Fornoni premiato dal sindaco all'apertura del Festival del giornalismo d'inchiesta

2' di lettura 25/09/2014 - “Non sono nato giornalista e non so se poi ci sono diventato. Mi sento più un vagabondo, un pellegrino”. Con la straordinaria lezione di Giorgio Fornoni, uno degli inviati di punta della trasmissione di Rai 3 “Report”, si è aperta, nella sala degli Stemmi del Municipio di San Severino Marche, una intensa due giorni collegata al Festival del giornalismo d’inchiesta che, in questo fine settimana, si terrà nella città di Osimo.

L’iniziativa, voluta dall’Ordine giornalisti delle Marche, si è concretizzata in un corso di aggiornamento sulle tecniche basilari per la realizzazione di un servizio per un tg. Le lezioni sono state tenute dallo stesso Fornoni e dal giornalista Gianni Rossetti, direttore della Scuola di giornalismo di Urbino, con la partecipazione del tele cineoperatore Tiburzi.

Intervenendo proprio alla prima delle due giornate di lavori, Fornoni ha presentato le sue inchieste e i suoi reportage realizzati negli angoli più sperduti della terra. Il giornalista, anche se la vera professione di Fornoni è quella di commercialista, ha intervistato, fra gli altri, il sub-comandante Marcos, capo degli zapatisti, i Nobel per la Pace, Rigoberta Menchù e monsignor Ximenes Belo, e ha partecipato alle spedizioni del professor Manuel Anati nel deserto del Neghev alla ricerca del monte Sinai della Bibbia. E' stato anche a Nasca, l'enigmatica località nel deserto peruviano, nota per i disegni misteriosi tracciati sul terreno che si riescono a vedere solo dal cielo.

Milena Gabanelli gli ha dedicato una intera puntata di “Report” e lo ha inserito fra i suoi collaboratori più prestigiosi. Fornoni ha seguito guerre (Afganistan, Angola, Bosnia, Eritrea, Liberia, Cecenia, Sierra Leone, Sudan, Palestina, Cambogia, Haiti, El Salvador, Somalia, ex Jugoslavia, ecc.) e ha realizzato importantissime inchieste sui traffici illegali in tutto il mondo (cocaina, oro, armi, droga, petrolio, esseri umani, ecc.).

A lui il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, ha voluto far dono di una pubblicazione sulla città, di altri omaggi e di una speciale targa. “Fornoni è un faro per la vera comunicazione libera, la sua voglia di esserci in un mondo “oltre” ci ha finito per raccontarci in diverse occasioni un mondo vero e ai più sconosciuto. I suoi reportage sulla durezza della guerra sono memorabili come unico è il suo modo di presentare chi vive veramente ai margini”.








Questo è un articolo pubblicato il 25-09-2014 alle 16:10 sul giornale del 26 settembre 2014 - 529 letture

In questo articolo si parla di attualità, san severino marche, daniele pallotta, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/0cM





logoEV
logoEV