanche una partita dei più grandi. Vuoi perché si sovrapponevano le partite, vuoi perché allo stadio non ci andavano più nemmeno i tifosi più affezionati.

In un anno è cambiato tutto. La svolta si vociferava da tempo, con una società indebitata, i giocatori spesso in sciopero, un settore giovanile che addirittura era di un'altra società, la Polisportiva Junior di Sigismondo Mosciatti.

Cambio in presidenza. Arriva Mauro Canil, assessore allo Sport e vicesindaco di Matelica. Progetto lungimirante, aria nuova, tanta voglia di riscattarsi e di iniziare a pensare al calcio come qualcosa di diverso. Molta più serenità nell'ambiente, qualsiasi cosa serviva in breve tempo c'era. Dirigenti sempre al servizio di allenatori e squadra ed un sogno che nel giro di poco tempo si avverò. Il Matelica aveva di nuovo un settore giovanile e che settore giovanile! Grazie al lavoro di Sigismondo Mosciatti, ora la società aveva alle spalle uno dei migliori vivai calcistici della regione.

Naturalmente quando si lavora bene, arrivano i primi risultati. Promozione in Promozione. La categoria del Matelica, parliamoci chiaro. Tanti anni in quella serie nel passato, la zona in cui il Matelica era stato e doveva stare. Ma a metà campionato ci si accorge che con quei giocatori e con quel potenziale, probabilmente la squadra può fare di più. Eccellenza. Inaspettata ad inizio anno, un dovere raggiungerla a metà della corsa.

Si parla già di storia, il Matelica in Eccellenza c'era stato solo nel 2004 e per una sola stagione. 'Proviamo a tenere la categoria', l'obiettivo ad Agosto. A Novembre, per l'ennesima volta, quella categoria al Matelica va stretta. Primo posto in classifica, il Matelica Calcio è in Serie D.

Parlare di storia è banale. Qui siamo a qualcosa di più, per gli addetti al settore è qualcosa per cui non ci si dorme la notte dall'emozione. Tornate non a 4 anni fa, a 10 righe sopra. Matelica in Serie D? Da pazzi. Neanche nei sogni più rosei e beati del tifoso più pazzo in tribuna.

E pensare che fino a 2 giorni fa, il Matelica era ad un passo dalla Serie C.

Questa è la cronistoria un pò risicata e spiegata male, di un fenomeno irripetibile merito di allenatori, dirigenti e presidente che in questi ultimi anni hanno creato il clima perfetto per giocare e per vincere. Nel calcio le gambe servono a poco, è la testa che fa funzionare il tutto al meglio.

Ora si susseguono notizie e dichiarazioni intorno al futuro della società che purtroppo avremo preferito non sentire. Non interferiamo con le decisioni ed anche in questo caso scegliamo di non commentare, sperando che tutto si risolva per il meglio.

Per noi comunque il Matelica è in serie C. Senza ombra di dubbio. Se non ci fosse stata di mezzo una squadra chiamata Ancona, quest'anno quella serie era sicuramente già parte della storia matelicese. E che storia... una delle più belle ed emozionanti, una di quelle che solo il CALCIO sa scrivere.








Questo è un articolo pubblicato il 03-06-2014 alle 12:06 sul giornale del 04 giugno 2014 - 1162 letture

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