Svolta nell'omicidio Sarchiè: ucciso da un rivale in affari, quattro siciliani indagati

Pietro Sarchiè scomparso 1' di lettura 09/07/2014 - Trapelano le prime notizie su quattro indagati da parte della procura maceratese.

Pietro Sarchiè sarebbe stato ucciso da un rivale in affari, Giuseppe Farina, 40 anni, di Catania ma da anni venditore abusivo di pesce nel maceratese. Abitava a Seppio, luogo in cui probabilmente si è svolto l'efferato omicidio. Proprio ieri i Carabinieri, dopo aver perquisito il capannonne di una ditta edile in cui sono stati ritrovati dei pezzi del furgone, hanno messo a soqquadro la casa del catanese per trovare ulteriori indizi. Per lui si profila un'accusa di omicidio e soppressione di cadavere.

Un altro indagato è invece legato proprio alla ditta edile, Santo Seminara, incolpato di favoreggiamento e occultamento di cadavere. All'interno dello stabile di proprietà della moglie sono stati infatti recuperati alcuni pezzi del mezzo appartenente a Pietro Sarchiè.

Altre due persone sono accusate di favoreggiamento sempre per aver nascosto pezzi del furgone nelle loro abitazioni.

Intanto l'autopsia conferma la violenza del delitto: il commerciante di pesce sarebbe stato infatti colpito da diversi spari di pistola prima della pallottola mortale esplosa in testa a mò di esecuzione.

Di seguito le immagini del luogo del ritrovamento di Pietro Sarchiè.








Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2014 alle 15:21 sul giornale del 10 luglio 2014 - 5019 letture

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