Matelica: festa del patrono, tutti gli appuntamenti per Sant'Adriano

sant'adriano 2' di lettura 12/09/2014 - Come ogni anno Matelica si ferma il 16 settembre per ricordare il suo patrono: Sant'Adriano di Nicomedia. Tanti gli appuntamenti in città durante la festività.

Si parte già da questo venerdì (12 settembre) con l'Ostensione del Sacro Braccio presso la Cattedrale di Santa Maria alle ore 18. La reliquia del Santo sarà presente durante le sante Messe per tutta la durata delle celebrazioni.

Domenica (14 settembre) alle ore 21, sempre nella Cattedrale, si terrà il concerto della banda musicale Pacifico Veschi diretto da Gabriele Bartoloni. Appuntamento musicale imperdibile seguito poi dal canto dei Primi Vespri della Solennità previsto ancora a Santa Maria per lunedì, alle 18.

Martedì, giorno del patrono, messa in Cattedrale alle 10 e 30 con il vicario generale mons. Luigi Monti. Nel pomeriggio l'evento più importante: alle 17 e 30 la messa pontificale celebrata dal vescovo, alle 18 e 15 la processione per le vie del centro con proclamazione degli Atti del Martirio in piazza Enrico Mattei.

Lunedì e martedì inoltre da non dimenticare la tradizionale pesca di beneficienza nei locali della parrocchia di Santa Maria.

Infine mercoledì 17 settembre, giornata conclusiva delle festività. Oltre alla fiera, che vedrà decine di bancarelle in tutto il centro storico da mattina a sera, alle ore 18 ci sarà la riposizione del Santo Braccio sempre in Cattedrale.

Adriano era un ufficiale pagano alla corte imperia­le di Nicomedia: doveva montare la guardia ai primi cristiani condannati a morte i quali, come se niente fosse, cantavano felici. Adriano si chiedeva come delle persone che sapevano di morire potessero cantare felici, e fu così che anche lui si convertì al cristianesimo come la moglie (già convertita parecchio tempo prima). Fu subito imprigionato e poi giustiziato, mediante il taglio degli arti. Più tardi, i cristiani presero il corpo di Adriano e lo seppellirono nella periferia di Bisanzio, ad Argyropolis. Sant'Adriano è protettore contro le epidemie di peste, è patrono dei soldati veterani, dei commercianti di armi e dei macellai. Fu il principale santo guerriero del nord Europa per molti secoli, secondo solo a san Giorgio, ed è molto venerato nelle Fiandre, in Germania e il nord della Francia. Le reliquie di Natalia e di Adriano furono trasferite nel 1110 da Costantinopoli al monastero di Grammont, in Belgio. Egli è di solito rappresentato armato, con un'incudine in mano o ai suoi piedi (nella foto).






Questo è un articolo pubblicato il 12-09-2014 alle 14:12 sul giornale del 13 settembre 2014 - 1773 letture

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