Le Donne di Matelica attaccano la maggioranza: 'La salute dei cittadini vi sta veramente a cuore?'

2' di lettura 15/12/2014 - Ci ricordiamo la campagna elettorale della lista 'Per Matelica'? Quella che ha vinto le elezioni no...? Quella che proponeva "un'amministrazione fatta per e con le persone", come recitava la faccia sorridente di Alessandro Delpriori sulla copertina del libretto con il programma elettorale.

E i candidati...tutti a puntare sul territorio e la sua vocazione, sull'ecosostenibilità, sulla massima limitazione del piano di emissione della centrale a biogas. Sempre Delpriori, sulla quarta di copertina, seduto tra i libri, diceva che "I matelicesi hanno bisogno di nuove certezze e non di vecchie abitudini." Ma le "vecchie abitudini" evidentemente sono assai dure a morire e questa maggioranza ci sembra la solita minestra riscaldata. Le solite stantie promesse elettorali, specchietti per le allodole, da irretire per riempire le urne e poi accontentarle con l'eco albero di Natale che funziona per Natale o con l'entusiasmo per il ritorno delle luminarie, eccezionale esempio di disinteressato spirito di unione tra commercianti, artigiani e amministrazione comunale.

Francamente ce ne infischiamo quando poi sulle decisioni che contano davvero la continuità con la politica precedente è talmente palese che solo una totale chiusura mentale può impedire di vederla. Lavora tanto, questa amministrazione, nel pieno rispetto delle vecchie regole, quelle che tutto il gregge segue il pastore, perché ci sarà un pastore e un cane pastore, tutti ad alzare le mani compatti, perché la ragion di stato prevale sempre su ogni altra cosa. Bisogna restare nel sistema, guai ad avanzare obiezioni, ad uscire fuori dal coro.

Ci sono degli interessi qui da difendere, politici, di prestigio, personali o altri, non ci interessa, ma tutti da velare, più o meno consapevolmente, con l'alibi del bene comune e con l'ostracismo di chi non ha santi da incensare. La vicenda del biogas di Matelica e quella della recente riguardante il Cosmari sono emblematici di come si stia conducendo la partita. E' incredibile...o forse no, che possa insistere sul territorio un impianto privo di autorizzazione o meglio autorizzato illegalmente, che produce come scarto il digestato, che è un rifiuto. Però ci hanno assicurato che l'ambiente e la salute dei cittadini gli sta a cuore, e qualcuno si è anche spinto a dire che il biogas non lo vorrebbe proprio.

Ci sorge un dubbio...ma la digestione anaerobica dei rifiuti organici non è biogas? Quindi il Comune si impegna ad esplicitare per iscritto nello statuto del Cosmari che per la "valorizzazione energetica" dei rifiuti, ci si dovrà limitare ad impiantare un'altra centrale a biogas! Che culo, vi ringraziamo per averci salvato dall'inceneritore!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-12-2014 alle 16:28 sul giornale del 16 dicembre 2014 - 680 letture

In questo articolo si parla di attualità, donne, matelica, cosmari, biogas

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