Sessant'anni fa la morte di De Gasperi, Rosini: 'Era l'uomo della provvidenza'

alcide de gasperi 2' di lettura 18/08/2014 - Sessant’anni fa, il 19 agosto del 1954, ci lasciava Alcide De Gasperi, il più importante Statista della Democrazia Cristiana e della Repubblica italiana, principale artefice della rinascita del nostro Paese.

Secondo l’illustre pensatore siciliano Padre Gioacchino Ventura, un mentore di Luigi Sturzo "…il Dio crea i grandi uomini non per l’utilità di un sol tempo e di un sol popolo, ma per l’utilità di tutti i popoli e di tutti i tempi; l’uomo di genio perciò appartiene a tutta l’umanità". Assumendo come vera questa intuizione di Padre Ventura, ne consegue che De Gasperi risponderebbe certamente a queste caratteristiche.

In effetti, egli fu determinante non solo per l’Italia, ma, con l’occhio della storia, senza dubbio e quanto meno anche per l’Europa, dovendosi considerare il ruolo basilare di Padre fondatore dell’Unione europea che egli ebbe, insieme ad altri due leader politici cristiani europei, il francese Shumann ed il tedesco Adenauer. Tale spirito di collaborazione (europea) continuerà a svilupparsi per decenni, anche se, purtroppo, questa opera paziente e lungimirante dei padri fondatori dell’Europa sarà sconvolta e fortemente compromessa dai leader politici 'euristi', appunto con l’adozione dell’Euro.

C’è un episodio della vita di De Gasperi che dice molto di lui: quando, nello stallo politico determinatosi subito dopo il referendum Monarchia o Repubblica, e con il conseguente rischio di una guerra civile, egli (De Gasperi) andò direttamente a parlare con il proprio 'nemico numero uno', il Re Umberto II, e questi, dopo il colloquio, decise di lasciare l’Italia; pensate De Gasperi che personalità, che forza di coscienza, che consapevolezza delle proprie ragioni! Per non dire di quando poi, da Premier, farà un discorso memorabile alla Conferenza di Pace di Parigi del 10 agosto 1946 con il quale, da un giorno all’altro, riabiliterà la nostra nazione nel mondo, ricollocandola dignitosamente nel contesto internazionale; o di quando, nel gennaio del 1947, andrà in America e otterrà il primo prestito di 100 milioni di dollari per iniziare a ricostruire l’Italia.

D’altronde, non c’è troppo da stupirsi di tutto questo, se un grande leader politico trae le proprie convinzioni supportato dall’ispirazione cristiana. Ove l’Italia potesse ancora contare su uomini così, il nostro futuro non potrà che essere ancora magnifico.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-08-2014 alle 14:03 sul giornale del 19 agosto 2014 - 483 letture

In questo articolo si parla di politica, marche, democrazia cristiana, franco rosini, alcide de gasperi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/8Ep





logoEV
logoEV