San Severino: un nuovo contributo storico sulla Resistenza

2' di lettura 23/06/2014 - I quasi duecento posti del Teatro Italia sono bastati appena a contenere il pubblico per la presentazione dell'ultimo lavoro dello storico Raoul Paciaroni, “Una lunga scia di sangue. La guerra e le sue vittime nel Sanseverinate (1943-1944)”, sabato 21 giugno a Sanseverino Marche.

Alla presentazione l'assessore settempedano alla cultura Simona Gregori ha citato Gramsci: «La storia è sempre storia contemporanea e anche lo storico diventa politico quando analizza documenti. Paciaroni in questo studio ha avuto la capacità di ricostruire vicende terribili senza urtare la sensibilità di nessuno». Il ricercatore di storia contemporanea Matteo Petracci ha sottolineato come, in questi ultimi anni, il revisionismo abbia a più riprese offerto letture della storia a volte più romanzate che scientifiche, «ma il rigore degli studi cui Paciaroni ci ha abituato – ha aggiunto – garantisce che i fatti narrati in questa ricerca hanno una base documentaristica solida, per quanto ogni occhio possa selezionare e interpretare in base alle proprie priorità».

Quindi l'autore, Raoul Paciaroni, storico con oltre duecento pubblicazioni in curriculum, ha illustrato il volume “Una lunga scia di sangue”, uno studio scientifico frutto di cinque anni di lavoro di ricerca sugli eventi, sui caduti e sull'eredità della Resistenza settempedana, dove il sangue diventa denominatore comune di oltre cento esistenze più o meno giovani stroncate in quei nove mesi di guerra.

Il volume nei prossimi giorni sarà in vendita nelle librerie di San Severino Marche e in Pro Loco in piazza del Popolo, inoltre presso la sede dell'editore Hexagon Group (via Ospedale Vecchio) e sulle principali librerie online fino a esaurimento scorte, quindi sarà possibile richiederlo o scaricarlo gratuitamente online dal sito www.unalungasciadisangue.it dove sono disponibili tutte le informazioni sull'opera.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2014 alle 12:32 sul giornale del 24 giugno 2014 - 436 letture

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