Castelraimondo: i cento anni di Elisabetta Simoni

2' di lettura 05/09/2014 - Grandi festeggiamenti a Sant’Angelo di Castelraimondo per i cento anni di Elisabetta Simoni, ivi nata il sei settembre del 1914, figlia di Michele Simoni e Paola Grifantini, con i quali trascorre la prima parte della sua vita.

La dura vita di campagna e le difficoltà che attraversava il paese dopo la prima guerra mondiale, sono insegnanti severi ed efficaci per la giovane Elisabetta.

A venti anni si trasferisce con il fratello Angelo a Roma dove svolge lavori casalinghi ed assiste la cognata Candida nelle sue mansioni di sarta, inoltre accudisce amorevolmente la nipotina Anna come fosse sua figlia. L’otto febbraio del 1941, a ventisette anni, si sposa con Bernardino Castellani da cui avrà tre figli: Annamaria, Paola e Michele.

Pochi giorni dopo il matrimonio, con l’ingresso dell’Italia nel secondo conflitto mondiale, vedrà suo marito costretto a partire per il fronte russo e rimanervi diciotto lunghi mesi. Ritornato vivo per miracolo alla fine del 1942, riparte nuovamente alla volta della Sicilia dove viene catturato dagli americani e trasferito addirittura ad Orano, in Tunisia. Nel 1945 il conflitto termina e la famiglia riesce finalmente a riunirsi definitivamente e nonostante i disagi provocati dalla guerra e la difficile situazione economica, i coniugi riescono ad avere cura dei propri figli e della modesta attività agricola in modo soddisfacente e proficuo, assicurando il proprio futuro vedendosi allietati dalla nascita di diversi nipoti: Flavia, Simone, Caterina, Roberto e Cristina, oltre che da due splendidi pronipoti, Fabiano e Lavinia.

Purtroppo nel corso del 1979, dopo il rapido progresso di una grave malattia, perde l’adorato marito Bernardino, ma il carattere forgiato e temprato dalle numerose difficoltà incontrate lungo il cammino le permettono di proseguire con determinazione e coraggio, ritornando nella casa natale per curare la campagna e accudire i nipotini nel periodo estivo. Superati i novanta, inizia a trascorrere gli inverni presso la figlia Annamaria e i suoi nipoti a Roma per ritornare nella dimora originale durante la bella stagione, sempre alla ricerca di un modo per essere di aiuto nonostante l’inesorabile scorrere del tempo che ne ha diminuito il vigore fisico ma mai quello spirituale.


   

da Monia Orazi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2014 alle 16:03 sul giornale del 06 settembre 2014 - 444 letture

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