Matelica: bagarre sul biogas in consiglio comunale

5' di lettura 06/09/2014 - Continua (ed inevitabile) polemica sul biogas anche in consiglio comunale. Discussione anche sull'ordinanza 'anti accattonaggio' e sul parco dinosauri.

Ma andiamo con ordine e partiamo proprio dal biogas. Il rimpallo di responsabilità tra nuova e vecchia amministrazione continua. La diatriba però è incentrata sui dati emersi dopo l'indagine Arpam (leggi l'articolo) che hanno registrato la presenza nell'aria di COT (Carbonio Organico Totale) per 2539,6 mg/Nm3 su un limite di 150, oltre anche al 12% di ossidi di azoto in più rispetto ai termini di legge. "I dati Arpam ci sono arrivati il 14 agosto - spiega il sindaco - e ci siamo subito allarmati, anche se il COT è sia metanico, non nocivo, sia non metanico, nocivo, quindi la percentuale rilevata non è così esatta. Noi non vogliamo neanche la percentuale stabilita dalla legge, ma ormai l'impianto è lì e non possiamo dare l'emergenza sanitaria e quindi fare un'ordinanza di chiusura."

"Inoltre - continua Delpriori - il postcombustore doveva essere fatto 2 anni fa... non capisco perché l'ex sindaco e la vecchia amministrazione si preoccupi solo ora. Noi abbiamo chiesto alla regione Marche di intervenire o con la chiusura della centrale, o chiuderla finché il postcombustore non verrà costruito o dare una scadenza alla proprietà per costruirlo. Nel frattempo abbiamo avvertito l'Asur che farà altri controlli con la realizzazione di una serie di dati epidemiologici. Infine c'è il bisogno di controllare anche il materiale in entrata perché c'è la possibilità che non sia naturale per aver dati sull'aria così fuori dai parametri."

"Basta fare un'ordinanza temporanea - replica Paolo Sparvoli, opposizione - non incorreremo in nessuna sanzione. Se l'emissione deve essere di 150 non può essere 2539 e questo dato basta ed avanza per fermare l'impianto." Più tecnico l'intervento dell'assessore alla salute Ruggeri, che ha spiegato la composizione del Cot e del Nox (ossidi di azoto) ed ha puntato il dito contro la regione che in questo momento non si sta pronunciando sull'accaduto. Su questo molto chiara la posizione dei 5 Stelle, che ricorrerano all'Operazione Eu Pilot, meccanismo di segnalazione europeo ed unico mezzo, secondo il Movimento, per sblcocare la situazione.

Dal biogas al parco dei dinosauri, con la mozione presentata dal consigliere d'opposizione proprio del Movimento 5 Stelle Leonardo Mori (leggi l'articolo). In breve Mori chiedeva l'annullamento (o meglio risoluzione) del contratto tra comune di Matelica e la società 'Le Pietre del Drago', che prometteva un ritorno in termini di turismo abbastanza importante. Ritorno che ad oggi è quasi nullo, senza contare che il parco in sè incassa sui 5mila euro l'anno, invece dei 30mila previsti nel 2008. "Se ci fosse stato quel ritorno economico sarebbe stato molto positivo, visto anche che l'incasso del parco è dei gestori, ma l'incasso del museo archeologico è interamente del comune - dichiara Massimo Montesi, assessore ai lavori pubblici - purtoppo invece le previsioni non si sono confermate per tanti motivi. Non possiamo però rescindere il contratto senza problemi o sanzioni. Ciò che possiamo fare è una rinegoziazione al massimo."

"Questa spesa ormai è stata fatta - interviene Rosanna Procaccini, opposizione - sarebbe controproducente smantellare tutto. Sarebbe più opportuno incentivare il turismo, almeno verso il museo." Tuttavia, come spiega anche Casoni (maggioranza) e come detto prima da Montesi, la mozione non può essere approvata in questa forma perché sarebbe impossibile rescindere il contratto senza incorrere in sanzioni. Per questo motivo verrà organizzata una discussione con i proprietari del parco e poi si deciderà sul da farsi.

Buone notizie invece sulla variante al prg in via Pettinelli approvata appunto dal consiglio comunale: si insedierà un'azienda che creerà 8 nuovi posti di lavoro.

Infine discussione sul regolamento della polizia urbana, nello specifico sulla norma 'anti-accattonaggio' approvata dalla vecchia amministrazione. "Bisogna assolutamente modificare il tiro sulla norma - spiega Casoni - perché innanzitutto il concetto di elemosina è stato travisato, in quanto non tutti i mendicanti sono violenti. Inoltre è anticostituzionale confiscare il denaro dalle tasche di qualcuno, come previsto dal regolamento emesso dalla giunta Sparvoli. L'unica soluzione è la sanzione amministrativa al posto della confisca."

"La confisca - risponde Sparvoli coadiuvato dalla Procaccini - è solo un deterrente per dare un minimo di potere alla polizia municipale che con questo regolamento almeno può intervenire. Proprio l'altro giorno di fronte all'Eurospin una coppia di anziani era seguita da un extracomunitario che con insistenza chiedeva loro degli spicci, mi sono dovuto avvicinare scacciando quello che stava per diventare un molestatore. Stessa scena anche per Rosanna (Procaccini ndr) che per difendere l'anziana madre da uno di questi individui è anche finita a terra."

"Ma cosa confisco io le monete nelle tasche di un altro uomo? - Chiede Montesi - Il diritto di fare l'elemosina non si può togliere a nessuno. Quell'ordinanza era solo campagna elettorale, con un meccanismo da applicare impossibile ed inefficace."

"La sanzione - conclude Sparvoli - è una sciocchezza ancora più grande. A chi la facciamo? Ad un nullatenente che non pagherà mai. Allora bisognerà chiamare un'agenzia di recupero crediti e saremo noi dopo a pagare." Il nuovo regolamento sulla polizia urbana è stato comunque approvato dalla maggioranza, contrari solo Paolo Sparvoli, Rosanna Procaccini e Massimo Baldini, astenuti Leonardo Mori.

A conclusione del consiglio, in tarda nottata, anche i nomi dei nuovi membri in organigramma della Fondazione Mattei: Sergio Palma, Massimo Mondazzi, Alessandro Curzi (scelto dalla famiglia), Giusy Foglia ed Egidio Montemezzo. I quattro rimarranno nel consiglio d'amministrazione della Fondazione per 5 anni, o comunque per un periodo non superiore alla durata del consiglio comunale che li ha eletti. Per la gestione dell'asilo invece nominati: Alessandro Casoni, Flavia Beccaceci e Rosanna Procaccini.








Questo è un articolo pubblicato il 06-09-2014 alle 01:20 sul giornale del 08 settembre 2014 - 1137 letture

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