Sparvoli replica alla Ruggeri: 'Dov'è finita la paladina della salute?'

6' di lettura 07/01/2015 - Mi sono sbagliato…ebbene si. Avevo creduto alle affermazioni del nostro vicesindaco Ruggeri quando ammetteva teneramente, in consiglio comunale, di essere una persona fuori dagli schemi politici e coerente con il suo pensiero di tutelare l’ambiente e la salute; pensavo in sincerità che fosse stata, diciamo così, “ingannata” da certi signori della politica.

Invece no e ho ritenuto, pertanto, di puntualizzare le sue infamanti affermazioni sulla stampa (leggi l'articolo). Mi rattrista vedere un vice sindaco, ormai incalzato da molti alle dimissioni, perdere il controllo e dimostrare a tutti i cittadini la sua più totale incompetenza politica.

L’intervento dei Consiglieri di Nuovo Progetto Matelica in sala consiliare, in merito ai valori di COT altamente superiori alla norma dell’impianto a biogas, non era mirato a rinnegare ciò che abbiamo fatto durante la nostra precedente amministrazione, ma a far notare, agli attuali amministratori, dichiaratisi gli “unici e veri sostenitori della salute e dell’ambiente”, che al di là del pericolo della salute visto i valori di COT così alti, eravamo di fronte inconfutabilmente ad una difformità al codice dell’ambiente. La dottoressa Ruggeri, insieme alla sua giunta, ridicolizzando l’opposizione tutta, rispose che non c'era nessuna infrazione a nessuna norma. Nel momento in cui l’ARPAM, su ordine della Provincia di Macerata che stava mandando controlli a tutti gli impianti a biogas della provincia, ha rilevato e fatto notare all’attuale Giunta non solo l’assenza del post combustore, ma anche i valori del COT fuori norma, in tutta risposta la dottoressa Ruggeri con la sua giunta, anziché procedere con un fermo temporaneo in attesa del rientro dei parametri, contemplato dalla normativa vigente che forse la dottoressa ignora, ha aspettato che la Procura si sostituisse ai politici tutti e sequestrasse l’impianto, incassando così la sua prima sconfitta da amministratore della città.

Ricordo alla dottoressa Ruggeri, qualora dalla lettura del verbale questo particolare le sia sfuggito, che alla conferenza di servizi presso la Regione Marche prima del rilascio dell’Autorizzazione Unica, hanno partecipato l’allora assessore all’urbanistica Marcello Catena e l’ing. Roberto Ronci, responsabile dell’Ufficio Tecnico, che avevano seguito nel particolare e nel dettaglio la questione, intervenendo fattivamente in conferenza. Prima di insultare quindi, almeno cerchi di capire a chi sta realisticamente rivolgendo le accuse e gli insulti. Dopo sette mesi di attività come amministratore dovrebbe almeno aver imparato che è l’assessore di competenza che sviscera le questioni tecnico amministrative di settore.

Volevo, inoltre, farle notare Dottoressa Ruggeri che, nonostante i tre anni a disposizione dal 2012 al 2014, non è stata in grado di comprendere né il contenuto dell’articolo 23-ter, approvato dalla giunta Sparvoli Canil, né di capire che la variante per le industrie insalubri di prima classe, non riguardava la possibilità di insediare industrie RIR e non comportava l’approvazione di progetti di industrie RIR. Leggendo semplicemente l’articolo 23-ter ed il comma 14, lo poteva capire senza neanche molta difficoltà.

Ha dovuto aspettare che l’attuale sindaco Delpriori confutasse inesorabilmente il suo falso credo, attraverso lettere spedite all’Unione Europea, al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Marche, alla Provincia di Macerata ed anche ai consiglieri di minoranza di Nuovo Progetto Matelica. Ed ha dovuto ascoltare in consiglio Comunale l’assessore Montesi ripetere a gran voce che la variante di Sparvoli e Canil non aveva riguardato le industrie RIR. Ma se vuole continuare a giustificarsi dietro la storiella dell’eventuale e possibile rischio futuro, le ricordo dott. Ruggeri, che lei nel 2013, di fronte all'inesistenza del pericolo di insediamento di industrie RIR ha scelto di manifestare ed organizzare comitati cittadini, “Custodire la terra per custodire la vita”; poteva scegliere di manifestare anche contro il potenziale inceneritore di Castelraimondo; ma allora ha scelto di non farlo.

Oggi Lei, consapevole di quanto sta avvenendo, di fronte ad un reale pericolo di inceneritore che brucia CSS, da membro dell’ISDE che da sempre osteggia l’utilizzo di questi materiali, anziché scegliere di organizzare manifestazioni e comitati cittadini, cosa fa? Sceglie di accusare l’ex sindaco Sparvoli di non essersi accorto della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale rilasciata nel dicembre 2013, per la realizzazione del nuovo “forno da cemento/inceneritore” di Castelraimondo, non riuscendo neanche a comprendere che la compatibilità ambientale attraverso la VIA é stata rilasciata dalla Regione Marche, che guarda caso alla conferenza di servizi, non ha invitato né il Comune di Matelica, né gli altri comuni confinanti. Motivo per cui il Comune di San Severino ha fatto ricorso al TAR contro la Regione Marche.

Le faccio notare, inoltre, dottoressa Ruggeri, che Lei ha del tutto ignorato che, invece, la Provincia di Macerata, dove operava ed opera tutt’ora come consigliere il suo collega assessore Massimo Montesi, nel dicembre del 2013, era perfettamente al corrente di ciò che stava avvenendo in Regione riguardo l’inceneritore di Castelraimondo; anzi, le ricordo, se non avesse letto bene gli atti o le fosse sfuggito, che la Provincia di Macerata non si è nemmeno presentata in conferenza di servizi per esprimere il parere che le spettava, a causa delle feste natalizie.

Prima di parlare dovrebbe documentarsi meglio e rivolgere alcune domande al suo caro assessore, esponente del PD, Massimo Montesi.

Non solo. Lei, da vice-sindaco e oppositore delle industrie nocive, in questo momento storico, sta approvando una variante nella zona industriale dei Cavalieri e sta ammettendo attraverso ennesime e future varianti, industrie insalubri di prima classe senza escludere le industrie RIR. Forse non si è accorta di questo “rilevante controsenso”? Vede, credo sia solo Lei colei che sta rinnegando tutto quello che ha affermato in campagna elettorale arrivando a non escludere, con la variante che sta approvando, le industrie RIR nel nostro territorio e ad affermare, con la più totale incoerenza, che è favorevole ai due nuovi impianti di digestione anaerobica (impianti a biogas) che la Cosmari vuole realizzare nella provincia di Macerata, mentre si dichiara contraria al piccolissimo, a confronto, impianto a biogas di Matelica.

Chiedo inoltre a tutti i cittadini di riflettere su questa questione: come mai proprio nel 2013 si è scelto di manifestare per l’inesistente pericolo delle industrie RIR a Matelica? forse per distogliere l’attenzione dei cittadini matelicesi in merito al problema dell’imminente nuovo inceneritore di Castelraimondo?

Dottoressa, visto il pericolo reale che oggi c’è riguardo l’uso del CSS e la realizzazione dell’inceneritore in un comune molto vicino a noi, anziché continuare nell’unica politica che sa fare, cioè quella di insultare Sparvoli e Canil, paladini dei disvalori e additati come la causa di tutti i mali dell’umanità, vada a manifestare per coerenza intellettiva contro il vero e reale pericolo per la salute dei cittadini.


di Paolo Sparvoli
Consigliere comunale opposizione





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-01-2015 alle 12:49 sul giornale del 08 gennaio 2015 - 1716 letture

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